Il carrello intelligente di Retex adottato da Mercatò (Dimar-Gruppo Selex)

Conclusa la sperimentazione presso il punto di vendita in provincia di Torino, l'insegna Mercatò (Dimar - Gruppo Selex) sceglie Iconic Smart Cart di Retex

Conclusa la sperimentazione presso il punto di vendita in provincia di Torino, l'insegna Mercatò (Dimar Spa - Gruppo Selex) sceglie Iconic Smart Cart, il carrello intelligente di Retex. Ne parliamo con Luca Venturoli, industry lead consumer retail & food service di Retex e Alessandro Revello, amministratore delegato di Dimar Spa.

Il fornitore della soluzione Iconic Smart Cart, l'esperienza di Retex

La tecnologia Smart Cart di Shopic, distribuita in Italia e integrata da Retex, è stata adottata nel punto di vendita Mercatò di Piossasco (TO). Si tratta di un display touch da 11" dotato di telecamere che si preleva dalla rastrelliera delle ricariche (come già si fa con il dispositivo di self scanning) e si aggancia al carrello della spesa,

Grazie ad Ai e Computer Vision, Iconic Smart Cart trasforma il carrello in un assistente evoluto e in un touchpoint di comunicazione privilegiato verso il cliente, per il retailer, ma anche per l'industria di marca. La soluzione riconosce automaticamente i prodotti nel carrello, facilitando il check-out, e può essere abilitata al pagamento diretto, ma è anche una piattaforma di Retail Media che, attraverso il touch screen, può offrire suggerimenti sulla lista della spesa già compilata dal cliente e trasmettere messaggi pubblicitari one-to-one in real time. Dalla comunicazione bidirezionale, Iconic Smart Cart raccoglie dati che servono poi a completare la profilazione del cliente.

Retex Dimar
Luca Venturoli, industry lead consumer retail & food service di Retex

Ne parliamo con Luca Venturoli, industry lead consumer retail & food service di Retex.

Quali retailer traggono il massimo vantaggio da Iconic Smart Cart?
Il device, che viene prelevato in totale autonomia dal cliente, si adatta a qualunque tipo di retailer, purché il punto di vendita sia sufficientemente grande da essere dotato di carrelli della spesa. Anche sotto il profilo degli investimenti, Iconic Smart Cart si ripaga molto velocemente. I vantaggi più consistenti li ottengono quei retailer che hanno un'elevata integrazione con il CRM, dal momento che funziona con la carta fedeltà. Questo permette una serie di interazioni, dalla lista della spesa fatta a casa sulla app, e automaticamente "spuntata" sul display del negozio, fino al conteggio dei punti sulla carta fedeltà in real time e alle promozioni mirate in base alle spese precedenti. I test condotti dimostrano anche come non ci siano difficoltà riconducibili all'età anagrafica dei clienti: è un’innovazione ben accolta dagli utenti più giovani come anche dalle fasce di popolazione più anziane.

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Iconix Smart Cart Retex

Avete già proposto questo strumento all'estero?
Il primo retailer ad adottare la tecnologia Smart Cart in Europa è stato Intermarché. Sulla scorta di questa prima esperienza, si è constatato che l'investimento di ripaga in 6-9 mesi. Dopo di che comincia a diventare fonte di guadagno grazie al Retail Media. L’insegna francese ha punti vendita molto simili a quelli di imprese italiane regionali come Dimar, anche per quanto riguarda l'assortimento molto focalizzato sui prodotti freschi e sui banchi assistiti. Questa tipologia di prodotti non è leggibile in automatico da Smart Cart, in quanto confezionata al momento e, quindi, con caratteristiche sempre diverse, e necessita del lettore di codice a barre, comunque presente su Iconic Smart Cart. Si tratta del 15-20% della spesa in Italia, mentre, per esempio, in Germania questo fattore incide molto meno. L'Italia è il mercato più complesso per la grande varietà di prodotti freschi, ed è anche il Paese più in ritardo rispetto all'adozione del Retail Media, nonostante sia un business da decine di miliardi di euro. In genere i retailer nostrani preferiscono che siano altri a fare da apripista. Dimar, invece, da sempre ama innovare e testare nuove tecnologie. È anche un modo nuovo di interagire con l'Idm (Industria di marca), e di utilizzare i dati sulle abitudini d'acquisto dei clienti per migliorare gli standard di servizio al cliente.

Cosa si aspettava Dimar da questa soluzione, e cosa ha ottenuto?
Dimar è sempre stata un'azienda attenta all'innovazione, e con Iconic Smart Cart riafferma questo posizionamento, pur essendo, al contempo, un retailer molto legato alle tradizioni e al territorio. Iconic Smart Cart è stato un modo per sperimentare qualcosa di diverso e veramente utile per i clienti. Un nuovo touch point attivo nel “momento della verità”, quando il cliente fa la spesa, una soluzione nella quale Dimar ha creduto perché è una tecnologia abilitante per realizzare una maggior sostenibilità e crescita dell'azienda. Sono tecnologie che si ripagano da sé: generano utili, aumentano lo scontrino medio (nel caso di altri retailer presso cui è operativo da tempo, di +12% rispetto ai carrelli self scanning), e concorrono anche a una riduzione degli ammanchi inventariali del -7-8%. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto e di come tutta l'azienda abbia accolto l’introduzione di queste soluzioni.

Nel test del 2024 che Kpi avete misurato?
Prima di tutto abbiamo misurato la fluidità della spesa, “insegnando” alla macchina a riconoscere 45.000 referenze e arrivando a un grado di riconoscimento automatico dei prodotti intorno al 95%. Un altro Kpi ha riguardato la facilità di utilizzo, valutata, in una prima fase, attraverso un cosiddetto “test family&friends”, condotto senza fornire indicazioni o supporto, ma lasciando che fosse la soluzione a dare le informazioni.

Quanto tempo è servito per implementare Iconic Smart Cart?
Siamo partiti nel 2024 con 6 mesi di sviluppo software e integrazione, a luglio 2024 abbiamo cominciato il training della soluzione e a ottobre siamo entrati instore con il test family&friends. Dopo lo stop per Natale, il carrello intelligente è andato live da marzo 2025.

Il punto di vista del retailer: l'Ad di Dimar, Alessandro Revello

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Alessandro Revello, amministratore delegato di Dimar S.p.A. (Gruppo Selex)

Quali vantaggi concreti porta al cliente la soluzione del carrello intelligente?
Permette una spesa veloce, precisa e serena. I prodotti confezionati vengono inseriti direttamente nel carrello e riconosciuti automaticamente grazie alla computer vision, mentre per quelli a peso, l’interfaccia guida il cliente in modo semplice e intuitivo. Il totale è sempre visibile sul display e il percorso si conclude in autonomia, scegliendo un’alternativa fluida e veloce. Per Dimar, si tratta di un’evoluzione del check-out, che si integra con self-checkout e self-scanning, offrendo più libertà e migliorando la shopping experience nel punto di vendita.

Come hanno reagito i clienti: giovani, anziani, famiglie?
La reazione è stata molto positiva. Giovani e famiglie hanno adottato questa tecnologia con entusiasmo, apprezzandone la comodità e la semplicità d’uso. Gli anziani, inizialmente più cauti, si sono avvicinati con il supporto del personale dedicato e in molti casi l’hanno integrata nella loro routine. La familiarità con sistemi di self-scanning ha facilitato l’adozione trasversale tra tutte le fasce d’età, rendendone l’utilizzo immediato e accessibile.

Come avete "spiegato" questa novità ai clienti?
Abbiamo adottato una comunicazione chiara in store, con totem informativi, segnaletica dedicata e tutorial video visibili nei punti-chiave del percorso di spesa. Nella fase di lancio abbiamo inoltre inserito delle hostess che spiegano il servizio ai clienti, offrendo supporto e accompagnamento nelle prime esperienze di utilizzo. Questo approccio ha favorito la comprensione e la curiosità, generando un buon livello di utilizzo sin dalle prime settimane.

Questo carrello impatta sulle vendite e in che modo?
Abbiamo rilevato un impatto positivo sulle vendite, in particolare sullo scontrino medio. Questa tecnologia rende la spesa più consapevole e ordinata: il cliente vede in tempo reale il totale e le promozioni attive, con maggiore chiarezza e controllo. Questo genera fiducia e tranquillità, incoraggiando scelte più distese. Inoltre, la possibilità di gestire il tempo in autonomia rende il percorso d’acquisto più scorrevole, contribuendo a rafforzare la relazione con il punto di vendita.

Retex DimarPensa che la redditività del retail passerà sempre più da attività correlate, come il Retail Media, in futuro?
Sì, assolutamente. Il Retail Media rappresenterà una leva strategica rilevante. In Italia, la dimensione in-store sarà centrale e il carrello intelligente si inserisce in modo coerente in questo contesto. È un touchpoint potente, che consentirà di dialogare con il cliente nel momento in cui compie le sue scelte. Affiancandosi a strumenti come il digital signage e ad altre soluzioni già attive nei nostri store, contribuirà a rendere il negozio un ambiente comunicativo più evoluto e integrato.

Sotto il profilo della comunicazione con il cliente, che tipo di attività avete realizzato con il carrello intelligente?
Il display del carrello è un canale di comunicazione attivo: mostra offerte in corso, informazioni di prodotto e consigli utili durante la spesa. Non abbiamo ancora attivato alcune funzionalità evolutive che, in futuro, permetteranno al carrello di riconoscere la posizione del cliente nel punto di vendita e di proporre promozioni contestuali. Si tratta di uno sviluppo con un grande potenziale, che potrà arricchire la relazione e l’interazione all’interno del negozio.

Che tipo di dati in più avete, rispetto a quelli delle carte fedeltà e degli scontrini che avevate prima?
I dati realmente aggiuntivi emergeranno con l’attivazione delle telecamere esterne basate su computer vision, che permetteranno di rilevare posizione e percorso del cliente durante la spesa. Questo ci darà insight unici sui flussi, i tempi di percorrenza e l’efficacia dei layout. In prospettiva, il sistema offrirà un grande valore anche in ambito Retail Media: sarà possibile misurare quante persone vedono un messaggio sul display del carrello e quante di queste convertono, collegando messaggio e azione.

Come questi dati sono effettivamente collegati a Crm, online e carte fedeltà?
I dati raccolti vengono integrati con il nostro Crm e con la piattaforma digitale. Quando il cliente è identificato tramite carta fedeltà o app, i dati raccolti in-store arricchiscono il suo profilo unico. Questo ci consente di costruire percorsi coerenti e personalizzati su più canali, migliorando la continuità e la rilevanza dell’offerta.

Avete dovuto formare professionalità diverse?
Sì, abbiamo aggiornato le competenze del personale di negozio per accompagnare i clienti nelle prime esperienze con il carrello intelligente e garantire un supporto puntuale. Tutto lo staff è stato coinvolto in un percorso di formazione pratica, fondamentale per integrare la tecnologia nel quotidiano. In progetti come questo, è essenziale che le persone coinvolte ci credano: la loro motivazione e il loro contributo sono elementi-chiave per accompagnare l’innovazione con efficacia e continuità.

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