Il valore della distribuzione indipendente non risiede soltanto nei numeri, ma soprattutto nella capacità di creare relazioni, generare comunità e valorizzare i territori in cui gli operatori si muovono ogni giorno. Con questa riflessione Eleonora Graffione, presidente di Coralis, traccia il bilancio e sintetizza lo spirito della Convention 2026 del Consorzio, svoltasi al Pollina Resort, alle porte di Cefalù (Pa).
L'appuntamento annuale ha visto la partecipazione di circa sessanta professionisti tra soci, partner e collaboratori, riuniti in Sicilia. L'edizione di quest'anno è stata strutturata per alternare momenti di approfondimento professionale e sessioni strategiche a visite sul territorio e occasioni di confronto informale. Questo approccio integrato ha confermato la centralità della condivisione e del networking associativo, elementi considerati fondamentali dal Consorzio per consolidare la presenza della distribuzione indipendente e il suo legame con il tessuto locale.
"Abbiamo vissuto giorni intensi e ricchi di contenuti -ha evidenziato Eleonora Graffione-. La Sicilia, con la sua storia, la sua cultura e la sua energia imprenditoriale, è stata la cornice ideale per riflettere sul valore dei territori e sulle opportunità che nascono quando persone, imprese e comunità lavorano insieme."
La convention
Il programma dell'evento ha preso il via con un retail tour incentrato su una delle realtà più dinamiche del Consorzio. I partecipanti hanno visitato alcuni punti di vendita di Prezzemolo&Vitale e l'enoteca con cucina Retrobottega L'Enoluogo di P&V, osservando da vicino un modello distributivo capace di coniugare alta qualità, specializzazione e forte radicamento territoriale. La visita ha offerto anche l'opportunità di analizzare l'inserimento delle linee a marchio del distributore firmate Coralis all'interno di assortimenti già consolidati. I lavori congressuali, moderati da Cristina Lazzati, direttrice di GDO Week e Mark Up, si sono aperti con i contributi di Equilibra e MartinoRossi, due aziende di primo piano nel comparto del largo consumo. Giovanni Ventimiglia (Area Manager di Equilibra) ha analizzato i trend legati al benessere e alla cura della persona, evidenziando la capacità di intercettare le nuove richieste dei consumatori. Roger Puglisi (National Account Manager di MartinoRossi) ha invece illustrato l'evoluzione dei prodotti a base vegetale e degli ingredienti funzionali, mercati in forte crescita spinti dall'attenzione verso la salute, la sostenibilità e l'inclusività alimentare.
Sul fronte del marketing e del loyalty, Pierpaolo Rossi e Corrado Marchetti di Coro Marketing hanno delineato le prossime attività promozionali del Consorzio. I nuovi progetti mirano a incrementare il traffico nei punti di vendita e a rafforzare la relazione con i clienti, combinando la valorizzazione dell'identità dei singoli soci con la forza complessiva del sistema Coralis.
Il quadro macroeconomico e competitivo è stato tracciato da Oriana Romeo, Senior Economist dell'Area Studi Mediobanca. Dalla ricerca è emersa la solidità della grande distribuzione organizzata italiana, caratterizzata dalla crescita costante della marca privata, da forti investimenti in tecnologia e risorse umane e dalla centralità dei territori. L'analisi ha evidenziato in particolare le ottime performance delle imprese del Sud Italia, capaci di superare in diversi casi la media nazionale grazie a flessibilità organizzativa, logica di prossimità e profonda conoscenza del consumatore locale.
Il ruolo sociale del retail di prossimità
La relazione di Giorgio Di Tullio, consulente ed esperto di trasformazione organizzativa, è stata incentrata sul concetto di "Glocality" e sul punto di vendita inteso come infrastruttura sociale. Di Tullio ha spiegato come il futuro del commercio non sia legato necessariamente alle dimensioni delle organizzazioni, bensì alla loro rilevanza nei contesti locali. In un'epoca segnata da forte digitalizzazione e spopolamento di diverse aree del Paese, il negozio di prossimità supera la funzione di semplice luogo di acquisto per diventare un presidio del territorio capace di generare fiducia e mantenere vive le comunità.
La transizione richiesta alla distribuzione moderna è il passaggio da una logica di pura catena di fornitura (supply chain) a una catena di valore (value chain) basata sulla qualità delle relazioni. La sfida attuale consiste nel far dialogare merci e luoghi in modo bidirezionale, trasformando il punto vendita in uno spazio di cultura e appartenenza. Questo approccio si inserisce coerentemente nella visione dei soci Coralis, storicamente legati alle economie di prossimità.
I lavori si sono conclusi con la tavola rotonda Dai territori alla rete: cosa significa oggi non essere isolati, moderata sempre da Cristina Lazzati. Il dibattito, che ha visto il confronto tra Giusy Vitale, Pierpaolo Schierano e Roberta Gigante, ha permesso di condividere esperienze e modelli gestionali differenti, confermando l'importanza del confronto diretto tra imprenditori come pilastro per lo sviluppo futuro del Consorzio.






