Forme, colori e resistenza arricchiscono la IV Gamma di Cora Seeds

Nelle nuove varietà di lattughini e rucole Cora Seeds coniuga le esigenze dei coltivatori con le aspettative dei consumatori. Il mercato della IV Gamma si avvicina alla maturità e si punta su qualità e diversificazione

Garantire alla filiera della quarta gamma una foglia più resistente in campo, più stabile in confezione e più appagante al consumo è l’obiettivo che guida la selezione delle baby leaf di nuova generazione. È partendo da questa esigenza che Cora Seeds, azienda di Cesena specializzata nella ricerca e selezione di sementi orticole, ha condotto l’open day nella Piana del Sele, zona Battipaglia, dove produttori, tecnici, docenti universitari e studenti hanno visitato la grande serra sperimentale dedicata a lattughino e rucola. Due colture per le quali l’area offre condizioni ideali e in cui la forte pressione competitiva spinge i coltivatori verso varietà riconoscibili per qualità, differenziazione e continuità produttiva.

Le nuove varietà illustrate mostrano come la genetica si stia muovendo su più livelli. Il primo è il colore, elemento che nelle misticanze incide sulla percezione di freschezza e valore. La gamma proposta spazia dal verde brillante al rosso uniforme fino al rosso scurissimo. “Nelle lattughe baby il rosso è importante quanto il verde. Non è solo estetica, dà vitalità alla busta e orienta la scelta del consumatore” ha commentato Maurizio Bacchi, CEO di Cora Seeds, evidenziando come la selezione tenga conto delle preferenze dei vari mercati: più scure per il Sud Italia, Stati Uniti e Spagna, più chiare per il Nord Italia.

Il secondo livello riguarda la struttura della foglia. Negli ultimi anni si è affermata la richiesta di foglie più corpose, simili alla tessitura della lattuga Iceberg, che rimangono croccanti più a lungo. “Una foglia spessa, con un punto di taglio sottile, mantiene consistenza e colore più a lungo — precisa Bacchi — con minore ossidazione e una shelf-life maggiore”. In questa direzione si inseriscono le nuove foglie “a cucchiaio”, studiate nella forma per non aderire alla plastica della confezione e offrire un aspetto più gradevole al momento dell’apertura.

Tra le novità in arrivo figurano CRX 48356, rosso brillante e lamina uniforme; CRX 44350, rosso scuro e adatta ai cicli con più tagli; e Rossettina, già battezzata con nome commerciale, con forma rosettata e cromia rosso-violacea per mix premium. Tra le varietà verdi si inserisce Raul, lattughino tipo Green Batavia, dedicato ai mercati che privilegiano tonalità profonde e brillantezza della foglia. Sul fronte rucola, la riuscita commerciale di Karina resta un riferimento per continuità produttiva e stabilità morfologica, mentre Kristina introduce una foglia più moderna e lobata, verde brillante, con alte rese e buona risposta in confezionamento.

Ma il peso maggiore che sta orinetando la selezione delle nuove baby leaf è la capacità delle varietà di sostenere l’attacco dei patogeni, perché da questa caratteristica dipendono continuità produttiva e qualità del raccolto, soprattutto nelle aziende che devono lavorare con pochi interventi in campo.La resistenza non è più un’opzione - osserva Bacchi - perché peronospora e fusariosi possono compromettere rapidamente interi cicli produttivi. Varietà tolleranti garantiscono continuità e riducono la necessità di trattamenti, soprattutto nelle coltivazioni biologiche”. Le prove condotte in serra hanno mostrato linee capaci di mantenersi sane anche in presenza di infezioni diffuse, confermando la direzione intrapresa.

Il campo dimostrativo ha evidenziato anche l’importanza dell’adattabilità stagionale di queste piantine, con genetiche rapide nei mesi freddi e varietà più lente d’estate, per migliorare la tenuta post-taglio grazie alla maggiore sostanza secca. In molte aziende si punta inoltre sul secondo taglio, che pur con una lieve variazione estetica offre spesso una foglia ancora più consistente.

Tornando alla rucola, la ricerca Cora Seeds sta inoltre cercando di sciogliere il nodo dell’ibridazione e di studiare il fenomeno dell’auto-incompatibilità. “La rucola tende all’incrocio ma mantiene anche la capacità di autofecondarsi, complicando l’uniformità degli ibridi. Stiamo lavorando per ottenere un’incrociabilità più controllata e una uniformità genetica superiore”, ha aggiunto Bacchi illustrando le selezioni attualmente in fase avanzata di test.

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