Per Realco (D.it) si apre la fase decisiva. Dopo mesi di attesa, il Tribunale di Bologna ha disposto la vendita senza incanto del complesso delle attività del gruppo, con un’asta fissata per il 10 giugno 2026 e offerte da presentare entro il 9 giugno. Il percorso, articolato in cinque lotti, servirà a individuare il perimetro effettivamente appetibile per il mercato e, soprattutto, il soggetto o i soggetti destinati a raccogliere l’eredità commerciale di una realtà storicamente radicata in Emilia-Romagna.
Il primo lotto vale 40 milioni
Il primo passaggio riguarda il lotto più ampio: 40 milioni di euro di prezzo base per l’intero perimetro aziendale. Comprende 49 punti di vendita e relativi rami d’azienda, tutti negozi diretti o in affitto d’azienda, con insegne Sigma, Ecu ed Economy, oltre al CeDi, al cash & carry di Reggio Emilia e a una componente immobiliare fatta di negozi, terreni e altri beni. I 49 punti di vendita, anche quando nelle successive aste scendono di numero, fanno parte dello stesso gruppo di asset messi a gara.
Una procedura progressiva
La procedura prevede una scansione progressiva. Se il primo lotto non raccoglierà offerte, si passerà ai lotti successivi: un perimetro da 24 milioni con 17 punti di vendita, logistica e immobile di via Pertini; un terzo lotto da 18 milioni con 17 punti di vendita e CeDi; un quarto da 15 milioni concentrato sulla piattaforma logistico-distributiva e sull’immobile di Reggio Emilia; infine un quinto lotto da 22 milioni con 9 punti di vendita e 4 immobili. Non si tratta quindi solo di una vendita di negozi, ma di una procedura che mette sul tavolo rete commerciale, struttura logistica, licenze, aziende e patrimonio immobiliare.
La posizione dei soci
Resta fuori da questo perimetro la parte più delicata sul piano commerciale: gli 81 punti di vendita dei soci. Questi negozi non sono oggetto diretto della vendita e potranno decidere come muoversi solo dopo aver capito chi sarà l’acquirente e quale progetto industriale verrà presentato. È questo il vero snodo: la tenuta della rete dipenderà non solo dall’esito dell’asta, ma anche dalla capacità del futuro compratore di costruire fiducia e continuità con gli imprenditori associati.
Un mercato difficile da conquistare
Per un potenziale acquirente, l’interesse è evidente. La rete Realco è concentrata in Emilia-Romagna, in un mercato competitivo e difficile da conquistare dall’esterno, con formati diversi e una presenza territoriale già riconosciuta. Chi entrerà nella partita potrà quindi acquisire non solo punti di vendita e logistica, ma una quota significativa di accesso a un’area ad alta densità distributiva.
Il nodo della continuità
La valutazione finale, in caso di offerte concorrenti, terrà conto del miglior soddisfacimento dei creditori, ma anche della salvaguardia occupazionale e delle garanzie offerte. È su questo equilibrio, tra valore degli asset, continuità aziendale e tenuta della rete, che si giocherà il futuro di Realco.





