L'annuale convention organizzata da Dit a Bologna è focalizzata sul tema della governance, attraverso interventi di tipo valoriale e di ispirazione che hanno portato interessanti spunti per gli imprenditori associati. Accanto alle suggestioni, gli interventi del presidente Oreste Santini e del direttore commerciale Alessandro Camattari.
Dit e la governance, il tempo delle scelte
"Stiamo lavorando a un progetto comune, fare le cose insieme è la soluzione migliore, anche se significa rinunciare a un pezzo di sé per un vantaggio più grande per tutti", ha affermato il presidente Oreste Santini. Dit affronta una fase complessa e ha portato a Bologna l'invito a fare una scelta di valore (da qui il titolo della convention, "Il tempo delle scelte"). "Il modello d'impresa Dit porta avanti l'offerta di qualità e innovazione, promuove la crescita egli associati e punta ad affermare questo modello in altri mercati", chiarisce sempre il presidente nel discorso introduttivo.
Al centro di questo percorso, la prossimità, che significa esser parte di una comunità, della quale si ascoltano i bisogni per poi strutturare le risposte.
Alessandro Camattari ha evidenziato come il tema dell'organizzazione sia sempre più centrale entro Dit, e come questo abbia portato a un ragionamento specifico volto a portare più valore nelle relazioni: tra la centrale e i Cedi, tra i Cedi e i punti di vendita, e poi con i consumatori.
Il modello di governance Dit è quello di una centrale che lavora come minimo comun denominatore per una serie di aziende che mantengono un elevato livello di indipendenza. "Forse invece di partire dalle esigenze dei singoli si dovrebbe partire dall'obiettivo comune di sviluppare Sisa e Sigma a livello nazionale - ha detto Camattari - per poi adattare queste scelte ai singoli".
Le priorità sono l'efficientamento e uno studio su come cambierà il consumatore fra 10 anni, per arrivare preparati, sia con i prodotti che con i servizi no-core, come la salute. "Questo scenario è il più favorevole alla prossimità -aggiunge- e occorre riprogettarla in funzione di questi elementi. Per Sisa e Sigma occorre ricostruire la capacità di costruire un'offerta commerciale forte e distintiva, attraverso layout, assortimenti, mdd, Idm e localismi".
Il Cedi rappresenta l'avanguardia dell'insegna sul territorio, deve costruire competenze territoriali, dare efficienza e deve essere prima di tutto una struttura orientata alla vendita. "La centrale ha il ruolo di generare valore a livello nazionale, i soci devono portare le loro istanze ma anche competenze condivise, per generare valore. Per questo serve una cultura aziendale che significa muoversi in un unico binario con un obiettivo comune, per cui o si vince insieme, o non si vince".
Spunti di riflessione sui valori, sostenibilità e ascolto
Alice Motta, coordinatrice di Impronta Etica, da sempre lavora quella definizione di "organizzazione sostenibile". Il fattore abilitante per una sostenibilità partecipata è una governance multistakeholder. Poi occorre promuovere le competenze sia sotto il profilo tecnico, perché oggi la sostenibilità è molto normata, che sotto il profilo del saper fare.
Il lungo intervento di Marco Grazioli, presidente di The European House Ambrosetti ha affrontato la storia della governance riflettendo sui focus che negli anni ha assunto per le aziende. Cosa portare a casa? Una serie di suggestioni che devono sempre essere animate da generosità, gioia e gioco. Eccole: "pascolare i gatti", nel senso di un augurio sorridente ma anche serio ad avere a che fare con persone pronte a portare novità e difficili da pascolare (mentre le pecore sarebbero facili da pascolare ma poco consigliabili in azienda). L'altra suggestione è "sciogliere nodi", come la Madonna fa per le richieste dei credenti. Poi, mettere in campo il proprio "piattino dei segreti" che ciascuno si è costruito in ani di esperienza.
L'intervento della direttrice d'orchestra Cinzia Pennesi incentrato sulla leadership armonica ha messo in relazione le caratteristiche e l'espressività di un'orchestra con quelle delle persone in azienda, ponendo grande attenzione all'ascolto.





