Realco (Dit): 9 punti di vendita a Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest

Un'operazione congiunta per l'acquisizione di nove punti di vendita del Gruppo Realco al prezzo base di 22 milioni di euro

Sulla vicenda di Realco abbiamo più volte scritto sottolineandone passaggi e possibili sviluppi. In questo articolo, avevamo annunciato la disposizione da parte del Tribunale di Bologna della vendita senza incanto del complesso delle attività del gruppo, con un’asta fissata per il 10 giugno 2026 e offerte da presentare entro il 9 giugno.

Il percorso è andato avanti come da programma e si è articolato in cinque lotti. La novità è che soltanto uno dei cinque è arrivato a buon fine grazie alla partecipazione congiunta Conad Nord Ovest e Conad Centro Nord. Da Conad Centro Nord fanno sapere che: "L’operazione, il cui perfezionamento resta subordinato all’assegnazione definitiva prevista entro il prossimo 10 luglio e al completamento dei successivi adempimenti autorizzativi e procedurali, si inserisce nel piano di sviluppo della Cooperativa per il triennio 2026-2028, orientato al rafforzamento della presenza nei territori di riferimento e alla valorizzazione della rete imprenditoriale associata. L’aggiudicazione provvisoria di questo lotto rappresenta un’opportunità di sviluppo coerente con il percorso di crescita che Conad Centro Nord sta portando avanti da anni. In questa fase manteniamo il massimo rispetto per l’iter in corso e attendiamo l’assegnazione definitiva prevista nelle prossime settimane.”

Come pubblicato su Il Sole 24 ore, le due cooperative sarebbero state le uniche "realtà a presentare un'offerta al Tribunale di Bologna per il lotto numero cinque, al prezzo base di 22 milioni, che comprende 9 supermercati con i relativi rami d’azienda della capogruppo Realco oltre a 5 immobili di proprietà. I punti vendita hanno una superficie che oscilla tra i 400 e più di mille metri quadri mentre una trentina di lavoratori in due negozi a gestione diretta del gruppo Realco cambieranno casacca".

Il quadro dell'operazione

Sulla base delle nostre informazioni, i negozi acquisiti comprendono supermercati a insegna Sigma ed Ecu di cui 5 si trovano a Reggio Emilia e provincia, 2 a Modena, 1 a Bologna e 1 a Marina di Massa. Gli store sono certamente considerati tra i più interessanti dei 49 complessivamente coinvolti nell'operazione di Realco, mentre il destino dei restanti 40 negozi non è ancora stato definito. La conclusione dell'intera operazione è attesa entro pochi giorni, quando il tribunale assumerà le decisioni necessarie sui passaggi successivi.

Particolarmente rilevante resta la situazione del personale impiegato presso la sede centrale e il centro distributivo, che rappresenta uno degli aspetti più delicati della vicenda e su cui ancora non si può tracciare un quadro completo ed esaustivo.

Coinvolgimento di Consorzio Europa e Dit: quali gli scenari?

Nell'articolo a questo link, avevamo annunciato il coinvolgimento di Consorzio Europa, società appartenente a Dit, a questa operazione nelle sue fasi iniziali. Il Consorzio pare stia continuando a supportare l'insegna Sigma sul fronte delle forniture per garantirne la continuità operativa. Pur non avendo riscontrato le condizioni economiche per realizzare un'operazione di più ampia portata, Consorzio Europa e Dit starebbero valutando possibili soluzioni per acquisire una parte dei punti di vendita con l'obiettivo di preservare e valorizzare l'insegna Sigma, nata in Emilia Romagna.

Cosa succederebbe se questo non avvenisse? Quale sarebbe l'impatto su Dit? Qui il condizionale è d'obbligo e si procede per deduzioni e ipotesi. L'eventuale ridimensionamento del ruolo di Realco all'interno di Dit potrebbe non essere determinante né avere conseguenze significative. Il ragionamento è dettato da due scenari: la rete commerciale della società si sviluppava principalmente attraverso l'insegna Ecu che non fa capo a Dit. In secondo luogo, l'incidenza della mdd non era massiccia ma più limitata e questo limiterebbe i danni.

Per il resto gli scenari sono ancora tutti da definire e sul futuro ci sono ancora numerosi punti interrogativi: personale impiegato in primis.

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