AMOR di Alajmo: 20 aperture nel premium street food

Dietro il banco di AMOR, Raffaele Alajmo (a sinistra) e Philippe Starck servono i primi panini del nuovo format di premium street food
Il Gruppo Alajmo lancia AMOR, format di premium street food sviluppato con F Retail e Areas Italia-MyChef. Prevista l’apertura di 20 punti vendita nei prossimi tre anni, a partire dal travel retail

Il food retail italiano continua a muoversi verso modelli ibridi, dove l’alta cucina entra nei circuiti della velocità e della grande accessibilità. In questa direzione si inserisce AMOR, il nuovo progetto di premium street food del Gruppo Alajmo, che punta a 20 aperture nei prossimi tre anni e individua nel travel retail il suo primo terreno di espansione.
Il format nasce dalla collaborazione con F Retail e Areas Italia - MyChef, già partner consolidati nello sviluppo di concept food per contesti ad alta frequentazione come aeroporti e stazioni. L’obiettivo è chiaro: trasformare il know-how dell’alta ristorazione in un sistema replicabile, veloce e coerente, capace di mantenere un posizionamento premium anche fuori dal ristorante tradizionale. Il primo segnale concreto del progetto è AMOR Hot Dog, presentato al Salone del Mobile e pensato come reinterpretazione di un’icona dello street food attraverso ingredienti selezionati e una filiera controllata. Non si tratta di una semplice operazione di prodotto, ma di un tentativo di costruire un linguaggio gastronomico riconoscibile anche nei contesti più rapidi e transitori. La crescita del format si concentrerà inizialmente sulle principali città italiane e sui nodi del travel retail, oggi sempre più orientati a integrare offerte food di qualità accanto ai servizi di mobilità. In questa logica, il canale non è solo un punto di passaggio, ma un acceleratore di visibilità e internazionalizzazione.
La dimensione progettuale passa anche da H-Farm, dove prende forma AMOR Lab, il centro di ricerca e sviluppo che lavora sulla definizione delle ricette e sull’evoluzione del concept. Qui il principio guida è sintetizzato nello slogan “street food done good”: semplicità operativa e rigore qualitativo come base per la scalabilità. Per il Gruppo Alajmo, guidato da Raffaele Alajmo insieme a Massimiliano Alajmo, il progetto rappresenta un’estensione del proprio perimetro oltre la ristorazione fine dining, verso un modello più flessibile e industrializzabile. Un passaggio che non rinuncia alla riconoscibilità del brand, ma la traduce in un sistema pensato per nuovi consumi e nuovi spazi. La componente di immagine e design, affidata a Philippe Starck, sarà svelata progressivamente con le aperture, a conferma di un approccio che intreccia esperienza gastronomica e costruzione di un immaginario distintivo.

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