Coop Alleanza 3.0 porta nel cloud i pagamenti cashless

La centralizzazione dei pagamenti e l’erogazione dei servizi digitali attraverso la piattaforma Kpay offre ai consumatori un nuovo livello di servizio

Anche se oggi l’attenzione è molto focalizzata sull’Intelligenza Artificiale, nel Retail permangono sempre ambiti di sviluppo tecnologico in grado di generare importanti vantaggi competitivi grazie all’evoluzione dei processi e al miglioramento della shopping experience che ne consegue. Un caso di studio molto recente è quello di Coop Alleanza 3.0 con Kpay, piattaforma multi-acquirer e multiservizi per la gestione unificata dei pagamenti e delle soluzioni digitali di Konvergence, la società del Gruppo Retex specializzata nella consulenza e nelle infrastrutture tecnologiche per l’innovazione del Retail, con focus su digital payment, customer engagement, front-end di cassa e business continuity.

Pagamenti nel cloud: cosa cambia

Kpay è una piattaforma per la gestione delle transazioni elettroniche che consente di centralizzare l’accettazione dei pagamenti e l’erogazione di soluzioni tecnologiche evolute su tutti i touchpoint fisici e digitali. Tra i principali vantaggi offerti dall’approccio centralizzato, una gestione unificata dei pagamenti cashless da un unico terminale, l’autorizzazione omnicanale, l’integrazione con i principali software di cassa e terminali, l’indipendenza bancaria e l’ottimizzazione dei costi verso acquirer e autorizzatori. Coop Alleanza 3.0 ha adottato Kpay già nel 2017 in modalità on-premises e nel 2026 migrerà tutto il sistema nel cloud di Google attraverso una versione di Kpay per il cloud. Ma cosa cambia dalla soluzione on-premises (installazione e implementazione dei servizi in locale) a quella in cloud? I vantaggi sono diversi: vediamoli brevemente.
La versione di Kpay in cloud prevede l’attivazione del modulo GT (Gestione Terminali), uno strato software che permette la governance centralizzata dei POS con intelligenza di instradamento, a parità di architettura di base esistente. Aumenta la sicurezza del flusso di pagamento elettronico con il transito dei dati-carta con cifratura end-to-end (P2P) e la conformità agli standard normativi più aggiornati. Il modulo GT, inoltre, abilita routing dinamico e politiche di selezione degli acquirer per ottimizzare costi, performance e continuità di servizio. Business continuity e scalabilità sono a un punto di svolta grazie al cloud e all’erogazione di tutti i servizi in modalità SaaS. GDOWeek ha incontrato Andrea Furegon, responsabile sistemi commerciali e canali di vendita di Coop Alleanza 3.0, e Guerino di Giacomo, sales director di Konvergence.

La genesi del progetto

Kpay è stato adottato da Coop Alleanza 3.0 nel 2017 in configurazione on-premises. Come è nato il progetto?

Andrea Furegon, responsabile sistemi commerciali e canali di vendita di Coop Alleanza 3.0

Furegon. Nel 2017 l'adozione della piattaforma Kpay è derivata dal processo di fusione societaria da cui è nata Coop Alleanza 3.0, attraverso un programma di integrazione molto vasto sui diversi sistemi applicativi dell'azienda. L'obiettivo era unificare i sistemi di pagamento elettronico in tempi rapidi, partendo da una situazione che vedeva l’operatività di ben tre applicativi di cassa. La scelta di una soluzione on-premises derivava dalla volontà di privilegiare la continuità architetturale, in un’epoca in cui il cloud non era maturo come, invece, è oggi. Vi era poi la necessità di mettere a sistema gli applicativi in essere e, soprattutto, di poter attivare fin da subito in modo uniforme su tutta la rete di vendita una serie di funzionalità out of the box, tra cui i servizi a valore aggiunto come, ad esempio, i buoni pasto, i buoni spesa e welfare e altri pagamenti digitali.

Dal 2017 ad oggi, come si è evoluto l’approccio ai sistemi IT da parte di Coop Alleanza 3.0?

Furegon. Dal punto di vista della strategia architetturale, Coop Alleanza 3.0 crede molto nel cloud e ha effettuato investimenti molto importanti in questa direzione, instaurando una partnership stretta con Google. Nel momento in cui abbiamo aperto il capitolo dell’evoluzione della soluzione di pagamento elettronico, ci è sembrato naturale portare il tutto su cloud. Ma non solo: il pagamento elettronico è un ambito sottoposto ad aspetti regolatori molto stringenti, come la normativa PCI DSS. Adottare una soluzione in cloud, in particolare quella di Konvergence, ci ha permesso anche di snellire il processo di certificazione PCI DSS. E questo è un altro elemento rilevante, specialmente per noi che abbiamo una rete di vendita molto estesa, che conta oltre 4000 punti cassa.

La soluzione in cloud è quindi inevitabile?

Guerino di Giacomo, sales director di Konvergence

Di Giacomo. I sistemi di pagamento sono per loro natura mission critical e presentano complessità nelle regole e nei sistemi di sicurezza. La PCI DSS è una norma dai circuiti di pagamento internazionali Visa e Mastercard, che ha delle regole stringenti anche sulla parte di infrastruttura di rete e infrastruttura fisica. Il merchant che è chiamato a sottostare a tali regolamenti deve necessariamente appoggiarsi ad un fornitore di sistemi di pagamento che conosce la materia e le criticità.
La soluzione in cloud diventa essenziale per motivi di sicurezza, di business continuity e di disaster recovery che, se affrontati con una soluzione on-premises, diventerebbero davvero molto onerosi. Inoltre, nel caso diventasse necessario incrementare le performance, la soluzione in cloud permette di scalare senza investimenti in hardware.
Furegon: Aggiungo che portare Kpay sul cloud di Google ha significato per Coop Alleanza 3.0 attivare le politiche di disaster recovery sui pagamenti in modo coerente con tutte le altre policy di disaster recovery, e questo è molto importante per la business continuity. Nel lungo periodo, grazie alla standardizzazione delle procedure, è possibile ottenere anche un saving economico. Infine, le performance che garantisce il cloud di Google sono un ulteriore elemento-chiave.

La migrazione in cloud e il vantaggio cliente

Come è partito il progetto di migrazione dal sistema on-premises a quello in cloud?

Di Giacomo. La concezione del progetto nasce dopo il 2021 in stretto dialogo con Coop e, data la rilevanza, ha richiesto una lunga fase di valutazione. Nella primavera del 2024, dopo aver scelto Google quale partner per il cloud, il progetto è entrato nel vivo grazie alla disponibilità del modulo GT (Gestione Terminali), anche spinto dalla necessità di essere sempre più aderenti alla PCI DSS. Con Google, e sempre in grande sinergia con Coop, si è lavorato molto fino a fine 2024 per definire l’architettura dei sistemi. Nel 2025 il progetto ha raggiunto la definizione finale dell’architettura: il passaggio vero e proprio al cloud è, quindi, partito a metà della primavera 2025 e si è concluso con cinque pilot a novembre dello stesso anno. Tutto questo ha richiesto da parte nostra l’impegno di 10 risorse, compresi alcuni partner, che ci hanno supportato insieme a Google nella predisposizione degli ambienti nella Google Cloud Platform (GCP).
Furegon. Aggiungo che il progetto si completerà e diventerà operativo definitivamente nel primo semestre 2026 con l’attivazione della soluzione anche sulla nostra app di self scanning, che permette il pagamento della spesa direttamente da smartphone.

Coop Alleanza 3.0 è un retailer food and grocery di primaria importanza in Italia. Ci sono delle specificità relativamente all’utilizzo di una piattaforma come Kpay?

Furegon. Sì, abbiamo alcune specificità che sicuramente rendono l'installazione Coop ben diversa da quella di altri clienti Konvergence. Voglio sottolineare come l'app di mobile scanning rappresenti veramente un unicum e ci stia dando grandi soddisfazioni: difficilmente la si trova in altre realtà della GDO. Rende possibile pagare non solo con le carte di credito, ma anche con buoni pasto e molteplici altre forme di pagamento.
Di Giacomo. Coop ha delle particolarità peculiari, come la carta socio, che giustificano la presenza di uno strumento di pagamento che alcuni dei nostri competitor non hanno, e che invece noi abbiamo integrato in Kpay. Un’altra caratteristica distintiva di Coop Alleanza 3.0 è il mobile self scanning, che consente al socio Coop di fare la spesa all'interno del supermercato usando il proprio telefono e di pagare utilizzando la stessa app con la quale fa la spesa. Il pagamento, in questo caso, è gestito sempre tramite Kpay. Terza peculiarità è la dimensione: in questo momento Coop Alleanza 3.0 rappresenta, in termini di volumi, il più grande merchant che gestiamo con Kpay.

Soffermiamoci sul consumatore e sulla shopping experience. Quali i vantaggi che il passaggio in cloud può restituire a chi va a fare la spesa da Coop?

Furegon. Il tema della qualità del servizio al cliente è uno degli elementi-chiave della strategia della Direzione Sistemi Informativi e Innovazione di Processo di Coop Alleanza, che non è solo una Direzione Sistemi Informativi, ma presiede tutta l’innovazione di processo. La nostra strategia vuole che ogni scelta che facciamo, e anche ogni scelta IT, debba essere sempre letta in una chiave di servizio al cliente. Il passaggio al cloud dei sistemi di pagamento produrrà vantaggi per i nostri clienti, per i nostri soci e, quindi, per il servizio che eroghiamo nel suo complesso. Il primo, il tema della business continuity: un servizio di pagamento che funzionerà ancor più costantemente e bene di quello che è stato finora. Una maggior sicurezza su tutta la filiera di pagamento, il tema della crittografia e anche la possibilità di riversare almeno una parte di quei saving sul prezzo o, comunque, sul servizio al cliente. Non poco.

Quali sono le evoluzioni future che è possibile prevedere?

Furegon. Siamo molto attenti alle evoluzioni regolatorie e alle nuove modalità di pagamento. Questi sono sicuramente ambiti a cui Coop Alleanza guarda con interesse e credo, quindi, che la soluzione tecnologica possa essere anche un elemento di accelerazione nell'adozione di alcune di queste nuove forme di pagamento.
Di Giacomo. Ci sono alcune evoluzioni che, in un prossimo futuro, potranno essere implementate. La tecnologia dei POS sta evolvendo e prevediamo l’arrivo sul mercato di nuove modalità di accettazione che integreremo in Kpay come, per esempio, i soft POS. Ci sono poi nuovi circuiti e schemi di pagamento che si stanno affacciando sul mercato, magari con l'aiuto di SEPA, della comunità economica europea; arriveranno anche schemi di pagamento con l'account to account, quindi bonifico istantaneo. Abbiamo l'obiettivo di portare Kpay in modalità multi-acquiring anche sul mondo digitale, a partire dal self-scanning, per avere una completa omnicanalità e un unico sistema fisico e digitale che centralizza e rendiconta i pagamenti elettronici.

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