Confcommercio: saldo aperture-chiusure negativo, ma in miglioramento

Retail

Il saldo tra aperture e chiusure di imprese è sempre negativo, ma le cose non precipitano: da -102.000 unità nel 2012 a -96.000  nel 2013. Tra 2012 e 2013 è aumentato anche il numero delle nuove iscrizioni di 9.300 unità.
Questi sono solo alcuni dei principali risultati del primo numero
dell'Osservatorio sulla demografia delle imprese realizzato
dall'Ufficio Studi Confcommercio (in foto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli), strumento di analisi quadrimestrale
per fare il punto sui cambiamenti nella struttura produttiva del
terziario di mercato attraverso il monitoraggio dei flussi delle
iscrizioni e delle cancellazioni di imprese presso gli uffici delle
Camere di Commercio.

Cresce solo il commercio ambulante
Commercio al dettaglio e attività di alloggio e ristorazione hanno registrato comunque un peggioramento del saldo, anche a causa del forte calo dei consumi, mentre il commercio ambulante ha visto un modesto incremento di imprese, seppur solo nel 2012.
A livello territoriale, la riduzione dello stock di imprese di questi settori, tra 2012 e 2013, ha interessato tutte le regioni. In particolare il Nord-Ovest dove spiccano la Lombardia (con un saldo negativo pari a -15.844 imprese) e il Piemonte (-9.102).
Il Mezzogiorno risulta l'unica delle macroaree a registrare un saldo negativo in peggioramento rispetto all'anno scorso.

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