dm fa il punto sulla strategia ambientale in tutti i Paesi

Per la prima volta il report di sostenibilità di dm drogerie markt riguarda tutti i 14 mercati del gruppo. I pilastri per raggiungere la neutralità climatica entro il 2045

Gruppo dm ha reso disponibile il suo primo report di sostenibilità che abbraccia tutte le attività nei 14 Paesi in cui opera, presentato in conformità agli European Sustainability Reporting Standards e frutto di un lavoro internazionale di raccolta dati e analisi interna.
Il documento, di quasi 200 pagine, illustra le misurazioni dell’impatto ambientale, le strategie di riduzione e le iniziative di economia circolare, dalla progressiva introduzione di energia da fonti rinnovabili al ricorso a imballaggi con plastica riciclata post-consumo e al coinvolgimento di partner tecnologici per il riciclo della CO₂.

Confermato dal gruppo l’obiettivo di raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2045. In particolare, nel 2023 Gruppo dm ha ottenuto il 67% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, registrando un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. Nel settembre 2024, già 78 tra i centri di distribuzione, le sedi operative e i punti vendita godevano di una fornitura di energia fotovoltaica.
Nel caso specifico di dm Italia, dal 2021 i negozi sono alimentati da energia derivante da fonti rinnovabili. Attualmente (dato aggiornato al 2023) il 98% dei punti di vendita e la sede di San Giovanni Lupatoto (VR) sono alimentati con energia verde. Inoltre, sono state implementate diagnosi energetiche e strumenti aggiuntivi, come l’indagine termografica e l’analisi dei consumi “non produttivi” per ottimizzare ulteriormente l’efficienza energetica.
Sul fronte sociale, il report dedica spazio a progetti di supporto psicologico per categorie fragili, allo “sportello” contro la violenza di genere e agli Spazi Vera di Milano, oltre al Codice di sostenibilità sottoscritto dal 94% dei fornitori. Non mancano riferimenti alle diagnosi energetiche interne e agli obiettivi di promozione della biodiversità.

Doveroso specificare, infine, che pur riconoscendo la trasparenza e la completezza dei contenuti, proprio come per molti altri bilanci di sostenibilità, il documento presenta anche margini di miglioramento, come un'assurance esterna da parte di un ente indipendente, che oggi rappresenta uno standard per rafforzare la credibilità e prevenire possibili accuse di greenwashing (da specificare che molti gruppi retail iniziano con audit interni per contenere costi e consolidare i processi prima di passare alla certificazione esterna).

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome