Il commercio etnico cambia faccia

Un giro d'affari che sfiora i 33 miliardi di sterline, di cui 16,8 imputabili ai negozi alimentari, 13 a quelli non food e i rimanenti 3 ai grossisti, per complessivi 70.000 retailer con 87.800 punti di vendita e oltre 370.000 addetti: sono queste le coordinate del commercio etnico sviluppato in Gran Bretagna nel 2006 secondo la ricerca “Diversity in Shopping”, realizzata dal Centre for Retail Research su un campione di un migliaio di esercizi di piccola e media superficie rappresentativi per comparto e distribuzione geografica, aventi come titolari immigrati da altri continenti.

Un business pari al 12% del totale vendite retail Uk, che risulta essere stato sviluppato per il 32% nella sola Londra e per il 68% nel resto del paese.
Il fatturato medio per punto di vendita (pari a 0,444 milioni di sterline) è inferiore a quello dei negozi con proprietari europei (0,611), ma tale disparità tende ad annullarsi per general store, negozi di elettricità, arredamento, informatica (hardware) e abbigliamento. La categoria più numerosa è quella dei negozi asiatici, in massima parte specializzati in abbigliamento etnico (sari) e convenience store. Il 55% dei negozi di immigrati lavora prevalentemente con clientela “british”.

Quattro tipologie di retailer

Secondo la ricerca, l'universo dei commercianti di altre etnie si dividono in quattro categorie, corrispondenti ad altrettanti posizionamenti:
- Il dettaglio etnico tradizionale, frequentato quasi esclusivamente dai membri della comunità di riferimento. Esempi classici sono i piccoli negozi di alimentari cinesi o le macellerie halal.
- I negozi convenzionali di prossimità, spesso aperti 24 ore su 24, che propongono anche prodotti delle marche globali e si rivolgono ai consumatori di tutte le comunità, ivi inclusi i britannici.
- Gli specializzati etnici che propongono un vasto assortimento di prodotti tipici del paese di provenienza e si rivolgono principalmente alla comunità di riferimento. Un esempio classico sono i grandi magazzini cinesi Wing Yip.
- I player evoluti, capaci di proporre format di successo rivolti a tutta la popolazione (britannica e delle varie etnie) in quanto non si caratterizza come etnico. Un esempio è la catena di abbigliamento Tom Singh's New Look.

L'indagine evidenzia come la grande maggioranza dei negozi di proprietà di persone appartenenti a minoranze etniche sia compresa nelle prime due categorie, mentre il 15% degli esercenti aderiscono agli altri due modelli più evoluti, che infatti sono quelli in maggior espansione.

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