Metro Italia ha presentato i dati del bilancio 2024-25 segnando un anno da record nella crescita, +5,9% rispetto a un mercato che cresce del +1,6%. Il 2025 è stato un anno di grandi cambiamenti, come racconta in questa intervista David Martínez Fontano, Ceo di Metro Italia.
I numeri del 2025 di Metro Italia raccontati dal Ceo Fontano
L'obiettivo di Metro è essere il partner dell'horeca indipendente, e in questo canale, essere leader in Europa e in Italia. Il retailer non è presente in tutte le 20 regioni, ma dove opera ha una penetrazione sul 70% dei clienti, di cui il 25% è omnicanale.
Nel 2025 l'horeca in Italia a livello di cliente finale valeva 100 miliardi di euro, con una crescita a valore del +1,6%. In questo contesto di riduzione dei consumi, nel quale hanno sofferto e ancora soffrono soprattutto bar e pizzerie, perché legati gli uni al mondo Spirits, le altre ai giovani, Metro Italia è crescita del +5,9%, dunque ha conquistato quote di mercato. Questo l'obiettivo anche per il 2026, nel quale ci si aspetta una crescita del +1% del mercato, e per Metro Italia un +2-4% a seconda di come effettivamente andrà il mercato in generale.
Ad oggi il mondo C&C è molto frammentato, e Metro Italia ha una quota del 6%, pari a quella del primo concorrente Marr, che però serve mondi diversi (Pa e comunità).
Rispetto alla concorrenza da parte della gdo, nel video David Martínez Fontano chiarisce il punto di vista di Metro: una regola europea del 2004 impone ai ristoratori di rivolgersi solo ai grossisti per l'approvvigionamento, a meno di un'urgenza.
Nell'anno fiscale che va da ottobre 2024 a settembre 2025 Metro Italia ha fatturato 2,133 miliardi entro i quali il C&C fisico è cresciuto del +4,2% (con un valore di 1,591 miliardi, il 75% delle vendite totali), il business Fsd (le consegne dirette Food Service Distribution, valore 513 milioni di euro) del +10% e l'online del +38% (29 milioni di euro).
"Come si spiega questa crescita? Grazie al focus strategico sull'assortimento -spiega il Ceo- con una forte attenzione al localismo e al prodotto fresco". Insieme alla marca privata, sono i tre pilastri di Metro in Italia. I marchi propri valgono 754 milioni in crescita del +12,7%, i prodotti locali, affidati a brand locali riconosciuti, coprono il 23% dell'assortimento e valgono 101 milioni, in crescita del +8,6%, infine gli ultrafreschi trainati dall'attenzione a benessere e salute valgono 547 milioni, in crescita del +8,3%. Per quanto riguarda i prodotti locali, elemento differenziante dell'Italia rispetto al resto d'Europa, Metro sta lavorando allo scouting per migliorare ancora l'offerta.
La nuova visione della logistica omnicanale
"Il canale C&C ha un grande futuro -ha dichiarato David Martínez Fontano, Ceo di Metro Italia- perché non è solo il luogo fisico dove i nostri clienti fanno picking, ma sta diventando il luogo dove Metro fa il picking, e su grandi superfici dove possiamo massificare". Dopo il primo test nel magazzino e C&C di Moncalieri ora Metro ha definito il modello a livello globale con il nuovo negozio di Olbia inaugurato ad aprile, totalmente omnicanale, che integra questa nuova visione della logistica, chiave della crescita futura di Metro. Negli ultimi 2 anni ha investito circa 50 milioni di euro nello sviluppo del network, e nei passaggi di organizzazione aziendale a esso legati.
Il C&C è completamente pensato per dare efficienza di consegna al cliente horeca, anche nel layout, concedendo uno spazio dedicato alle merci ad alta rotazione per esempio, e attraverso un controllo digitale puntuale, al singolo prodotto, e alla singola consegna. "La qualità è importante, ma non basta, per il ristoratore ciò che conta davvero è avere la certezza di poter contare sul prodotto quando serve", spiega il Ceo.
La rete logistica di Metro Italia può contare su 3 Cedi a Milano, piazza molto importante, 1 a Pomezia per l'ortofrutta e uno per il pesce a Venezia. Inoltre, 3 magazzini last mile a Milano, Roma e a Pontedera (Pi) in Toscana, e i 48 negozi della rete che verranno progressivamente adattati alla nuova logica totalmente omnicanale, come centri anche per il picking.
Olbia è il terzo negozio Metro in Sardegna e propone 700 localismi sardi, con oltre 90 fornitori locali. Pontedera può contare su oltre 60 fornitori locali e 2 miliardi di euro di potenziale.
Un nuovo target, gli hotel, e il Metro Pro Club
Nel 2026 Metro spingerà l'acceleratore su omnicanalità, digitalizzazione, ultrafreschi, localismi e su due nuovi progetti mirati ad allargare la quota di mercato.
"Il mercato degli hotel ha grandi potenzialità -ha detto il Ceo David Martínez Fontano-. Metro ha sempre servito questo mondo, ma in maniera residuale. Abbiamo studiato le Olimpiadi di Torino e puntiamo a cogliere l'opportunità delle olimpiadi invernali Milano Cortina e partire da qui per sviluppare una miglior conoscenza del mondo hotel, da sviluppare nel futuro". La stima per le Olimpiadi è una spesa pro capite per mangiare fuori casa pari a 73 euro al giorno, che in Metro si traducono in circa 20 euro a persona in più al giorno nelle vendite. Per gli Hotel c'è anche un lavoro specifico sull'assortimento, sviluppando in particolare il mondo della prima colazione.
Il Metro Pro Club è un progetto partito da due settimane che coinvolge i clienti capaci di garantire un certo volume di vendite, cui vengono offerti vantaggi dedicati, come una scontistica mirata, consegne ugualmente mirate, attraverso un contratto, e un venditore dedicato per un miglior servizio. Il Club accoglie già 12mila clienti, che acquistano almeno una volta alla settimana, spendono circa 2000 euro al mese e 30mila euro l'anno. L'obiettivo nel 2026 è raddoppiare il numero di questi clienti fidelizzati.
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