Bottega Verde si avvia al rebranding

Con quasi 50 anni di storia alle spalle, oggi Bottega Verde è una delle principali realtà nazionali per la produzione e vendita di cosmetici a base di principi attivi naturali, terza azienda cosmetica in Italia per notorietà, primo brand di cosmetica naturale.

Punto di svolta, nel 1992, l’acquisizione da parte della famiglia biellese Lavino, esperta nella vendita a distanza, che ha sviluppato il marchio e, grazie a un modello “a filiera corta” che prevede la formulazione, produzione e distribuzione diretta dei propri prodotti, a prezzi accessibili, ha sviluppato una rete monomarca di 413 negozi in Italia, di cui oltre metà in franchising (210 pdv), con 50 negozi all’estero in 26 Paesi.

Grazie a 700 materie prime e 2.300 formule proprietarie, Bottega Verde copre tutti i segmenti del beauty care, con un assortimento di oltre 800 referenze, attirando una community di 6 milioni di consumatori a database e circa 1,6 milioni di fidelity card attive. E come spiega l’Ad Benedetto Lavino, l’insegna sta lavorando a importanti novità per il 2020.

Cosa caratterizza oggi Bottega Verde?

Abbiamo sempre investito nel prodotto, puntando a essere all’avanguardia in campo formulistico. Per questo, ci siamo dotati di un laboratorio di Ricerca e Sviluppo e collaboriamo con numerosi Istituti e Università italiane. Inoltre, crediamo nelle nostre caratteristiche distintive, prima di tutto l’italianità: qui abbiamo i nostri stabilimenti di produzione, e in Toscana, a Pienza, nella tenuta di proprietà, coltiviamo alcuni dei principi funzionali utilizzati nei prodotti.

L’unicità del brand si spiega anche con un modello di business, incentrato sullo sviluppo del crm e sul dialogo costante con il cliente. I negozi, l’eCommerce e i canali social lavorano in modo integrato e ci hanno permesso di creare la più grande community di cosmetica naturale in Italia, dove oltre il 50% delle visite in negozio è guidato da operazioni di crm.

Quali le priorità oggi?

Il processo di rebranding, ora in corso, è un progetto di rilancio della marca a 360 gradi che mira a traghettare il brand nel prossimo quinquennio. L’obiettivo è quello di presentarsi come una marca ancora più forte, dall’anima green. Per la prima volta dal lancio, abbiamo rinfrescato il logo.

Stiamo affrontando il rinnovamento dei prodotti secondo le linee guida del nostro manifesto cosmetico, una promessa di trasparenza nei confronti del consumatore: meno chimica superflua, sì a ingredienti e ricerca naturale e alla valorizzazione della biodiversità.

Come approcciate la rete di vendita?

Nei punti di vendita, anch’essi oggetto di una ristrutturazione che quest’anno ha coinvolto 20 negozi, abbiamo deciso di dare maggiore rilievo al racconto di marca con i prodotti ancora più protagonisti, con materiali e richiami visivi alla Toscana e, in particolare, alla Tenuta Massaini. Il piano ristrutturazioni proseguirà anche nel 2020, insieme a molte nuove aperture.

Le direttrici della strategia omnicanale.

Uno degli obiettivi del rebranding è certo potenziare la relazione, già forte, tra Bottega Verde e i suoi clienti attraverso la multicanalità. Non c’è dubbio che la sempre maggior integrazione di touch point fisici e digitali sia uno dei cardini della strategia di marca. D’altra parte la capacità di innovare è nel dna di Bottega Verde. Proseguiamo pertanto sulla strada che ci ha reso un’eccellenza, mixando approccio omnicanale, attenzione al consumatore e costante innovazione di prodotto e servizi.

Novità in serbo per il 2019?

Saranno molti i lanci di prodotti con formulazioni che valorizzeranno al massimo la naturalità. Stiamo anche preparando un lancio top per inizio 2020 con una linea skincare innovativa dove sarà protagonista un importante ingrediente che coltiviamo nella nostra tenuta. Sarà fondamentale raccontare ancora meglio la nostra storia, tutta italiana, con la natura principio ispiratore. Per questo, siamo intenzionati sempre di più a potenziare le attività e i risultati raggiunti a livello di sostenibilità e rispetto dell’ambiente, aspetti importanti per un brand come il nostro. Amplieremo i mezzi di comunicazione finora utilizzati per raggiungere ancora più consumatori. Insomma ci saranno parecchie novità anche in questo campo, su cui però ad ora manteniamo il riserbo.

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