Da Eurial kefir e yogurt senza lattosio per far crescere la pl #Marca26

Eurial, azienda specializzata nel dairy, in Italia sviluppa la mdd con una squadra R&D dedicata e lancia nuovi kefir e yogurt senza lattosio

Eurial è un’azienda italiana che fa parte di un gruppo multinazionale attivo nella produzione di yogurt e formaggi freschi, con una forte specializzazione nel lavoro per le mdd della gdo.

Lo sviluppo della marca privata si basa su una metodologia incentrata sull’innovazione, supportata da una squadra di ricerca e sviluppo in Italia e da un centro di ricerca dedicato in Francia.

Ricerca, category e servizio ai retailer

L’azienda interviene su ricettazione, logistica, customer service e approccio al category management per supportare in modo strutturato i retailer.

“Per category management -evidenzia Natalie Jaquet, direttrice commerciale e marketing di Eurial- intendo che andiamo dai clienti che sono oberati di lavoro e non hanno tempo di fare analisi di mercato e le realizziamo al posto loro”, spiegando come le analisi indichino dove l’assortimento può essere rinforzato con nuove referenze, formati o con l’eliminazione di articoli che non generano valore.

Kefir, risposta alla domanda di salutismo

Nel 2026 Eurial introduce proposte a base di kefir, segmento oggi tra i più dinamici nel mercato italiano dei fermentati, perché risponde alla crescente ricerca di prodotti salutistici.

Per la nuova referenza è stato scelto un pack di colore verde, pensato per richiamare a scaffale i benefici legati al benessere e alla naturalità del prodotto.

Yogurt senza lattosio, oltre le intolleranze

Accanto al kefir, Eurial sta sviluppando una linea di yogurt senza lattosio, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel comparto “senza” all’interno del canale retail.

“Quello dei prodotti senza -spiega la direttrice- è un comparto estremamente importante non solo per chi soffre di intolleranza, ma anche per un pubblico che li consuma per prevenire il potenziale futuro insorgere di varie problematiche”, intercettando così una domanda trasversale di benessere quotidiano.

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