Grandi Vigne, la mdd di Finiper Canova nel mondo del vino, compie vent’anni e arriva all’anniversario con 100 etichette certificate grazie a una collaborazione con 44 piccoli e medi produttori partner. Nata nel 2006, la marca del distributore dedicata al vino di Finiper Canova si è sviluppata senza inseguire una crescita numerica fine a sè stessa, ma ampliando progressivamente territori, vitigni e tipologie. Dai grandi rossi la gamma si è estesa a bianchi autoctoni, bollicine, rosati, vini da dessert e grappe, mantenendo come filo conduttore il legame con le produzioni italiane, sempre più bio.
"Da vent'anni il Gruppo Finiper Canova dimostra che è possibile coniugare la grande tradizione vitivinicola italiana con l'accessibilità", sottolinea Gianluca Grassi, direttore Comunicazione del Gruppo Finiper Canova. Ed è proprio su questo equilibrio tra territorio, qualità e posizionamento che il progetto ha costruito la propria identità.
Prima il produttore, poi la bottiglia
Il punto di partenza resta la cantina. Nella selezione di un fornitore, l’assaggio e la qualità del vino rimangono elementi essenziali, ma altrettanto conta il rapporto con gli imprenditori della cantina, la disponibilità al confronto, la trasparenza con cui viene raccontato il lavoro in vigna e in cantina. A questo si aggiungono controlli più strutturati, dalle analisi chimiche alla tracciabilità dei vigneti, fino alle visite periodiche e alla verifica dei metodi di coltivazione e dei trattamenti utilizzati. trascrizione originale trascrizione originale
Anche l’etichetta racconta questa impostazione: il nome del produttore resta visibile, senza essere assorbito dal marchio del distributore. Una scelta che nel tempo ha permesso a Grandi Vigne di lavorare anche con piccoli produttori e con vitigni allora meno presenti nella grande distribuzione, come Pecorino e Passerina, mantenendo forte il riferimento ai territori.
Il mercato del vino si polarizza
Il ventennale arriva in una fase meno lineare per il vino. Secondo i dati Circana, nel 2026 il settore ha perso l’1,5% a valore e il 2,8% a volume, soprattutto tra i vini più strutturati (rossi), mentre bianchi e bollicine registrano andamenti più positivi.
A livello di prezzo, crescono le fasce sopra i 5 euro e, ancora di più, quelle sopra i 10. Grandi Vigne si colloca prevalentemente nella fascia di prezzo tra i 8 e i 15 euro, più vicina alla domanda che oggi mostra maggiore tenuta.
A cambiare non è solo quanto si beve, ma anche come. Le nuove generazioni consumano vino meno frequentemente rispetto alle generazioni precedenti, ma lo cercano in occasioni più legate alla convivialità, all’aperitivo e alla degustazione. È un passaggio importante anche per la mdd, che nel vino deve misurarsi con una categoria dove brand, denominazioni e territorio continuano ad avere un peso forte.
I numeri della mdd
Secondo Paolo Colombo, buyer Grandi Vigne, Grandi Vigne rappresenta mediamente circa il 12% delle vendite della categoria vino, con punte superiori al 20% in alcune denominazioni. Un dato che segnala come la marca del distributore, anche in un comparto fortemente identitario, possa diventare uno strumento di differenziazione dell’assortimento e di riferimento di distintività per le insegne del Gruppo. Grandi Vigne, infatti, è presente non solo nell'assortimento di Iper La grande i, ma anche nella rete di Unes e de Il Viaggiator Goloso. Inoltre, in linea con il concetto di viaggio, sono stati inseriti vini dal mondo, provenienti da Francia, Australia, California e America del Sud.
La degustazione entra nel punto di vendita
Per Finiper Canova, la relazione con il consumatore passa per la presenza, soprattutto negli ipermercati, di ampi spazi enoteca, dove non solo acquistare vini, ma anche assaggiarli in loco. Inoltre, la linea Grandi Vigne viene venduta anche nei diversi ristoranti del gruppo, allo stesso prezzo in cui la bottiglia è proposta a scaffale.
L'engagement con la clientela passa anche da eventi come il Giro d’Italia in 100 vini, un'iniziativa che porta la degustazione direttamente nei punti di vendita Iper La Grande i. Con un biglietto da 5 euro, i clienti possono muoversi tra postazioni dedicate alle principali aree vitivinicole italiane e assaggiare fino a 100 etichette, incontrando sommelier e produttori, oltre che approfondendo vitigni, territori e storie delle cantine.
Tutti elemento che rafforzano la mission con la quale Grandi Vigne ha costruito il suo percorso in questi primi primi vent’anni: allargare l’offerta con continuità, ma senza perdere il legame con il produttore e con il territorio da cui il vino nasce.





