Idm, che cos’è per te Linkontro?

La quarantesima edizione della kermesse è l’occasione per fare le somme fra i protagonisti dell’idm

I suoi protagonisti dell’industria di marca riflettono su che cosa hanno imparato dalle varie edizioni de Linkontro, quali spunti hanno portato a casa dalla Sardegna e poi applicato nel proprio lavoro, chi sono gli autori degli interventi più rilevanti a cui hanno assistito e quali i messaggi dei protagonisti del palco del Forte Village.

Parola d'ordine: collaborazione

Se lo spirito della manifestazione era quello di far incontrare in un clima di informalità industria e distribuzione, questo punto può dirsi coronato da successo per Noberasco. “Tra idm e gdo in tutti questi anni la parola d’ordine è sempre stata collaborazione -comunica Flavio Ferretti, amministratore delegato dell’azienda-. Un rapporto che la manifestazione ha contribuito a solidificare”. Un rapporto simile in Italia esiste. “Forse il nostro è l’unico mercato in Europa dove il dialogo tra le due parti -continua Ferretti- non è svolto dagli avvocati”.

Un climax in miglioramento

“Uno scambio di vedute -lo definisce Carlo Aquilano, Chief commercial officer di De Cecco- con lo sguardo rivolto al futuro”. In questo rapporto dialettico, il manager nota come il miglioramento sia stato il filo conduttore che lega le edizioni: “Noto -continua Aquilano- un climax tra le varie edizioni, con un confronto sempre più proficuo”.

Fare networking

Un’espressione unica di confronto: “Rappresenta sempre un piacere essere presenti -specifica Francesco Garufi, Chief commercial director modern trade di Caffè Borbone- in questo contesto, in cui è possibile fare networking mentre si ascoltano le diverse idee su quali sono le proiezioni sull’andamento dei mercati”.

Nuovi volti crescono

Presenze storiche e novizi, che però hanno le idee ben chiare sui messaggi più rilevanti. “Folgorante -riferisce Andrea Battagliola, socio e consigliere di La linea verde- l’intervento che ha tenuto l’anno scorso Amalia Ercoli Finzi, la ‘Signora delle comete’: memorabile!”.

Lezioni di flessibilità

Flessibilità: “Questa è la necessità che colgo e faccio mia -dice Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia-, una direttrice su cui dovremo lavorare per migliorare le nostre aziende”.

Controllo esg

Check up: “Per noi è un momento da utilizzare per fare il punto -comunica Paolo Maggi, presidente e amministratore delegato di Tetra Pak South Europe- sulla messa a terre delle nostre strategie di sostenibilità”.

Trovarsi tra amici

Cambia il contesto ma non l’essenza e i partecipanti si ritrovano in un clima informale: “È un incontro fra amici -nota Aldo Sutter, presidente e Ceo dell’omonima azienda-. Cambiano i temi e gli interpreti ma il clima è sempre questo”.

E allora, non resta che aspettare maggio 2026.

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