Signorvino chiude il 2025 con 90 milioni di euro e cresce su ristorazione e Ai

Signorvino registra 62,7 milioni dalla ristorazione e nel 2025 attiva il Sommelier Digitale basato su Ai, consolidando il modello tra food, retail e innovazione

Signorvino chiude il 2025 con 90 milioni di euro di fatturato e rafforza il proprio posizionamento puntando sull’integrazione tra ristorazione, retail e innovazione digitale, in un contesto di mercato segnato dalla contrazione del potere d’acquisto. La crescita è stata sostenuta in particolare dalla ristorazione, che ha raggiunto 62,7 milioni di euro (+6%), con oltre 2,2 milioni di coperti (+4%) e più di 3,6 milioni di piatti serviti. Un andamento che riflette un consumo sempre più orientato al “meno ma meglio”, con uno scontrino medio salito a 49,50 euro. In parallelo, il retail si attesta a 25,5 milioni di euro, mentre l’eCommerce tocca quota 1,8 milioni.

Sul fronte dei consumi, si registra una lieve flessione delle bottiglie intere servite al tavolo (-3%), a favore della mescita, che cresce e raggiunge 270.000 bottiglie servite al calice. Complessivamente, il gruppo ha movimentato oltre 2,3 milioni di bottiglie, con 1,6 milioni destinate all’asporto. Le preferenze evidenziano un’evoluzione nei gusti: i vini rossi restano prevalenti per volumi e valore, ma in calo, mentre le bollicine consolidano il proprio peso arrivando al 32% del fatturato. Tra le denominazioni, lo Champagne guida per incassi, seguito dal Franciacorta, mentre il Prosecco si conferma il più diffuso per volumi. In crescita anche i vini bianchi, che registrano un aumento a valore e del prezzo medio, intercettando una domanda orientata a prodotti più leggeri.

A supporto di questa evoluzione interviene anche la componente tecnologica. Dal luglio 2025 è attivo il Sommelier Digitale basato su Ai generativa, uno strumento che offre consulenze personalizzate su oltre 2.000 etichette e che ha già registrato più di 15.000 interazioni, favorendo l’esplorazione di nuove referenze da parte dei clienti.

Parallelamente, il programma loyalty Signorvino Club raggiunge una community di 550.000 utenti e si integra con una programmazione di eventi che trasforma i punti di vendita in luoghi di divulgazione enogastronomica. Degustazioni, incontri con produttori, showcooking e format lifestyle contribuiscono ad ampliare il pubblico, includendo anche le nuove generazioni.

“Il mondo del vino sta vivendo un passaggio epocale: non è più una ‘commodity’ quotidiana, ma un bene legato all’esperienza. Per governare questo cambiamento dobbiamo smettere di parlare solo al sistema distributivo e mettere finalmente il consumatore finale al centro. È necessaria un’assunzione di responsabilità: dobbiamo superare i linguaggi troppo tecnici per adottare una comunicazione più chiara e semplice, basata sulle reali abitudini delle persone. Conoscere chi beve è l’unico modo per valorizzare il nostro patrimonio e riportare la vigna al centro dell’attenzione, trasformando ogni incontro in un momento di ascolto e valore autentico” afferma Federico Veronesi, amministratore delegato di Signorvino.

Sul piano dello sviluppo, la rete conta 43 punti di vendita tra Italia ed estero, con presenze a Parigi e Praga. La strategia continua a privilegiare location centrali e di valore storico, come dimostrano le recenti aperture e ristrutturazioni tra Verona e Milano. Nei prossimi mesi sono previste nuove aperture in diverse città italiane, tra cui Udine, Erbusco, Vicenza, Napoli, Caserta, Milano CityLife e Trieste, oltre al rafforzamento della presenza internazionale. In questo percorso si inserisce anche il rilancio del concept “Il gusto di sentirsi bene”, che lega il consumo moderato di vino a uno stile di vita equilibrato, ponendo al centro la dimensione esperienziale e sociale del prodotto.

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