Fry Chicken & Chips, lo street food all’italiana

Oltre a KFC (Kentucky Fried Chicken) che sta aprendo in Italia diversi locali (ha appena inaugurato il ristorante di Brescia a Freccia Rossa ed è imminente l'apertura nel centro commerciale ad Arese), lo “street food” ha anche la sua versione italiana: Fry Chicken & Chips, uno dei due marchi (l'altro è La Yogurteria) lanciati da Alberto Langella, 37 anni, di Pagani nel Salernitano, amministratore delegato di gruppo Penta, che coprono due settori, apparentemente distanti, ma molto ricercati dal pubblico, i prodotti salutistici (lo yogurt ne è esempio e diremmo quintessenza) e i pasti da asporto basati su pollo e patatine fritte, che alla scarsa (ma sarà così?) immagine salutistica abbinano una ben più appagante calamita sul piano gustativo e della gratificazione sensoriale e psicologica.
Sia il pollo fritto sia lo yogurt gelato (“frozen yogurt”) sono prodotti che riportano alle mode alimentari Usa, ma la materia prima usata da Langella arriva direttamente dal Trentino Alto Adige, e le patate dalla pianura del Fucino; il panino è ai cinque cereali. Cibo di strada sì, ma buono e sano, insomma.



Alberta Langella, amministratore delegato di gruppo Penta
Alberta Langella, amministratore delegato di gruppo Penta

Aperture 2016 La Yogurteria: 15 in franchising
Gruppo Penta fattura 1,7 milioni di euro che salgono a 4 milioni se consideriamo gli incassi degli affiliati. Il primo locale “La Yogurteria” ha aperto a Salerno nel 2006 mutuando dal modello anglosassone il concetto del frozen yogurt da asporto (take away). Oggi i negozi sono 48 in tutta Italia, e per il 2016 Langella prevede altre 15 aperture che richiederanno almeno 30 nuovi addetti. Lo sviluppo si estenderà anche all’estero con 5 punti di vendita in Spagna (a Madrid, Barcellona e Isole Canarie), uno in Svizzera, nel Canton Ticino, con proiezioni su Austria, Germania e Francia.
“Lo street food è una modalità ristorativa che piace – sostiene Alberto Langella, amministratore delegato Penta Group– si adatta alle nuove abitudini che riguardano almeno i tre quarti degli italiani che consumano un pasto fuori casa. Cerchiamo di offrire un fritto di qualità, realizzato con carne fresca, di polli italiani certificati e preparati con un’infarinatura particolare, fritti in olio di arachide controllato al cento per cento. La gente ci assimila a McDonald’s e Burger King, ma siamo un gruppo giovane e tutto italiano, che aspira a diventare un punto di riferimento del food made in Italy di qualità e con ingredienti di prim’ordine”.

Fry Chicken & Chips: prossimi store a Messina e Trento
La catena Fry Chicken & Chips ha una decina di negozi. In febbraio 2016 ha aperto un punto di vendita in franchising a Reggio Calabria che, nei soli primi dieci giorni, ha fatturato 1.200 euro al giorno, con scontrino medio di 7,5 euro. Gli altri 14 locali previsti nel 2016 impiegheranno 5 addetti ciascuno.
Fra le aperture imminenti segnaliamo Messina, il 20 aprile, nella centralissima piazza Cairoli, con un punto di vendita in franchising. Per questo locale l’azienda cerca 5 addetti (banco, friggitrice, cassa) da 20 a 35 anni: i candidati dovranno seguire un training formativo di 15 giorni con un tutor dell’azienda.
Per fine aprile è previsto un altro locale a Trento, sempre in franchising. Previste 4 assunzioni. Poi sarà la volta di Riccione (anche qui 4 addetti), mentre a giugno aprirà il primo negozio nel capoluogo lombardo (con altre 4 assunzioni).

 

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