Il futuro di Selfridges sotto la nuova guida

Dare a tutti i negozi del gruppo Selfridges un futuro luminoso per i prossimi 100 anni, garantendo a visitatori locali e stranieri esperienze eccezionali e inclusive sia sul piano fisico che digitale. Questa l'ambizione dichiarata da Tos Chirathivat, presidente esecutivo di Central Group.

Il colosso del retail thailandese, che detiene anche Rinascente, da fine 2021 è infatti il nuovo proprietario al 50% insieme a all’austriaco Signa dei 18 department store Selfridges. Un acquisto che, stando al prezzo di vendita all'asta, dovrebbe aggirarsi attorno ai 4 milioni di sterline.

In programma dunque, per tutta la rete, una serie di investimenti. Per l'iconico flagship di Oxford Street a Londra, storico gioiello nella corona, si pensa in particolare alla possibile apertura di un hotel di lusso, ma anche di appartamenti arredati con alcuni servizi inclusi. Dal 2008, infatti, una parte degli spazi di Selfridges in quest'area (che un tempo già ospitava un hotel) è stata mantenuta vuota e a tratti dedicata ad attività temporanee. Ma c'è l'idea anche di valorizzare molto di più la food hall, considerata una delle competenze "core" di Signa.

Per quanto riguarda i piani per l'intera rete, invece, il presidente del Cda di Signa, Dieter Berninghaus, ha dichiarato che "insieme lavoreremo con i principali architetti del mondo per reinventare in modo sensibile i negozi in ogni luogo, trasformando queste destinazioni iconiche in spazi sostenibili, efficienti dal punto di vista energetico e moderni, pur rimanendo fedeli al loro patrimonio architettonico e culturale".

In sintesi, i nuovi proprietari, pur avendo specificato che manterranno i team alla guida degli store, hanno in programma di "realizzare la visione del compianto Galen Weston (proprietario di Selfridges dal 2003 ndr) creando un ambiente di vendita al dettaglio di alta qualità per i nostri clienti e partner".

Da notare che prima dell'impatto della pandemia Selfridges aveva raddoppiato i suoi profitti e registrato una crescita delle vendite di oltre l'80% da quando era stata rilevata dalla famiglia Weston. Il fatturato complessivo di questi department store ammontava a circa 5 miliardi di euro nel 2019.

 

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