Crif: crescono i furti di identità e le truffe

Retail

Le truffe perpetrate mediante il furto di identità sono un  fenomeno di cui i retailer spesso sono inconsapevole veicolo. E non accenna a diminuire  nonostante la crisi economica e la conseguente contrazione dei finanziamenti richiesti ed erogati alle famiglie, tanto che solamente nel primo semestre 2013 sono stati intercettati oltre 10.000 casi, con un incremento pari al 12,5% rispetto al corrispondente periodo 2012.
Inoltre, considerando la contemporanea contrazione dei finanziamenti concessi, nei primi 6 mesi dell’anno in corso, il rapporto tra il numero di frodi creditizie e i crediti concessi è risultato in crescita addirittura del +23,8% rispetto al primo semestre 2012.

L'analisi Crif
L'aggiornamento annual del rapporto della centrale rischi Crif segnala che i prestiti finalizzati continuano a fare la parte del leone, con un’incidenza dell’80,2% sul totale dei casi.
In questa poco invidiabile classifica seguono i prestiti personali, con
una quota pari al 10,4%, e le frodi sulle carte di credito, con il
7,2%.

Anche nel I semestre 2013 le principali tipologie
di prodotti acquistati illecitamente ricorrendo ad una frode creditizia
sono state auto e moto, con quasi un terzo dei casi totali, e gli articoli di elettronica-informatica-telefonia (ad esempio computer, smartphone e tablet) che tipicamente si collocano nella fascia di importo più bassa. Confermano una quota significativa anche i casi relativi all’acquisto
di mobili e prodotti di arredamento ed elettrodomestici, anche per importi di tutto rispetto.

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