Il countdown per Tuttofood 2026 sta arrivando agli sgoccioli: dall’11 al 14 maggio 2026, il quartiere fieristico di Rho Fiera Milano diventa l’epicentro di un sistema sotto pressione, capace però di rispondere con numeri senza precedenti: 85mila metri quadrati netti, 5.000 espositori e una previsione di oltre 100mila visitatori professionali da 80 Paesi. Su gdoweek lo seguiremo da vicino con il nostro #gdoweekreport, con notizie, approfondimenti e videointerviste dai padiglioni della fiera di Milano.
Nonostante le turbolenze geopolitiche che continuano a sfidare le catene di approvvigionamento, Tuttofood 2026 registra incrementi a doppia cifra rispetto al 2025: +15% di superficie espositiva e un balzo del 33% nel numero di buyer profilati. La geografia dell’evento riflette la nuova mappa del commercio mondiale: se l’Europa mantiene una solida quota del 42%, il restante 58% guarda a mercati extra-UE, con il Nord America (21%) e il Far East/Asean (15%) a fare da traino.
Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, sottolinea come la fiera sia diventata un luogo di responsabilità politica e sociale: "In un quinquennio segnato da crisi climatiche strutturali e costi energetici fuori controllo, il cibo non può più essere considerato una semplice merce. È un valore. Con Tuttofood 2026 lanciamo un messaggio programmatico e concreto, coinvolgendo tutti gli attori della filiera in una visione non ideologica, ma orientata alla sussistenza e alla coesione ambientale".
Il Food Manifesto e le innovazioni per il retail
Il pilastro concettuale di questa edizione è il Food Manifesto, la carta dei valori del futuro del cibo presentata ufficialmente da Cellie. È una piattaforma operativa che ispira il settore a scelte radicali in termini di sostenibilità e trasparenza. Per gli addetti ai lavori nel retail, le novità sono altrettanto concrete. Debutta FrePRE (Fresh & Produce Retail European), il primo Osservatorio europeo che monitora il gradimento dei consumatori verso i reparti ortofrutta, salumi, formaggi e gastronomia. In un mercato dove il "fresco quotidiano" determina la fedeltà all'insegna, FrePRE offre metriche inedite per ottimizzare l'offerta a scaffale. A questo si aggiunge Great Taste in Italy, che per la prima volta porta in Italia i criteri di valutazione più influenti al mondo, capaci di generare incrementi di vendita medi del 20% per i prodotti premiati.
I premi del Better Future Award
Anche quest'anno saranno assegnati i premi del Better Future Award, riconoscimenti dedicati alle eccellenze alimentari degli espositori di Tuttofood. La vetrina espositiva Better Future Award ospiterà 110 novità di prodotto selezionate per la loro originalità da una giuria di esperti coordinata da Gdoweek. I prodotti saranno presentati in un’area dedicata all’interno del Padiglione 10. La cerimonia di premiazione si terrà nel pomeriggio del 12 maggio 2026.
1. Premio Innovazione di prodotto
2. Premio Etica e Sostenibilità
3. Premio Innovazione di packaging
4. Premio Away From Home
5. Premio Private Label
6. Premio Benessere & Bio
Focus su internazionalizzazione e Mercosur
Il successo di Tuttofood è frutto di una sinergia sistemica con Ice-Agenzia, fondamentale per attrarre delegazioni nutrite da Giappone, Corea del Sud e Sud America. Matteo Zoppas, Presidente di Ice-Agenzia, ha ribadito la centralità strategica della manifestazione: “Tuttofood rappresenta una fiera di riferimento a livello mondiale e, proprio in questo momento in cui si registrano segnali al tempo stesso di potenzialità e di criticità, è fondamentale accelerare e rafforzare la nostra presenza, continuando a supportare il comparto con tutte le attività che portiamo avanti in Italia e sui mercati internazionali. In particolare, nei mercati ad alto potenziale individuati nel Piano per l’Export, come il Sud America e l’area Mercosur, che si confermano direttrici sempre più rilevanti per la crescita delle nostre imprese. La collaborazione con Fiere di Parma rappresenta un elemento chiave di questo successo: insieme lavoriamo per rafforzare il posizionamento internazionale delle imprese e per creare nuove opportunità di business, anche attraverso un articolato programma di incoming che porta a Milano operatori internazionali selezionati, reclutati tramite la rete degli Uffici Ice nel mondo, favorendo l’incontro diretto e qualificato con le imprese italiane.”
Un percorso espositivo ottimizzato per il business
L’architettura della fiera è stata pensata per massimizzare l’efficienza dei buyer. Dai prodotti lattiero-caseari del Padiglione 1, passando per la carne e le proteine del Padiglione 3, fino al mondo del Grocery (Pad. 5, 7, 10). Una menzione speciale va al Padiglione 6, che ospita la Italian Specialty Selection e la Mixology Experience, dove il concetto di beverage pairing viene declinato per le nuove esigenze del fuori casa e della moderna distribuzione. Tuttofood 2026 non è solo una vetrina, ma il luogo dove la diplomazia culturale della cucina italiana -ora supportata dal Forum Internazionale voluto dal Masaf- incontra la concretezza dei numeri. Per il retail europeo e mondiale, l'appuntamento di Milano rappresenta la bussola definitiva per navigare le sfide di un mercato globale sempre più esigente e frammentato.






