Il 2025 si sta rivelando un anno di svolta per la Gdo, in Italia e sui mercati esteri. Le principali catene retail hanno infatti accelerato su quattro direttrici strategiche: sostenibilità misurabile, utilizzo di materiali riciclati, efficienza dei processi operativi e crescente integrazione con strumenti digitali. In questo scenario, Plastimark ha scelto di investire in modo strutturato in ricerca e innovazione, portando a risultati tangibili che rafforzano il posizionamento dell’azienda come partner tecnologico di riferimento per retailer e produttori di attrezzature.
Il percorso di Carbon Footprint di Plastimark
Tra i progetti più significativi spicca il percorso di Carbon Footprint, un’iniziativa che ha richiesto mesi di analisi e che oggi permette di offrire una misurazione certificata dell’impatto ambientale di ogni prodotto.
Per la GDO questo rappresenta un salto di qualità: disporre di dati verificati consente di valutare con precisione la sostenibilità delle attrezzature utilizzate in store, integrandole con KPI ambientali sempre più richiesti nei report ESG internazionali.
Certificazioni TÜV ed eco-compound
Parallelamente, l’intera gamma Plastimark ha rinnovato la certificazione TÜV Rheinland, confermando l’impegno dell’azienda su sicurezza, robustezza e controlli di filiera. Plastimark è inoltre l’unica realtà del settore ad avere ottenuto certificazione TÜV anche su tutti i cestini in plastica, un primato che valorizza ulteriormente l’affidabilità dei materiali e la qualità dei processi produttivi.
Sul fronte della sostenibilità circolare, è stato sviluppato un nuovo eco-compound riciclato studiato per l’utilizzo nei cestini: una soluzione che coniuga prestazioni meccaniche elevate e riduzione dell’impatto ambientale, pronta a essere presentata ufficialmente a EuroShop 2026.
A questo si affianca il progetto di un nuovo carrello, nato da un’analisi delle esigenze di litraggio e maneggevolezza espresse dai mercati europei e internazionali, con l’obiettivo di offrire un prodotto ergonomico, versatile e completamente personalizzabile.
L'integrazione con le tecnologie digitali
La spinta all’innovazione coinvolge anche la digitalizzazione del punto vendita. Le caratteristiche dei materiali plastici, intrinsecamente privi di interferenze, rendono i prodotti Plastimark particolarmente adatti all’integrazione con tecnologie RFID e con i nuovi sistemi di self-scanning.
Sono in corso test e collaborazioni per la piena compatibilità con manici dotati di lettura automatica, aprendo la strada a un retail sempre più connesso e orientato alla gestione intelligente dei flussi.
L'espansione di Plastimark nei settori non convenzionali
Accanto allo sviluppo per la Gdo, nel 2025 Plastimark ha ampliato in modo strategico anche la presenza in settori non convenzionali: cestini e carrelli per case di cura per il trasporto della biancheria, cantine vinicole per il picking, farmacie, strutture alberghiere, società sportive, oltre a forniture speciali come quelle dedicate alle Olimpiadi Milano-Cortina.
Un insieme di applicazioni che dimostra la versatilità dei prodotti e che, in soli dodici mesi, ha portato questo segmento a rappresentare circa il 5% del fatturato, contro meno dell’1% del 2024.
Tutte queste innovazioni troveranno la loro naturale vetrina a EuroShop 2026, appuntamento di riferimento mondiale per il settore retail, dove Plastimark presenterà i risultati di un anno di ricerca continua, investimenti e visione industriale orientata al futuro della distribuzione moderna.






