Il potenziale del quick commerce di Glovo secondo Carrefour Italia e VéGé

Presentati i risultati di crescita di Glovo in Italia e le collaborazioni attive nel quick commerce con gdo e brand idm. Abbiamo raccolto le impressioni di Giorgio Santambrogio e Christophe Rabatel

Il futuro del commercio può essere ultra-rapido -quick-, integrato e sempre più a portata di tap su una app. Ne avevamo già parlato durante il nostro evento "Fast & focused: il quick commerce entra in corsia" in cui abbiamo presentato la ricerca esclusiva ma questo è stato anche il messaggio emerso dalla seconda edizione del “Quick Commerce Leadership Summit 2025”, l’evento promosso da Glovo a Milano.

L'incontro ha riunito i principali protagonisti del settore retail, analisti e brand partner per delineare le traiettorie di un mercato in piena trasformazione, con la partecipazione di figure di spicco della gdo italiana, tra cui Carrefour Italia e Gruppo VéGé, con Christophe Rabatel, ceo della multinazionale francese e Giorgio Santambrogio, Ad del gruppo che ha appena rilasciato i risultati del 2024, che si sono confrontati in una tavola rotonda. Ma prima di passare alle loro vediamo come è posizionato il servizio di delivery nel nostro Paese con i risultati più recenti.

L'Italia al centro della strategia di crescita di Glovo

I dati di crescita in Italia sono eloquenti: gli ordini hanno registrato un incremento del +30% tra il 2023 e il 2024, e un ulteriore +26,3% nel periodo 2024-2025. Gli obiettivi per il 2025 sono ambiziosi: raggiungere 3,1 milioni di utenti, attrarre 1,2 milioni di nuovi clienti nel segmento non-food e ampliare l'assortimento a oltre 5.700 prodotti. A questo si aggiunge l'impegno a garantire la parità di prezzo tra i canali online e offline nel 78% dei punti di vendita partner.

Alberto Dolcetta, director qCommerce & brand ads di Glovo Italia, ha spiegato come il quick commerce non sia più solo una questione di velocità, ma di "efficienza, accessibilità e una gamma sempre più ampia di prodotti". Sebbene la ristorazione rappresenti ancora l'84% delle consegne, la spesa a domicilio (12%) e le altre categorie come salute e bellezza (4%) mostrano un potenziale enorme. La performance del settore è in continua accelerazione: dopo una crescita del +60% nel 2022 e del +30% nel 2023, si è registrato un +64% nel 2024, con una previsione di un ulteriore +50% per il 2025.

Un modello vincente per le insegne e i brand

Lo studio “Fast & Focused - Il Quick Commerce entra in corsia”, presentato dalla sociologa dei consumi Marilena Colussi, ha rafforzato questa visione. La ricerca evidenzia che il 91% delle aziende considera il qCommerce una leva per acquisire nuovi clienti, il 64% ha riscontrato un aumento delle vendite e il 36% lo ritiene uno strumento utile per migliorare il posizionamento competitivo. Ma se è vero che il 61% degli intervistati crede che il quick commerce sia un modello adatto per acquisti di impulso, il 43% del campione crede che possa espandersi oltre questa tipologia. In particolare nel video di apertura abbiamo raccolto le impressioni di Carrefour Italia e Gruppo VéGé, tra le prime aziende a stringere un accordo con Glovo.

Christophe Rabatel (Carrefour Italia): una scommessa strategica vinta nella scelta dei giusti partner

Carrefour Italia è stata tra i primi a credere nel modello, avviando una partnership con Glovo già nell'estate del 2019. A sei anni di distanza, i numeri confermano che non si è trattato di un errore strategico, ma siamo "soltanto all'inizio". Per Rabatel, il qCommerce è parte integrante di un ecosistema che mira a raggiungere la piena omnicanalità, offrendo ai clienti la libertà di scegliere ogni giorno dove e come fare la spesa: in negozio per approfittare delle promozioni o comodamente dal divano. Sebbene sia nato per rispondere a un bisogno immediato, come gli ingredienti mancanti per una cena, il suo potenziale è molto più vasto. La chiave del successo, secondo Rabatel, risiede nella capacità di scegliere i partner giusti e costruire collaborazioni basate su valori condivisi, perché "non possiamo fare tutto noi". La sfida principale è ora quella di coinvolgere l'intera rete di imprenditori per garantire uno sviluppo continuo e un servizio sempre migliore ai clienti.

Giorgio Santambrogio (Gruppo VéGé): un tassello nell'approccio ibrido fisico e digitale

Anche il Gruppo VéGé è stato un pioniere a livello nazionale nell'adottare il Quick Commerce tramite accordi con operatori come Glovo in epoca Covid. Secondo Santambrogio, la vera svolta avverrà con un salto culturale: far comprendere ai clienti che il servizio non è solo per la spesa "di complemento dell'ultimo minuto", ma può diventare uno strumento utile per pianificare meglio i propri acquisti in un mondo con sempre meno tempo a disposizione. Per il gruppo, che opera nella distribuzione associata, il ruolo è proporre progetti innovativi agli imprenditori affiliati. La strategia futura, secondo l'Ad, si basa sull'integrazione tra l'eCommerce proprietario e le piattaforme dei partner. La visione è quella di un sistema ibrido, dove punti di vendita fisici curati si affiancano a servizi digitali e a una rete di locker posizionati strategicamente, per lasciare al cliente la massima libertà di scelta.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome