I consumi tecnologici della Gen Z e i dati di vendita MediaWorld

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I risultati della ricerca Spend Z di NielsenIQ, GfK e World Data Lab rispetto ai consumi tecnologici, confrontati con i dati di vendita di Mediaworld

La Gen Z, i ragazzi nati tra 1997 e 2012, sono circa un quarto della popolazione mondiale, destinati ad acquisire crescente peso economico e a plasmare i consumi, da qui al 2030. I risultati della ricerca Spend Z di NielsenIQ, GfK e World Data Lab rispetto ai consumi tecnologici, confrontati con i dati di vendita di MediaWorld.

I consumi della Gen Z da qui al 2030

Secondo la stima di Spend Z la Gen Z potrà contare su un budget di spesa  complessivo di 12,6 miliardi di miliardi, entro il 2030. Le abitudini di queste persone plasmeranno il retail del futuro. Per quanto riguarda la tecnologia, il primo elemento che emerge è la naturalezza con la quale la Gen Z la impiega per le proprie attività quotidiane. In questo senso le caratteristiche tecniche acquistano interesse solo se portano a un uso comodo, naturale, nelle attività, passioni, relazioni delle persone. Questo vale in particolare per prodotti quali smartphone, wearable, gaming, strumenti per il personal care e l'audio.

I dati di vendita di MediaWorld confermano il trend, con livelli di spesa superiori alla media per le categorie del tech utilizzate dalla Gen Z per le proprie passioni, interessi ed espressione personale. Per esempio la spesa per articoli legati alla fotografia è doppia rispetto al resto dei clienti. Trainano il comparto fotocamere digitali, instant camera e action camera.

Un altro comparto  a elevata penetrazione tra le generazioni più giovani è quello del gaming, e negli smartphone, il 31% della spesa MediaWorld della Gen Z è costituita da smartphone Apple, mentre la parte restante della clientela raggiunge solo il 15%. Secondo MediaWorld questo dato abbina alla tecnologia valori aggiuntivi di espressività personale, creatività, appartenenza, in definitiva esperienziali, che in altre generazioni non si ritrovano.

Fluidità nella omnicanalità per la Gen Z

L'approccio omnicanale all'esperienza d'acquisto, dalla ricerca del prodotto sui social media, le recensioni dei creator, l'eCommerce e il negozio fisico, e viceversa, per la Gen Z è del tutto naturale.

Oltre la metà della Gen Z dichiara di aver già usato funzionalità di acquisto integrate nelle piattaforme social, anche se il punto di vendita rimane un riferimento per l'esperienza diretta del prodotto, il confronto e la consulenza. Questi dati sono confermati da MediaWorld che riscontra come il 60% degli acquisti online venga ritirato in negozio: i consumatori si muovono tra i canali in base alla convenienza del momento.

consumi Gen Z MediaWorldLa scelta di cosa acquistare è solo in minima parte determinata dal peso del marchio. La Gen Z vive il digitale in maniera completa ed è abituata ad accedere alle informazioni in tempo reale. Accanto al brand, acquistano importanza le recensioni, le community, i creator, i contenuti non sponsorizzati. Questo approccio dà spazio ai nuovi brand e anche ai prodotti a marchio del distributore: il 67% dei consumatori Gen Z considera i prodotti private label comparabili ai brand nazionali, rispetto alla qualità.

"Lo dimostra l'andamento delle nostre linee Peaq, Koenik, Isy e Ok, che negli ultimi tre mesi del 2025 hanno registrato una crescita delle vendite del 95% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente", commenta Sven Degezelle, chief commercial officer di MediaWorld.

Bilanciamento tra valori e convenienza

La sostenibilità è un valore importante per la Gen Z, ma la convenienza incide ancora in modo significativo sulle decisioni d'acquisto. I retailer sono costretti a sviluppare proposte capaci di integrare questi aspetti, un esempio è l'offerta MediaWorld per i prodotti ricondizionati, affiancata al servizio di riparazione e al programma di ritiro e valutazione dell'usato.

consumi Gen Z MediaWorld"La vera lezione che arriva dalla Gen Z -dichiara Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld- è che il valore non si costruisce più soltanto nel momento dell'acquisto. Si costruisce nella capacità di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso: dall'ispirazione alla scelta, fino all'utilizzo del prodotto. È un cambiamento che sta ridefinendo il ruolo del retail e che continuerà ad avere un impatto sempre maggiore sull'intero mercato della tecnologia".

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