Inflazione, difficoltà delle famiglie e ricerca di convenienza ridisegnano il futuro della distribuzione moderna. "I consumi dipendono da ciò che le famiglie hanno in testa e nelle tasche. Oggi prevalgono ombre e la domanda si indebolisce", osserva Domenico Brisigotti, direttore generale di Coop, che vede nella nuova marca del distributore e in una politica promozionale mirata la risposta più concreta: “Abbiamo rafforzato la nostra offerta puntando sia su convenienza e ampiezza della mdd, sia sulla valorizzazione delle marche industriali. Le vendite crescono più del mercato e il giudizio dei consumatori migliora”.

Al centro resta il bilanciamento tra qualità e prezzo, con la mdd come leva strategica per differenziarsi dai discount. “Riteniamo che i nostril punti di vendita debbano essere contenitore di marche capaci di esprimere valore, forza e contenuti, affiancate da una mdd che dia convenienza e risposte concrete”, ribadisce Brisigotti.
Oltre il progetto mdd: alla ricerca di nuovi equilibri
Il progetto di nuova mdd ha rappresentato un turning point, che ha portato a soddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda i numeri, visto che oggi Coop ha registrato un incremento delle vendite di 4 punti (2 dei quali dovuti all’inflazione), un + 0,8% rispetto alla media del retail, che conferma la validità della strada intrapresa. “Siamo soddisfatti del percorso anche se c’è ancora molta strada da fare per affinare l’offerta, permettendoci di valutarla nel suo insieme per esprimere i giusti equilibri tra prodotti di marca, linee a marchio e prodotti locali -ha sottolineato il direttore generale-. L’obiettivo è duplice: usare sempre più la marca del distributore, disponibile in ogni segmento dell’offerta e ormai arrivata a una quota del 40%, per dare convenienza nel suo ruolo di leva strategica di differenziazione rispetto ai competitor e ai discount in particolare, ma valorizzare, allo stesso tempo, l’assortimento con le marche industriali, perché proposta di valore e prezzo sono i due elementi decisivi.

Sostenere le famiglie
Maura Latini, presidente di Coop Italia, sottolinea come il Rapporto Coop descriva «un quadro complesso e magmatico» che non deve far perdere la rotta: “Il compito primario è stare a fianco delle famiglie, unendo alla convenienza qualità e sicurezza. Per noi il cibo è un Bene, non una commodity". Una visione che si traduce in un mix di forte marca Coop, presenza di leader di mercato e attenzione ai prodotti locali, con l’obiettivo di garantire accessibilità senza arretrare sui valori.

Infine, Ernesto Dalle Rive mette in guardia sul consumatore “frugale”: “Vuole difendere il potere d’acquisto, ma chiede anche salute e qualità. Nel prodotto a marchio ritrova risposte concrete, dalle filiere trasparenti alla sicurezza alimentare".
Il futuro della distribuzione passa così da tre pilastri: convenienza, valori e capacità di innovazione, in un contesto che richiede la collaborazione di industria, distribuzione e istituzioni.
Rapporto Coop 2025: 10 punti chiave sul carrello degli italiani
- Tradizione e innovazione a tavola
Gli italiani si allontanano dall’identità alimentare solo tradizionale (dal 34% al 22%) e crescono sia gli innovatori puri (dal 23% al 31%) sia chi mixa tradizione e novità (dal 30% al 38%) - Meno ristoranti, più cucina domestica
Nei primi 6 mesi 2025 la spesa reale per la ristorazione cala del -2,2%. Un italiano su 3 prevede di ridurre ulteriormente le uscite - Ripresa della spesa domestica
In gdo vendite a valore +3,8% e a volume +2% nei primi sei mesi dell’anno, trainate soprattutto da frutta, verdura e freschi - Etichette sotto la lente
Il 70% degli italiani legge le etichette nutrizionali: crescono frutta esotica, yogurt, latte fermentato, olio e pane; calano zuccheri, sale, carboidrati e soprattutto gli ultraprocessati - Biologico e salute
Boom del biologico anche nel Sud: 8,4 milioni di italiani prevedono di aumentarne gli acquisti. Forte crescita anche delle bevande no-alcol, scelte da 15,4 milioni di consumatori - Cibo come alleato della longevità
Percezione diffusa del cibo come strumento di salute. Il 16% ha già provato (o vuole provare) farmaci contro il diabete usati anche per il controllo del peso - Controllo del peso
Quasi 1 italiano su 4 si pesa ogni settimana: vendite di bilance per la persona +55% (432mila pezzi in più), quelle da cucina +5,5% - Dieta iperproteica in crescita
Il 17% segue questo regime: vendite di sostitutivi vegetali della carne +20,9% (dieci volte la crescita delle carni), uova +7,8% e legumi +5% - Convenienza al supermercato
Inflazione alimentare +3,1% (Italia sotto la media Ue), ma resta alta la ricerca di risparmio. Crescono più i supermercati (+2,7%) dei discount (+1,8%) - Offerte e mdd protagoniste
Il 40% degli italiani aumenterà gli acquisti in promozione; il 18% sceglierà più mdd (contro il 9% dei brand industriali). Per la gdo la sfida è innovare prodotti, processi e competenze, con l’Ai destinata a incidere fino al 20% sulla produttività in 10 anni






