Coop rivoluziona il portafoglio a marchio

L’investimento di Coop sulla marca privata è da sempre significativo: infatti l’incidenza, a valore, dei di tutte le mmd Coop (ad oggi circa 4.000 referenze), è superiore alla media italiana (18,3% secondo dati Nielsen) e tocca il 27%, aggregando tutti i canali. Quota che cresce se si considera il canale supermercato e superette. “La nostra è una storia importante -spiega Roberto Nanni, responsabile Strategia Prodotto a marchio Coop - durante la quale abbiamo sempre mosso le carte prima degli altri, soprattutto nel caso dei nuovi mercati: penso al biologico e al solidale, ai prodotti vegani, senza parlare dei farmaci”. Fino a oggi, l’assortimento è stato declinato in sette linee: ai prodotti basici caratterizzati dal brand Coop si aggiungono gli item premium articolati in due gamme dedicate ai bambini -Crescendo e Club 4 -10-, Viviverde per il biologico, Fiorfiore per le specialità gastronomiche del territorio, Solidal con la sua offerta solidale e, infine, i free from e i funzionali riuniti sotto il marchio Bene.Sì.
In questa complessa articolazione, dopo tredici anni, Coop ha deciso di intervenire sull’intero assortimento a marchio lavorando in più direzioni relative alla proposta di nuovi prodotti, all’implementazione di un restyling grafico e al lancio di una campagna di comunicazione, da settembre su radio, web, carta stampata e Tv nazionali, con lo slogan “Buoni e convenienti come li vuoi tu” per la quale è stato stabilito un investimento pari a 20 milioni di euro.

Connotati di una rivoluzione
“Il cambiamento strategico che ora prende avvio e rivoluzione completamente tutta la nostra proposta intende potenziare la distintività della private label Coop, lavorando sul cuore dell’offerta, ovvero quell’universo molto ampio e basico di prodotti che, da soli, rappresentano oggi per noi il 75% delle vendite -prosegue Nanni- . È il cuore della nostra offerta e su questa siamo intervenuti (e lo faremo anche nei prossimi mesi) a 360°: in alcuni casi, abbiamo deciso di lanciare nuove linee specifiche; in altri, abbiamo optato per vere e proprie riformulazioni di prodotto. Per tutte le categorie, in modo trasversale, con la sola eccezione delle linee premium, abbiamo definito un generale restyling grafico”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

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