Coop accelera su mdd e non food

Le mdd in casa Coop rappresentano nel complesso oltre un quarto del fatturato totale alle casse. Molto del lavoro imminente e futuro di Coop si concentrerà su questo ambito e su quello che si potrebbe definire oggi scaffale infinito, cioè la possibilità per il consumatore (che nel caso Coop è spesso anche socio) di trovare tutto anche in punti di vendita più piccoli e di prossimità attraverso l’online nella formula dell’ordina e ritira (click&collect). Non sarà un lavoro facile visto che Coop è presente con la sua rete in 18 regioni, 90 province e 995 comuni. La rete è costituita da 2.134 punti di vendita incluse le diversificazioni, cioè compresi tutti i touchpoint (librerie, turismo, bricolage, energia, tlc, farmacie). Così come ha fatto per quanto riguarda il giro d’affari, l’ufficio studi di Ancc-Coop ha scorporato la consistenza numerica della rete in 3 cifre diverse: oltre ai 2.134 touchpoint complessivi (store+diversificazioni), il campione prevede 1.637 punti di vendita gdo (cifra che include il franchising) e 1.175 pdv (di cui 119 ipermercati) ad insegne Coop, appartenenti a Coop e aderenti ad Ancc-Coop.

Coop è il 1° distributore italiano, 41° retailer alimentare nel mondo, e 15° nell’area euro (fonte: Global Power of Retailing Top 250). La quota di mercato Coop (fonte: dati Nielsen Gnlc gennaio 2018) è del 14,2%, seguita da Conad (12,5%) e Selex (9,7%).

“Abbiamo iniziato ad affrontare questioni che ritardano la nostra crescita e su cui abbiamo preso decisioni rilevanti -spiega Marco Pedroni, presidente Coop Italia–. In primo luogo confermiamo la nostra presenza al Sud, con interventi di razionalizzazione, ma anche con l’estensione della formula cooperativa in un territorio come la Sicilia o con l’avvio di importanti partnership in franchising in alcune regioni. Le nostre cooperative stanno inoltre affrontando il problema di un formato come quello degli ipermercati che mostra innegabili difficoltà; le soluzioni sono differenziate e riguardano in alcuni casi la ristrutturazione e il ridimensionamento delle strutture, in altri casi l’innovazione del modello di offerta a parità di dimensioni -continua Pedroni-. Abbiamo inoltre aperto cantieri importanti che incrociano le diverse sensibilità dei soci e consumatori: l’innovazione negli assortimenti, l’eCommerce per food e non food, i servizi nel campo energetico. Stiamo compiendo un ulteriore salto di qualità nell’offerta dei nostri prodotti Coop, sia a livello di spinta commerciale che nell’evoluzione delle linee e della gamma assortimentale: nel 2018 saranno 200 i nuovi prodotti a marchio che arriveranno a scaffale, altrettanti sono stati quelli nuovi nel 2017”.

Nelle linee strategiche illustrate da Marco Pedroni, nel duplice capitolo “mdd e tipicità”, rientra certamente Coop Italian Food, la società al 100% di Coop nata per valorizzare il prodotto Coop e il prodotto italiano all’estero: quest’anno punta al miliardo di euro di fatturato ed è presente in 12 Paesi del mondo.

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