- Università: Luigi Bocconi
- Docenti:
Laxminarayana Yashaswy Akella
- Studenti:
Ferdinando Coppola, Beatrice Mangano, Elena Rizzuto, Annafranca Tragni, Maddalena Uggeri, Emma Zambelli
Mangiare “locale” in pochi minuti, senza il rischio della trappola per turisti: è questa l’idea al centro di Locale, progetto che reinterpreta il fast food in chiave italiana puntando su cucina regionale, ingredienti tracciabili e un’esperienza di consumo pensata per chi viaggia. Il concept nasce per rispondere al bisogno di chi visita una città e vuole provare piatti tipici, ma spesso non ha tempo (o strumenti) per distinguere autenticità e qualità in un’offerta sovrabbondante.
Un fast casual locale
Il format è quello di una catena fast-casual “city-specific”: ogni punto vendita riflette l’identità gastronomica della città in cui opera (nelle ipotesi iniziali Milano, Bologna e Napoli), con ricette emblematiche e ingredienti legati al territorio. La promessa è doppia: velocità di servizio e affidabilità, grazie a forniture da produttori locali selezionati e a un sistema di provenienza dichiarata (qrcode, contenuti digitali, storytelling in-store). Sul fronte sostenibilità, l’impianto poggia su filiera corta e stagionalità, con l’obiettivo di ridurre trasporti e intermediari e di valorizzare imprese agricole e fornitori “a pochi chilometri” dal locale.
I layout
La progettazione dello spazio è un altro pilastro: due aree, una fast lane per l’ordinazione rapida tramite totem e ritiro efficiente, e una relax area dove la fruizione rallenta, con menu cartacei e narrazione del territorio e dei produttori. Nel documento di approfondimento, il layout viene articolato come “hybrid free-flow” con zone di decompressione all’ingresso, area totem, sala principale e un “exit tunnel” dedicato alla memoria e ai prodotti, per una superficie media stimata tra 150 e 180 mq e un mix obiettivo 60–65% consumo in sala e 35–40% takeaway (adattabile ai picchi).
Localismo al centro
Sul mercato, Locale si colloca come ibrido tra rapidità e racconto: benchmark e mappa competitiva richiamano player urbani e turistici, ma il progetto punta a differenziarsi con regionalità “vera” per ogni location e tracciabilità come elemento distintivo. Anche la comunicazione è costruita per intercettare i viaggiatori nei luoghi decisionali (mappe, piattaforme travel) e in-store, dove i totem diventano anche schermi narrativi. A sostenere il ritorno e la diffusione del brand arriva il “Locale Passport”, tessera fisica e digitale: timbri in città diverse e premio al raggiungimento di più tappe, trasformando il pasto in un gesto collezionabile da viaggio.
ENG
Group 10
Locale is a fast-casual restaurant chain concept that brings the richness of regional Italian cuisine into an experience that is quick, transparent, and accessible.
Designed for travelers who value both culture and convenience, Locale transforms the idea of fast food into a modern, responsible, and culturally rich experience.We serve authentic, city-specific dishes, prepared with certified and traceable ingredients sourcedfrom selected local producers carefully chosen suppliers who preserve quality, origin, and tradition.Our target are mainly tourists, but can also serve different segments. Locale offers the speed of amodern fast food with the value, flavor, and cultural depth of true Italian cooking.Each store reflects the culinary identity of its city—Milan, Bologna, or Naples—where menus highlightemblematic regional recipes and iconic local ingredients.Strategically located near major tourist attractions, Locale provides a reliable alternative to touristtraps, giving visitors a way to eat quickly without sacrificing authenticity.Clear communication, seasonal menus, and complete ingredient traceability ensure that every dish iseasy to understand, trustworthy, and rooted in real Italian heritage.Locale is, in essence:fast-casual food chain that respects tradition, tells a real local story, and guarantees quality in everycity we serve.



