VéGé: la roadmap 2026 tra sviluppo, data sharing e cultura alimentare

Il Gruppo VéGé consolida la crescita 2025 e prepara il 2026 con sviluppo rete, data sharing, ecosistema digitale e nuovo asset di marketing. Linee guida commerciali e visione al 2040 delineano un modello di retail in evoluzione.

Il 2025 conferma la solidità del percorso di Gruppo VéGé, che chiude l’anno con un sell-out stimato di 16,20 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai 2,61 miliardi del 2013 (+521% in dodici anni). «Una crescita che non riguarda solo il sell-out, ma anche le quote di mercato», ha evidenziato nel suo intervento Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo sottolineando l’aumento dell’incidenza del concentrato IDM e come la magia di VèGè si giochi su diversi livelli: non solo i risultati, ma l’accoglienza, lo sviluppo, la responsabilità sociale, la condivisione dei dati. Tutti aspetti parti integranti del nostro dna, del nostro approccio al mercato, anche pionieristico, come anticipatori di tendenze”.

Anzi, evidenziando i dati del perimetro GNLC di Niq Santambrogio ha precisato: “Siamo gli unici che continuiamo a crescere nel GNLC (+0,2%), ma dobbiamo aggiungere cash&carry, drugstore ed eCommerce. Tutti elemento che ci permettono di avere, come gruppo, un’identità solida e distintiva. Un’ambizione confermata dal fatto che il gruppo continua ad attrarre imprenditori: nel 2025 sono diventate 32 le imprese associate. “Siamo una casa aperta che accetta le differenze e per questo, ogni anno, attraiamo nuove realtà”.

Lo sviluppo: rete, territori e comunità

Lo sviluppo della rete resta uno dei driver centrali. Nel 2025 si registrano 54 nuove aperture e 38 ristrutturazioni, mentre per il 2026, con l’obiettivo di consolidare la capillarità del Gruppo nei territori, sono già pianificate 65 nuove aperture e 60 ristrutturazioni. Importante anche il ruolo degli affiliati, pari a 3.573 punti di vendita totali.

Aperture previste 2026 per formato
- 4 ipermercati
- 22 supermercati
- 3 cash&carry
- 23 libero servizio
- 13 drugstore

Comunicare ed educare

Educare per crescere: questa la visione culturale del nuovo asset di marketing che hanno nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei rifugi per animali i propri sbocchi privilegiati in un ampio ventaglio di proposte, che toccano tutti i valori del gruppo con tutti gli strumenti, digitali ma anche fisici, a disposizione. Tra le novità del prossimo anno un’attività dedicata al calcio e alle Uefa, che sarà dettagliata nei prossimi mesi, e l’iniziativa Mio Alimento, un magazine che mette al centro dei propri interessi una dieta orientata al benessere. “Con questo progetto -ha spiegato Francesca Repossi, responsabile marketing- vogliamo diffondere cultura alimentare in modo chiaro e accessibile. L’operazione Missione Buon Appetito, pensata per i bambini ma dedicata ai genitori, nasce per promuovere un equilibrio armonioso tra sostenibilità e benessere alimentare”.

L’ecosistema digitale VéGé

Sul fronte digitale, Federico Sandone, digital marketing manager, ha affermato: “Essere la terza rete per copertura eCommerce significa essere sempre vicino al consumatore con un servizio percepito di valore, che continua a crescere”.

La trasformazione digitale è ormai un asset strutturale. L’ecosistema del Gruppo raggiunge e attiva milioni di clienti ogni giorno: si parla di oltre 2 milioni di follower sui social, con 2.200.000 visite mensili su siti ed eCommerce, a fronte di 12 app attive nella rete VéGé, 489 milioni di volantini distribuiti tra cartacei e digitali, più di 1.352 punti di vendita con Radio InStore. Nell’eCommerce, VéGé si conferma la terza rete brick&click italiana con 1.685 comuni coperti dall’home delivery e 362 punti click&collect.

Dati e collaborazione: VéGé Data Sharing 4.0

Cresce anche il progetto di data sharing, oramai al terzo anno e con una dimensione pienamente matura, in grado, infatti, di coinvolgere 2.980 punti vendita, pari all'85% dei soci, e 441 fornitori (che equivalgono al 96% del concentrato del gruppo, pari al 60% del mercato LCC). “In tre anni siamo passati dall’invio di file statici a una piattaforma aperta, condivisa e utilizzabile da tutti- ha ricordato Sandone raccontando l’evoluzione del progetto-. Nel 2026 arriveremo a una nuova versione di VéGé Data Sharing 4.0, che riguarderà due aspetti. “Da un alto saremo in grado di produrre analisi a livello EAN più puntuali su ogni singolo prodotto, per strategie commerciali più intelligenti, performanti e misurabili; dall’altro, stiamo ampliando la base informativa per trasformare il Data Sharing in un vero hub di intelligence, con più variabili, più correlazioni, più possibilità di leggere il mercato per offrire maggiori opportunità di crescita”.

Politica commerciale: trasparenza, qualità e nuova disciplina logistica

Edoardo Gamboni, direttore commerciale del Gruppo, ha sottolineato come la collaborazione e la condivisione dei dati con l’industria deve essere meglio messa a punto nel rispetto di alcune regole chiare contenute in un documento che indica le linee guida del gruppo. Tra queste, è stata sottolineata la revisione dell’articolo 3.1 relativa al veto all’IDM di cedere il credito vantato sulle imprese, il maggiore focus sugli aspetti qualitativi insieme a una maggiore completezza informativa su listini, scadenze, shelf life, oltre alla necessità di creare un contributo “franco sponda” all’interno di una nuova disciplina interscambio pallet, parlando direttamente con l’idm che conosciamo e non con i vettori che non sono gli interlocutori corretti dal punto di vista di Gamboni. “Da parte nostra faremo tutto il possibile per cercare di fare sistema e riempire i vostri mezzi, soprattutto gli autotreni. Oggi sembriamo più concentrate a perdere vendite che a guadagnare -ha precisato ancora il direttore commerciale-: ad agosto abbiamo registrato l’indice più alto di vendite perse. Per superare questo empasse, serve una maggiore collaborazione: chiediamo all’industria aiuto affinchè queste situazioni siano ridotte il più possibile. Stiamo lavorando su più fronti: sappiamo che l’inflazione sta rallentando, ma ancora incide sulle tasche degli italiani. Noi facciamo la nostra parte: ad esempio, abbiamo ridotto la pressione promozionale di due punti, ma non la sua efficacia”.

Verso il 2026, tenendo insieme tradizione e innovazione

Il 2026 sarà un anno di consolidamento: ampliamento della rete, potenziamento del data sharing, marketing coordinato, digitale e attivazioni legate ai grandi eventi. «Non è una magia che si improvvisa, ma un lavoro che facciamo insieme tutti i giorni e continueremo a fare anche nei prossimi anni, ha concluso il presidente Giovanni Arena, che ha indicato la sua visione del retail fino al 2040 (che puoi leggere qui su mark Up) consapevole che per prepararsi ai cambiamenti, serve una prospettiva di lungo periodo, perché il futuro è già qui.

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