Per il quarto anno consecutivo Gruppo Carrefour si conferma tra le prime 5 imprese del settore nell’indice Djsi, che valuta i risultati delle politiche RSE di oltre 3.500 imprese nel mondo. Carrefour ottiene il punteggio A- nel Cdp (Carbon disclosure project) Clima, B nel Cdp foreste, e A- in quello relativo all'acqua, affermando così la sua leadership nella lotta contro il cambiamento climatico, la deforestazione, e per la protezione delle risorse idriche.

Lanciato nel 1999, Djsi si basa su una valutazione approfondita dei fattori ambientali, sociali e di governance (Esg). Solo le imprese più performanti in materia di sviluppo sostenibile vengono selezionate per essere incluse negli indici Djsi Mondo e Europa.

Il punteggio del gruppo francese aumenta di 4 punti nel 2020, salendo da 73 a 77/100 in un contesto nel quale sono aumentate le esigenze della metodologia di valutazione del Djsi. Questa progressione valorizza la leadership assunta da Carrefour negli ambiti della relazione con i clienti, del cambiamento climatico, della gestione responsabile degli approvvigionamenti, e delle operazioni. 

Per quanto riguarda la lotta contro la deforestazione, uno dei temi più drammaticamente attuali, visto quello che sta succedendo in Brasile, Carrefour ha lanciato il Forest Positive Coalition of Action nel seno del Consumer Goods Forum, che raggruppa più di 400 fra distributori e produttori. Alexandre Bompard, presidente e direttore generale di Carrefour, ha assunto la condirezione nel 2020 con l’obiettivo di accelerare gli sforzi  per eliminare la deforestazione legata alle catene d’approvvigionamento alimentare.

Carrefour ha siglato nel 2020 anche un patto europeo sulla plastica con imprese di 14 Stati membri: ha già risparmiato 5.660 tonnellate d’imballaggi dal 2017, e l’obiettivo 2025 è 10.000 tonnellate.

Nell’eCommerce Carrefour ha già lanciato Boutique Loop che propone prodotti di grandi marche in confezioni e imballaggi riutilizzabili.

Carrefour ha confermato il suo obiettivo di ridurre del 50%  lo spreco alimentare entro il 2025 (rispetto al 2016), con una riduzione dell’8% nel primo semestre 2020 (rispetto allo stesso periodo 2019). Il tasso di valorizzazione dei rifiuti nei punti di vendita ha raggiunto il 70,9% contro 66,5% a fine 2019.

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