Federdistribuzione ritiene problematiche le norme in tema di appalti

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La norma in oggetto prevede che prima di effettuare i pagamenti ai propri fornitori, l'impresa che commissiona l'appalto debba verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dell'appaltatore (versamenti Iva e ritenute sui redditi di lavoro dipendente).

Le imprese al posto dello Stato
Secondo Federdistribuzione questa normativa delega alle imprese funzioni di controllo fiscale proprie dello Stato, non tenendo in considerazione che le aziende private non dispongono degli strumenti di verifica necessari per farvi fronte. Inoltre, la disposizione rischia anche di compromettere i rapporti negoziali tra le imprese, creando un circolo vizioso in base al quale la difficoltà nelle verifiche da parte del committente implicherebbe il blocco dei pagamenti e, di conseguenza, la sospensione del servizio da parte dell'appaltatore.

Il rischio è di sospendere servizi essenziali
Le difficoltà di effettuare controlli circa i puntuali adempimenti fiscali dei propri fornitori rendono le aziende della gdo particolarmente esposte ai rischi sanzionatori della legge ed alla possibile sospensione di servizi essenziali per l'attività d'impresa. Le sanzioni, peraltro, non risultano neppure commisurate al valore dei contratti e all'entità della violazione.

Va bene la lotta all'evasione, ma senza aggravi per la gdo
L'auspicio di Federdistribuzione è che attraverso la legge di stabilità questa norma possa essere superata o comunque rivista nella logica di mantenerne l'efficacia contro l'evasione fiscale, ma di non aggravare le imprese con oneri impropri e adempimenti di difficile applicazione.

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