Gruppo Pam, l’unico canale in crescita è il discount

gruppo pam

Gruppo Pam-Panorama, una delle aziende pioniere nella grande distribuzione italiana (il primo supermercato lo aprì a Padova nel 1958) soffre della congiuntura che strozza i conti dei retailer nazionali. Il bilancio 2014 ne porta i segni, anche se si è chiuso in pieno recupero rispetto all'esercizio precedente. La famiglia Bastianello, unica azionista del gruppo dopo l'uscita dei veronesi Giol, ha dovuto finanziare con 90 milioni (accantonamenti su magazzini) il calo generale delle vendite di gruppo Pam-Panorama, scese da 2,4 a 2,24 miliardi di euro, con una perdita di 23 milioni a fronte di un utile di 13,7 milioni nel 2013. mentre l'ebitda si è ristretto da 98 a 82 milioni. Lo riporta Italia Oggi.

I discount fatturano come i supermercati

Soffrono tutti i canali, tranne il discount dove il gruppo opera con l'insegna In's. Il fatturato dei supermercati Pam è sceso da 901 a 897 milioni, quello degli ipermercati Panorama da 620 a 583, mentre gli In's vanno bene con vendite aumentate da 585 milioni a 940 milioni. In sintesi, a casa Bastianello i discount fatturano come e più dei supermercati.

Gruppo Pam-Panorama impiega oltre 9.500 addetti su 647 punti di vendita  per una superficie di vendita di 586.333 mq su aree tutte di proprietà.

Gruppo Pam: i canali di vendita

Canali Pdv (n.) Superficie di vendita (mq) Vendite (000euro) Addetti
Pam Panorama 142 286.681 1.480 7.300
In’s 337 230.652 594 1.700
Pam Franchising 151 61.000 142 n.d.
Brek 17 8.000 25 500
Totale 647 586.333 2.241 9.500

FONTE: elaborazioni dell’autore su dati aziendali

Non considerando Brek (ristorazione) il gruppo ha 630 punti di vendita al dettaglio divisi tra 493 in gestione diretta e 137 in affiliazione, una superficie totale di 579.000 mq. Il canale Pam-Panorama si articola in 119 Pam e 23 Panorama.

Impennata dell'utile

A parte l'andamento delle vendite (negativo su quasi tutti i fronti, tranne il discount), il bilancio della holding del gruppo veneziano (Gecos) non si è chiuso malissimo. Gecos (Generale di commercio e servizi), che detiene il 100% dei supermercati Pam, ha messo a riserva l'utile 2014 di oltre 5,8 milioni di euro, un bel gruzzolo rispetto ai 267.000 euro del precedente esercizio.

L'anno scorso Gecos ha acquistato azioni proprie in numero di 70 milioni dai Giol, l'altra famiglia che era, fino alla definitiva uscita dall'azionariato, il secondo "shareholder" del gruppo di Spinea (Ve). Inoltre, ha incorporato Noel International che ha venduto l'attività di retail aeroportuale di The Nuance Group alla svizzera Dufry, con un provento di 90 milioni.

(Tra parentesi Dufry è diventato uno dei più grandi gruppi del retail aeroportuale con l'opa lanciata a settembre su Wdf -World duty free: è in 62 paesi, ha un fatturato di 7,8 miliardi di franchi svizzeri, 2.150 duty free e 29.000 dipendenti. Dufry è nelle stazioni ferroviarie italiane di Milano Centrale, Torino e Napoli, oltre che negli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Linate, Bergamo, Genova, Firenze, Napoli e Verona).

Ma i Bastianello hanno dovuto far fronte a svalutazioni di 22,2 milioni su Cibis (Brek), e a un altro write-off sui titoli Unicredit il cui valore è stato portato a 10,4 milioni di euro (da 12,7 milioni dell'esercizio precedente); stessa sorte per le azioni Veneto Banca svalutate da 2,5 a 1,1 milioni di euro.

 

 

 

 

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