Entro le categorie analizzate dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy, il mondo dell'abbigliamento sportivo vale 6 miliardi di euro e presenta un andamento in crescita nel 2024, confermato nel 2025 con un +1,5%. Il peso maggiore delle vendite degli articoli sportivi si concentra nel canale delle grandi superfici specializzate (57%) e nell'eCommerce (14%). Vediamo qual è il percorso d'acquisto per questa categoria non food, e come interviene l'intelligenza artificiale.
Articoli sportivi: il percorso d'acquisto dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Ciò che emerge guardando i dati sul percorso pre acquisto e sugli elementi che spingono alla decisione di comprare un articolo di abbigliamento sportivo, è che il negozio fisico ha ancora un'importanza significativa, per vedere l'articolo direttamente e per farsi consigliare dal personale di vendita.

Per questa categoria l'acquisto a impulso è limitato (21,9%), si confrontano prodotti online per visionarli in negozio, e si confrontano molto anche i prezzi a caccia del negozio che dà più convenienza (30,9%).
Siti di comparazione (29,9%), Internet (27,5%), marketplace (33%) e motori di ricerca (49,5%) pesano parecchio nella fase di ricerca, ma il canale più utilizzato in assoluto è quello delle recensioni online: 50,5%. Le recensioni sono anche il contenuto che più influisce sulla decisione d'acquisto (69,1%)
Conserva un peso rilevante il punto di vista dei produttori, con le informazioni sul sito Internet aziendale: 34%, un valore elevato in generale, al confronto anche con le altre categorie del non food. Le informazioni del produttore sono, dopo le recensioni, il secondo driver d'acquisto più importante per gli articoli sportivi (37,1%).
Quasi al pari per i consumatori, entro i driver di acquisto, le risposte delle chatbot AI e i post e video sponsorizzati: in definitiva, si preferisce attingere le informazioni direttamente dalla fonte.
Acquisti e intelligenza artificiale: alta penetrazione
Gli articoli sportivi (21%) sono la terza categoria non food più acquistata attraverso l'intelligenza artificiale, dopo l'elettronica di consumo e l'abbigliamento, calzature, intimo e accessori. L'utente che più si rivolge alla AI è uomo, e appartiene alla Gen Z o ai Boomer, in prevalenza abita nel centro Italia.

L'uso più comune dello strumento AI coinvolge attività che implicano la personalizzazione o confronti tecnici che richiedono tempo: la ricerca di un prodotto in base a esigenze specifiche, la ricerca di prodotti complementari compatibili, l'analisi di specifiche tecniche e recensioni, specifiche su resi, rimborsi e consegne.
Rilevanti anche le ricerche riguardo all'effettiva disponibilità del prodotto e al luogo dove concludere l'acquisto.





