Acquistare in città, al centro commerciale o online? I dati dell’Osservatorio Non Food GS1 Italy

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La scelta del punto di vendita nel quale acquistare nei dati dell'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy: città, online o centri commerciali?

La scelta del punto di vendita nel quale acquistare un prodotto è legata a diversi fattori, che coinvolgono dal contesto nel quale il negozio si trova, se in un centro cittadino o in un centro commerciale od online, fino ad arrivare alla tipologia dei servizi offerti da quel canale di vendita, dalla comodità e vicinanza dello store, anche digitale. Vediamo cosa ha scoperto l'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy in merito alla scelta del luogo d'acquisto per i prodotti non alimentari.

Categorie non food e scelta di acquistare, i dati GS1 Italy

Gli aspetti in base ai quali i consumatori scelgono il negozio dove acquistare assumono priorità diverse in base alla categoria merceologica ma, nella media dei consumatori di prodotti non food, queste sono le principali motivazioni di scelta considerando tutte le    categorie analizzate, nella priorità attribuita dai consumatori:

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Prezzi e promozioni sono ancora la variabile più determinante nella mente dei consumatori, subito seguita dall’assortimento ampio che possa rispondere ai propri bisogni e da vari aspetti che riguardano la comodità (orari, organizzazione degli spazi, prossimità, parcheggio). Da segnalare anche l’attenzione al personale di vendita, mentre sono meno rilevanti, come driver di scelta, il livello tecnologico del negozio e le iniziative di sostenibilità.

Centri commerciali, centri cittadini e online: cosa convince?

Considerando tre possibili location di negozio il centro commerciale, il centro cittadino e il canale digitale, cosa i clienti apprezzano maggiormente in ciascuna di queste alternative, al punto da convincerli ad acquistare?

Il punto di forza dei centri commerciali risiede prima di tutto nella presenza di sconti e offerte, caratteristica comune all'online, poi nella comodità degli orari di apertura, nella varietà dell'offerta du categorie merceologiche in negozi diversi, e quindi nell'ampiezza degli assortimenti,

la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati 45,3%
la comodità degli orari di apertura / acquisto 39,3%
la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie 39,2%
l'ampiezza degli assortimenti 33,1%

 

I negozi in centro città  - sembrano avere un profilo simile ai negozi dentro i centri commerciali, per quanto riguarda gli aspetti che attraggono i clienti, con la prossimità che diventa la caratteristica più apprezzata e distintiva (non viene citata nella top 4 dei centri commerciali).

prossimità / vicinanza a casa 34,9%
la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati 32,3%
la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie 32%
la comodità degli orari di apertura / acquisto 25,3%

 

L'online invece si distingue per il risparmio di tempo che offre, e la possibilità di accesso ampia, ovvero è possibile acquistare in qualunque contesto sia presente una connessione Internet.

la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati 61,1%
il risparmio di tempo 52,7%
il poter acquistare collegandosi da qualsiasi luogo 42,9%
l'ampiezza degli assortimenti 38,4%

 

I luoghi d'acquisto, dettaglio per generazioni

Entriamo ora nel dettaglio degli elementi che vengono più apprezzati dalle diverse generazioni di consumatori che scelgono i diversi contesti commerciali per le loro spese. Confrontando le generazioni con la media visibile nella tabella più sopra, si vede che in nessun caso viene stravolto l'ordine delle priorità al punto da far emergere qualcosa di totalmente diverso. Ciò che succede, invece, è che cambia l'importanza attribuita ai primi 4 elementi della "classifica". In particolare:

Le scelte della Gen Z

acquistare GS1La Gen Z parlando di centri commerciali mette al primo posto i prezzi scontati, e subito dopo la possibilità di scegliere tra più insegne e tipologie di negozi, poi gli assortimenti, e infine gli orari. Per questa classe d'età è importante anche la prossimità, il risparmio di tempo e la presenza di servizi diversi, come emerge anche dalle valutazioni in merito ai centri cittadini. Sono anche la generazione più attratta dall'offerta di intrattenimento, anche se non prioritaria, e dalla possibilità di incontrare conoscenti e amici. La percentuale di persone in questa fascia d'età che dichiara di non acquistare mai al centro commerciale è del 4,2%.

Rispetto ai centri cittadini come luogo per fare gli acquisti non food, la Gen Z e i Millennial hanno dato risposte simili rispetto alle priorità. Al primo posto la prossimità, poi la scelta tra più insegne, i prezzi e la comodità degli orari. A entrambe le fasce d'età sta a cuore il risparmio di tempo, ma per la Gen Z hanno rilevanza anche l'ampiezza degli assortimenti e la presenza di      servizi diversi dallo shopping.

Le scelte dei Millennial

I Millennial che vanno al centro commerciale prima di tutto lo fanno per la varietà di insegne e negozi. Il secondo elemento sono offerte e prezzi scontati, poi la comodità degli orari e l     'ampiezza degli assortimenti. Valutano positivamente il risparmio di tempo, e più delle altre fasce d'età, la presenza della ristorazione. Sono il 5% coloro che dichiarano di non acquistare mai in un centro commerciale.

Come abbiamo visto, le priorità rispetto allo shopping fatto nei centri cittadini sono analoghe a quelle espresse dalla Gen Z. Qualche differenza nelle altre preferenze a corredo. Per esempio, emerge tra gli aspetti ricercati quello di incontrare persone che si conoscono, mentre si fa shopping. Poi la presenza della ristorazione e altri servizi. Se però si guarda alla percentuale di Millennial che dichiara di non fare mai acquisti in centro città, il 7,9%, si vede che è la più alta tra le generazioni.

Le scelte della Gen X

La Gen X rappresenta perfettamente la media dei consumatori e l'ordine di priorità, rispetto ai centri commerciali: parte dai prezzi scontati, passa dalla comodità degli orari e la varietà delle insegne, per finire con l'ampiezza degli assortimenti. Subito dopo ci sono prossimità, risparmio di tempo e la ristorazione. Doppia rispetto alla Gen Z la percentuale di chi non acquista mai al centro commerciale: 8,4%.

Nella scelta del centro città per lo shopping la Gen X mette in cima alle priorità la possibilità di trovare prezzi scontati. A seguire la prossimità, la ricchezza nella scelta di negozi e insegne e la comodità degli orari di apertura. Anche in questa fascia d'età il tema del risparmio di tempo è importante, seguito dalla socialità di incontrarsi con gli amici e dal servizio di ristorazione.

Le scelte dei Baby Boomer

Per i Baby Boomer l'interesse dei centri commerciali risiede primariamente nei prezzi, poi nella comodità degli orari nell'ampiezza degli assortimenti e nelle insegne diverse. Sono ben posizionati anche la prossimità e il risparmio di tempo, mentre ha maggior rilevanza rispetto alle altre fasce d'età l'aspetto della sicurezza del luogo o contesto. In questa fascia d'età la percentuale di chi non acquista mai al centro commerciale è la più alta, 10,4%.

Nella scelta dei centri cittadini, i Baby Boomer seguono le priorità della media mettendo in cima a tutto la prossimità, seguita dai prezzi, dalla possibilità di scelta tra le insegne e dalla comodità degli orari. Li accomuna alla Gen Z la ricerca dell'ampiezza degli assortimenti, del risparmio di tempo e delle marche, in percentuale più elevata rispetto alle altre fasce d'età.

Acquisti online, uno sguardo tra le generazioni

Gli acquisti online convincono soprattutto per la possibilità di trovare prezzi e offerte, questo elemento è in cima alle priorità in maniera trasversale fra le generazioni. A differenza degli altri luoghi di shopping qui analizzati, per l'online le prime 4 priorità rimangono tali e nello stesso ordine per tutte le fasce d'età.

Le generazioni che, stando alle dichiarazioni, sono meno presenti nello shopping digitale, sono Millennial (6,5% non acquista mai in rete) e Baby Boomer (9,9%), mentre in questo Gen Z e Gen X si somigliano con percentuali rispettivamente del 3,3% per la Gen Z e del 4,7% per la Gen X.

Guardando invece agli aspetti che vengono citati dopo le prime 4 priorità, a somigliarsi sono Gen Z e Baby Boomer: per entrambi hanno rilevanza la selezione delle marche e la comodità di acquisto. Millennial e Gen X invece danno più peso alla comodità di acquisto, e poi alla selezione delle marche. Probabilmente hanno meno tempo da dedicare agli acquisti, essendo impegnati nel lavoro e nella cura famigliare.

 

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY.
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA.
Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.

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