eCommerce, come cambia l’approccio

Quando Amazon ha lanciato a Milano l’eCommerce anche per i prodotti freschi, elevando il livello di servizio, soprattutto per quanto riguarda la consegna a domicilio, il mercato si è dovuto a sua volta adeguare. Qualcuno era già attivo (Esselunga), altri si sono progressivamente inseriti in un business dove la consegna in giornata è cruciale. Tanti hanno ampliato l’offerta a tutti i reparti del fresco, ittico incluso (anche Cortilia). Vediamo la situazione attuale.

Esselunga è partita con l’online nel 2001, per poi ampliarlo nel 2003, con il debutto a Milano: per il 2017 dichiara vendite con l’eCommerce superiori a 180 milioni di euro (erano 158 nel 2016). Tra le novità, il costo della consegna calcolato non sulla cifra spesa ma in base al numero di ceste richieste: fino a 5 costa 6,20 euro, poi si aggiunge un euro per ogni cesta, sempre con le agevolazioni per disabili e over 70. L’eCommerce è attivo in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto. Ad esso si è affiancato il Clicca e Vai: prima a Varedo (aprile 2017) poi a Milano Certosa (novembre 2017).

Per Unes l’online è un’attività in continuo sviluppo: l’alleanza con Amazon, servita “sia per conoscere il nemico sia per occupare uno spazio al posto di altri concorrenti”, come ricorda Mario Gasbarrino, numero uno di Unes, ha indicato all’azienda alcune vie importanti. L’online ha contribuito al successo di Viaggiator Goloso, performante più online che nel negozio fisico. Sulla base di recenti dichiarazioni di Gasbarrino, tra i vantaggi dell’alleanza con Amazon vi sono la migliore comprensione dei processi e dell’utilizzo dei dati, ma anche l’approccio al futuro perché Amazon è una multinazionale che ragiona come una startup (e questa è la chiave del suo successo). Unes ha aperto un dark store a Milano Bicocca per fronteggiare la domanda crescente. L’eCommerce è per fatturato il primo negozio della rete Unes: si adatta alla spesa di scorta e agli acquisti quotidiani o d’emergenza, anche per piccoli nuclei famigliari, grazie alla cifra minima richiesta, molto bassa rispetto alla media, 15 euro, e richiede scelte assortimentali svincolate da quelle del pdv: “Formati più grandi e maggiore profondità di assortimento in alcune gamme -precisa Gian Maria Gentile, digital director Unes-, migliorano il mix di margine. L’assortimento è Il Viaggiator Goloso al 100%, i prezzi allineati al pdv”. Niente promozioni per Unes, che ad Amazon concede solo il Prime Day e il Black Friday. “Per il 2018 stiamo migliorando l’utilizzo della app -dice Gentile- più adatta all’acquisto food: come nella versione statunitense, sarà possibile navigare virtualmente tra le corsie del supermercato con lo scorrimento orizzontale, e visualizzarli tutti con lo scorrimento verticale senza cambiare pagina”. L’aumento dell’abbonamento di Prime Amazon a 36 euro non preoccupa Unes, visti i risultati.

CoopAlleanza 3.0 gestisce EasyCoop.com tramite la partecipata Digitail. La prima novità 2018 è l’estensione del servizio, dopo Roma e Bologna, anche a Ferrara, Modena e Reggio Emilia, e poi a Padova, Treviso e Mestre. “Il modello di crescita è a rete -spiega Andrea Zocchi, amministratore delegato di Digitail-, si rivolge cioè ai soci e ai clienti non solo città principali, ma anche nei centri con popolazione tale da giustificare il servizio. Oggi serviamo un’area di circa 5,5 milioni di persone; con l’avvio di Vicenza e le modifiche del software a inizio aprile raggiungeremo altre 500.000 persone, tutte in aree prive di operatori eCommerce, nelle quali Coop è poco presente anche con i propri negozi”. Nel target che è il più ampio possibile, spiccano impiegati e mamme. L’interesse è trasversale nelle fasce d’età.

Per Carrefour Italia i risultati 2017 sono in linea con il budget: “Nel 2018 vedranno la luce molte innovazioni -dichiara Enrico Fantini, responsabile eCommerce di Carrefour Italia-: i clienti potranno lasciare la recensione sui prodotti acquistati, condividendo la loro esperienza di utilizzo e consumo dei prodotti anche con foto e video”. Tra le novità più recenti, la partnership con Paypal per i pagamenti. Basko ha attivato l’eCommerce nel 2003 in Liguria, la sua regione. “L’eCommerce era considerato un’unità di business separata -precisa Lucia Bruzzone, digital manager di Basko- poi è diventato una componente di servizio per la spesa di scorta e una leva di marketing. Nel 2016 siamo ripartiti con nuove iniziative digital e social”. A settembre 2017 all’home delivery si aggiungono il click&store e il click&drive e nuove funzionalità come il pagamento online, l’ordine fino alla pausa pranzo per la consegna in giornata, e l’apertura anche ai clienti non fidelizzati. “Solo riscontri positivi -prosegue Bruzzone- con crescita importante del traffico sul sito e del numero di spese al giorno: attualmente sono oltre 150”.

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