Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea, aveva tracciato le linee della politica commerciale dell'insegna: “Offrire un vasto assortimento di articoli d’arredamento di buon design e funzionali a prezzi così vantaggiosi da permettere al maggior numero possibile di persone di acquistarli”. Su questa mission si è articolato lo sviluppo del marchio, oggi operativo in vari Paesi del mondo. In un contesto come quello attuale, sembra essere strategico assecondare ulteriormente il potere di acquisto dei consumatori con nuove iniziative. Per questo motivo il gruppo sta spingendo sulla democratizzazione dei prezzi di alcuni dei suoi articoli più iconici.
In questo ambito si colloca l'attività che interessa gli store italiani all'interno dei quali Ikea abbassa il prezzo di centinaia di prodotti con una riduzione media del 22%. Questa operazione si inquadra nel più ampio piano europeo da 1.2 miliardi di euro promosso da Ingka Group, il più grande rivenditore Ikea, altri franchisee del gruppo e Inter Ikea Group.
Su questa operazione interviene il ceo di Ikea Italia, Alpaslan Deliloglu, che spiega: “Abbassare i prezzi su centinaia dei nostri prodotti più amati, non è parte di una promozione isolata, ma è una promessa che facciamo alle persone di stare concretamente al loro fianco, rendendo la vita in casa migliore e più accessibile, ogni singolo giorno. Allo stesso tempo, stiamo investendo per rendere Ikea più accessibile, aprendo molti negozi di dimensioni più ridotte nell'ambito della nostra esperienza omnicanale.”
Un concetto su cui insiste anche Edoardo Posani, country commercial manager di Ikea Italia: "Vogliamo essere vicini alle persone nei momenti dell'anno caratterizzati da spese e bisogni specifici. Settembre è il mese in cui tutto riparte - scuola, lavoro e nuovi progetti - e richiede un supporto concreto. Per questo accompagniamo i clienti dal progetto alla realizzazione di spazi abitativi e attività commerciali".
Le iniziative nel passato e la strategia in Europa
L'attività era già stata sperimentata nel passato. In particolare, nel 2024 erano stati abbassati i prezzi in tutti i mercati Ikea. Quest’anno, invece, l'iniziativa si concentra sull'Europa e la selezione dei prodotti e la diminuzione dei prezzi varieranno da mercato a mercato.
Gli articoli interessati
La politica di riduzione dei prezzi coinvolge sia autentici simboli del design svedese, presenti da decenni nelle case di tutto il mondo, sia soluzioni modulari per il soggiorno e la cucina. In prima fila tra i prodotti riposizionati ci sono due pilastri della produzione del marchio come nel caso di Poäng, la poltrona con struttura flessibile in legno curvato, dal caratteristico supporto ergonomico, che vede il prezzo scendere del 12,5%, attestandosi ora a 69,95 euro. Ma c'è anche lo scaffale a cubi Kallax, disponibile da quasi tre decenni e utilizzabile sia in orizzontale/verticale sia come divisorio per ambienti, il quale beneficia di un taglio del prezzo fino al 29% oggi proposto a 55 euro.
I ribassi non si limitano però ai soli pezzi storici. Tra gli articoli coinvolti ci sono il soggiorno e relax (Kivik e Bestå) il primo ora disponibile a partire da 299 euro, con un calo del 25% sulla versione a due posti, mentre il secondo registra un ribasso medio del 26%. Infine, nell'ambito della cucina, Ikea riduce i prezzi in media del 26% per la linea 365+, la gamma di pentole, padelle e contenitori per alimenti diventata un punto di riferimento per milioni di consumatori che cercano praticità e ottimizzazione degli spazi in cucina.
La politica commerciale
Presente in Italia dal 1989, Ikea ha registrato lo scorso anno una flessione dell’1,5% nei valori rispetto al 2024, ma una crescita del 3,4% nei volumi. "Questi risultati -spiega il ceo- sono dovuti alla nostra politica di prezzi che ci ha permesso una riduzione del 15-20% sui prodotti più richiesti".
La seconda vita del vintage Ikea
C'è da dire anche che i pezzi più iconici di Ikea, che da anni spinge in modo importante anche le logiche antispreco e il second hand, sono diventati pezzi da collezione per gli appassionati del settore. Il vintage, in questo caso, costa e cresce di prezzo. Secondo quanto sostiene Catawiki in una nota ufficiale, il valore medio dei pezzi Ikea venduti sulla piattaforma è cresciuto del 20% lo scorso anno, mentre la spesa per oggetti del brand è già aumentata del 15% dall’inizio del 2026. Inoltre, pare che gli oggetti di design nati per la vita quotidiana diventino sempre più ricercati dai collezionisti. Christian Plat, esperto di design di Catawiki, commenta: “La percezione di Ikea è cambiata enormemente. Quando ho iniziato a collezionare e vendere design più di 25 anni fa, i pezzi Ikea non erano ancora considerati a tutti gli effetti oggetti di design da collezione. Oggi, invece, i collezionisti cercano attivamente il vintage Ikea, con una consapevolezza molto maggiore nei confronti dei designer, della rarità e della storia progettuale che si celano dietro questi oggetti. È proprio questo a renderli così interessanti: oggetti di uso quotidiano possono essere riscoperti, anni dopo, come qualcosa di davvero speciale.” 
In questo ambito, Catawiki traccia una classifica dei dieci pezzi Ikea più costosi mai venduti sulla piattaforma:
1. Karin Mobring – sedie Natura – 2,600 euro
2. Hella Jongerius – vasi PS Jonsberg – 2,450
3. Johan Bertil Häggström – divano Borkum – 1,500
4. Verner Panton – sedie Vilbert – 1,402
5. Virgil Abloh – tappeto MARKERAD “Wet Grass” – 1,211
6. Knut Hagberg – letto Kromvik – 1,111
7. Erik Wørts – poltrone Rondell – 900
8. Karin Mobring – poltrone Diana – 800
9. Bengt Ruda – poltrona IKEA – 700
10. Tord Björklund – lounge chair “Skye” – 470





