Il biologico al centro della scena

Dalla crescente attenzione dei consumatori all’origine dei prodotti da mettere sulla tavola alla normativa – prevalentemente di natura comunitaria – che punta a fare trasparenza sul mercato, passando per l’impatto del Piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile: sono tanti i fattori che contribuiscono a tenere il biologico al centro della scena.

Di questi temi si è parlato a B/Open, rassegna b2b dedicata al bio-food che si è svolta negli ultimi due giorni a Veronafiere. Una due giorni che ha affiancato alle sezioni espositive diverse opportunità di formazione, confronto e aggiornamento costruite attraverso la collaborazione con i principali enti certificatori italiani, le istituzioni e i maggiori player del settore.

B/Open è stata scelta dal progetto di promozione “It’s Organic”, approvato e co-finanziato dalla Commissione europea, per promuovere e divulgare il prodotto biologico certificato.

Tra le particolarità di questa edizione, un’area per le degustazioni dei prodotti delle aziende presenti nelle due giornate di manifestazione. Uno chef ha creato piatti 100% organic con quattro degustazioni giornaliere. Agli appassionati di vino è stato dedicato “L’Enoteca It’s Organic”, spazio di degustazione libero nel quale è stato possibile assaggiare una corposa lista vini esclusivamente bio con quasi 60 etichette diverse di produttori provenienti da tutta Italia.

Tra i momenti di dibattito, “Gdo e biologico: tra prezzo e qualità. Consumi poco prevedibili e ascesa del salutismo pongono alla distribuzione il quesito: il biologico da che parte sta?”, convegno moderato da Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up.

“Il biologico si è evoluto nel tempo, ha trovato via via più spazio e più forza anche grazie alla grande distribuzione che ne ha fatto uno dei perni della sua offerta - ha ricordato -. Nel corso dell’incontro si è fatto il punto su consumi e consumatori con Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, e si è discusso su come oggi la grande distribuzione affronta le sfide che vedono da un lato un biologico sempre più presente anche nei discount e dall’altro un consumatore particolarmente attento al valore di ciò che acquistia”.

Al confronto hanno preso parte anche Massimo Silvestrini, direttore responsabile sviluppo di Bio Carrefour, e Franco Tabarelli, direttore commerciale del gruppo Poli.
Il dibattito è stato anche un'occasione per approfondire la nuova strada per il mondo della produzione: il d2c (direct to consumer) con l’esperienza della Carioni Food & Health. Francesco Carioni ha raccontato come da caseificio, nato più di 100 anni fa, è sbocciata una nuova linea di prodotti bio, che recentemente è approdata al Mercato Centrale di Milano.

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