PlanEat è una startup nata a fine 2020 per rivoluzionare la spesa e combattere lo spreco alimentare attraverso kit porzionati, lavati e dosati per cucinare piatti di qualità a prezzi accessibili. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher nel nostro paese ogni persona spreca circa 700 grammi di cibo alla settimana (dato del settembre 2024): è una tendenza in peggioramento rispetto ai quasi 500 grammi pro capite nel 2023. Dall’inizio della sua attività, PlanEat ha salvato circa 82 tonnellate di cibo dalla spazzatura, evitato la produzione di circa 210 tonnellate di CO2 e risparmiato circa 50 milioni di litri di produzione di acqua.
“Quando abbiamo dato vita a PlanEat l’obiettivo era evitare lo spreco alimentare -conferma Nicola Lamberti, ceo e fondatore di PlanEat e prima ancora di Trovaprezzi (poi ceduta a Mutuionline)- partendo da un presupposto nuovo: offrire un pasto di qualità nelle giuste dimensioni e lavorando sulla prevenzione dell'esubero della quantità di cibo acquistata; il 62% del cibo sprecato avviene dentro le pareti di casa ed è irrecuperabile. Il nostro Dna parte dalla tecnologia e dall’informatica: ed è infatti questa piattaforma che ci ha consentito di ingegnerizzare il processo che garantisce i risultati di risparmio di spreco di cibo raggiunto finora. La sfida ora è scalare il modello della pianificazione oltre le aree che serviamo fisicamente e replicarlo in tutti gli ambiti possibili dagli aerei ai treni, dagli ospedali ai porti ai campeggi: contribuendo a creare una cultura della programmazione dei pasti che è tra gli elementi principali per salvare il cibo. Con una mensa scolastica del territorio e una fiera la sperimentazione è già partita”.
“Ridurre lo spreco alimentare domestico non è solo una scelta sostenibile, ma un gesto concreto per il pianeta e per la comunità -aggiunge Mauro Zan di Sefea Impact Sgr, che entrerà nel CdA di PlanEat-. Con Planeat vogliamo accompagnare le persone verso un modo nuovo di fare la spesa: pianificato, consapevole e senza sprechi, con benefici ambientali e sociali misurabili. Ma anche verso un nuovo modo di fare impresa: Planeat adotta un modello organizzativo innovativo e partecipativo, fondato sulla Holocracy, che valorizza il contributo di ogni persona e riflette un modo nuovo di fare impresa, più equo e orientato all’impatto. Abbiamo scelto di investire in Planeat perché rappresenta pienamente la visione del Fondo Sì: ridurre le disuguaglianze sociali, promuovere il lavoro dignitoso e contribuire alla transizione verso modelli di consumo e produzione responsabili”.
Sefea Impact è uno dei soci di PlanEat che ha partecipato al nuovo aumento di capitale per un totale di 2,7 milioni di euro. Gli altri soci sono StarTip, Mercurio Holding, HB4 e i fondatori. A seguire tutti gli aspetti legali relativi a questa tranche dell’operazione di aumento di capitale, è stato Nicola Carù, partner RPLT RP legalitax, con il suo team. Le nuove risorse di capitale serviranno a PlanEat per imprimere un'accelerazione alle tre linee di sviluppo: l’offerta di piatti pronti ai lavoratori in azienda e dei kit alimentari per la preparazione dei pasti a casa e sviluppo della piattaforma tecnologica.
La "mensa diffusa"
Nei prossimi mesi PlanEat prevede la vendita di modello e piattaforma su tutto il territorio nazionale oltre che la declinazione del software in diversi ambiti di applicazione: in pipeline un sistema di “mensa diffusa” che consenta il collegamento tra ristoranti e dipendenti delle aziende limitrofe, sempre nell’ottica della programmazione e del controllo dello spreco alimentare.
Cresciuta nell’ultimo anno del 50% rispetto all’anno precedente, PlanEat ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 4,2 milioni di euro con previsione di raggiungere un giro d’affari di circa 7 milioni alla fine di questo anno.
A livello globale, uno dei mercati in cui PlanEat opera (quello dei kit pasto) ha raggiunto un valore di circa 18 miliardi di dollari con un incremento medio annuo (Cagr) 2025-2034 del 12,4%. Fra i clienti aziendali di PlanEat, ricordiamo il recente ingresso di Bending Spoons, Fondazione Milano Cortina, Vivienne Westwood.
Nell'aprile 2025 l’azienda ha avviato, in provincia di Pavia, MenSana, il progetto di mensa scolastica “su ordinazione”, che introduce anche i più piccoli all’idea della programmazione come strumento di contrasto allo spreco alimentare. Stesso discorso per Fa’ la Cosa Giusta, la storica manifestazione milanese dedicata alla sostenibilità.






