Crai, experience naturale

Da fine maggio alla prima metà di luglio 2019 i clienti di alcuni punti di vendita Crai hanno avuto la possibilità di assistere all’evento itinerante “La spesa da Crai con Cucina Naturale”, una serie di showcooking realizzati in collaborazione con Cucina Naturale, rivista di Tecniche Nuove, per raccontare e mostrare la realizzazione di ricette semplici e gustose, facendo la spesa nei negozi del Gruppo. Un percorso per avvicinare i consumatori a una cucina più sana, spiegando le caratteristiche di cibi e abbinamenti, creando un’esperienza particolare instore. In quest’ottica, Venetia Villani, direttore di Cucina Naturale e tecnologo alimentare, ha aperto ogni appuntamento con un’introduzione ricca di consigli e suggerimenti rivolti ai clienti per imparare a fare la spesa, leggere correttamente le etichette dei prodotti e scegliere come acquistare il meglio. Successivamente è stato dato spazio alla chef Marzia Riva per la preparazione di un piatto della tradizione culinaria del territorio, realizzato con un pizzico di originalità. Per tracciare un bilancio di questa iniziativa, Gdoweek ha parlato con Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo del Gruppo.

Quali sono i motivi di questa iniziativa?

Sostanzialmente due: il primo è valorizzare i prodotti del territorio nei nostri negozi di prossimità, un’offerta che è nel nostro dna di azienda locale; dall’altro, Cucina Naturale ci è sembrata il partner ideale per affrontare certi temi con gli esperti del settore.

Come avete scelto i punti di vendita per gli eventi?

Abbiamo spaziato in tutto il Paese, toccando i punti cardinali dell’Italia, da Sud a Nord, per rendere visibile la diversità della nostra nazione.

Il riscontro da parte dei clienti?

Abbiamo avuto la conferma di quello che speravamo. Chi ha partecipato a questi eventi, esce dai negozi molto soddisfatto e arricchito. La gente ha fame, non solo di cibo, ma anche di consigli, contenuti e rassicurazioni. Parlare di etichette e di tracciabilità dei prodotti, fare uno showcooking, assaggiare piatti preparati da chef al momento: sono esperienze emozionali, più impattanti di uno sconto sul prodotto.

Avete notato un aumento del traffico in negozio dopo queste iniziative?

Più che aumentare le vendite, l’obiettivo era qualificare il negozio, rafforzare il rapporto con il cliente e aumentare il percepito di un brand legato al territorio, che offre anche un servizio. Un’iniziativa legata al valore dell’insegna: ciò che ci interessa è dare visibilità della qualità dei prodotti locali nei nostri negozi.

Come avete scelto i prodotti?

È stato un lavoro di squadra che ha incluso la chef Marzia Riva, la direttrice di Cucina Naturale, Venetia Villani, e i negozi. Prima c’è stato un sopralluogo in cui ci siamo confrontati con l’imprenditore. La scelta dei prodotti è stata fatta a sei mani, diciamo così. In Campania abbiamo fatto il Carciofo Capuanella, in Piemonte il formaggio Rebroson. La chef ha inserito nelle preparazioni elementi legati alla regionalità.

Che ruolo ha giocato il personale di vendita?

Quando porti un progetto del genere in un negozio da 15-35 dipendenti a creare la differenza sono proprio i dipendenti, oltre alla qualità dei prodotti. Noi facciamo tutto per i clienti, ma a volte ci si dimentica del personale, per creare un coinvolgimento in prima persona, come invece è avvenuto in questo caso.

Cos’ha imparato Crai da questa esperienza?

Abbiamo avuto due riconferme. La prima è l’importanza strategica di avere un ruolo dentro al microterritorio. L’insegna Crai deve avere una presenza attiva, non basta aprire un punto di vendita: bisogna avere un ruolo, esaltando le eccellenze del nostro territorio. La seconda conferma riguarda il valore della relazione. Sembra banale, ma non è così. La relazione che crei con il cliente ti aiuta a fidelizzare. Il value for money è un mix di fattori e avere aumentato il percepito della nostra insegna con l’eccellenza è uno dei risultati di questa esperienza.

Un’attività da ripetere, quindi …

L’idea è quella di fare nuovi incontri, coinvolgendo altri negozi; stiamo lavorando a una serie di progetti sui microterritori, pensando anche a una vera e propria campagna sui microlocalismi. Ma non dimentichiamoci che noi proponiamo già decine di eventi realizzati dal singolo imprenditore, iniziative di carattere sociale e formativa. Un’esperienza positiva, della quale siamo soddisfatti e in futuro … mai dire mai!

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