Parmigiano Reggiano: le strategie trade per il 2027

Forme di Parmigiano Reggiano DOP allineate sulle scalere di un magazzino di stagionatura per le strategie trade e la distribuzione in GDO
Di fronte alla contrazione dei volumi sul mercato interno, il Consorzio del Parmigiano Reggiano mette a terra le strategie trade per il 2027. Un piano d'azione incentrato sulla GDO che unisce formazione con l'Accademia, il nuovo Retail Trade Toolkit a punto vendita e partnership su misura con i distributori per rafforzare le rotazioni a scaffale

Il mercato del Parmigiano Reggiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, evidenziando un andamento divergente tra le eccezionali performance internazionali e il mercato domestico.

Se da un lato l'export continua a registrare risultati record, arrivando a rappresentare il 54,8% delle vendite totali nei primi otto mesi del 2026, dall'altro il mercato italiano sconta una fisiologica erosione dei consumi.

A fronte di una domanda estera in costante espansione, di una momentanea mancanza di prodotto in stagionatura e del conseguente rialzo delle quotazioni all'origine, salite del +20,6% per il 12 mesi e del +24,8% per il 24 mesi nel corso del 2025, in Italia si è registrata una contrazione dei volumi pari a circa il 10%.

Il mutato contesto socio-economico sta infatti modificando le abitudini di spesa. Le famiglie italiane non rinunciano al Parmigiano Reggiano, mantenendo stabile la base acquirenti, ma comprano meno frequentemente e in porzioni più contenute, sostenendo in ogni caso il valore complessivo del comparto.

Parmigiano Reggiano: le strategie trade e il ruolo chiave della GDO

Analizzando le dinamiche distributive, la crisi penalizza maggiormente le vendite al banco gastronomia, mentre i volumi nel libero servizio a scaffale mostrano una solida tenuta. In questo scenario, la Gdo si conferma il canale nevralgico e imprescindibile, assorbendo da sola il 65,5% del totale delle vendite.

Per il 2027 la priorità strategica del Consorzio è stabilizzare la domanda interna e consolidare la baseline del mercato italiano, affrontando al contempo la necessità di bilanciare l'aumento produttivo in atto, superiore al +5% a inizio 2026, attraverso le rigorose misure del nuovo "Progetto Equilibrio".

I tre pilastri operativi per supportare le vendite a punto vendita

Per supportare attivamente i distributori e sostenere le rotazioni, il Consorzio ha varato un piano trade strutturato su tre pilastri fondamentali, declinati in un approccio fortemente sinergico.

In primo luogo, un grande accento è posto sulla formazione e sull'education: il potenziamento dell'Accademia Parmigiano Reggiano riveste un ruolo centrale per fornire agli operatori della GDO tutto il supporto necessario nel raccontare allo shopper l'autenticità e la distintività del prodotto.

A questo si affianca un focus mirato sulla visibilità e sui progetti retail, culminato nel rilascio della versione definitiva del nuovo Retail Trade Toolkit. Si tratta di uno strumento operativo progettato per supportare le insegne nell'implementazione a punto vendita, dalla strategia espositiva ai principi di categoria, facilitando l'individuazione del formaggio a scaffale e comunicandone i diversi utilizzi in linea con i nuovi rituali di consumo.

Infine, la strategia prevede lo sviluppo di progettualità ad hoc costruite a quattro mani con la distribuzione e gli operatori. L'obiettivo è unire le forze per incrementare le risorse disponibili, realizzando iniziative personalizzate capaci di sostenere in modo tangibile le vendite nel momento decisivo dell'acquisto.

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