Il valore della distribuzione si misura anche nella sua capacità di trattenere margini sufficienti a investire e a durare. È su questo terreno che Costantino Di Carlo, di Gda, porta il confronto: mentre il settore discute di innovazione, filiere e consumatori, nei conti delle imprese pesano trasporti, costo del lavoro e incertezza. La risposta presentata è Eleva, la nuova società attraverso cui Gda e Moderna (entrambe socie VéGé) intendono sviluppare progetti comuni, a partire dalla logistica, raccontata dal palco della 5ª Edizione di Confindustria Napoli incontra la gdo.
Perchè creare Eleva
L’intervento di Di Carlo, presidente e Ad di Orizzonti Holding (holding ad azionariato familiare che controlla GDA) richiama una questione concreta: la distanza fra il ruolo economico della distribuzione e la redditività che riesce a esprimere. Le aziende devono sostenere investimenti, rispondere a nuove esigenze e mantenere rigore finanziario, mentre i costi comprimono l’EBITDA. La capacità di generare valore diventa quindi una condizione per dare continuità all’impresa e affrontare le trasformazioni del mercato.

È da questa consapevolezza che nasce il percorso con Moderna. Dopo due anni di analisi, le aziende hanno individuato le attività sulle quali lavorare insieme, valutando possibilità e limiti della collaborazione. L’obiettivo indicato da Di Carlo è rendere l’impresa più competitiva, più longeva e meno esposta alle turbolenze di un contesto nel quale “tutto è liquido”.
La prima area è la logistica. Accanto a questa, il progetto comprende attività che nelle due organizzazioni risultano ridondanti, talvolta svolte a pochi chilometri di distanza. Condividerle significa intervenire sulle duplicazioni e cercare economie che la singola azienda fatica a raggiungere da sola. Eleva, nel nome scelto, richiama proprio l’ambizione di migliorare processi e capacità operative.
La precisazione conclusiva di Di Carlo definisce il perimetro dell’operazione: Gda e Moderna manterranno la propria autonomia, sviluppando sinergie su alcune attività. Il progetto mette così al centro la possibilità di costruire efficienza attraverso una collaborazione mirata.
Il tema assume rilievo in una distribuzione ancora frammentata, chiamata a confrontarsi con concorrenti di dimensioni importanti. Per Di Carlo, la numerosità degli operatori rende necessario interrogarsi su ciò che può essere gestito insieme. La prossimità territoriale offre un punto di partenza concreto: strutture vicine e funzioni duplicate possono diventare occasioni di razionalizzazione.
Eleva porta quindi nel dibattito sul valore una domanda operativa: quali attività conviene continuare a svolgere separatamente e quali possono diventare più efficaci attraverso una gestione comune? Per Gda e Moderna la risposta comincia dalla logistica. Il risultato si misurerà nella capacità di trasformare le sinergie in margini, risorse per investire e maggiore tenuta delle imprese.






