Indagine Antitrust sui prezzi: le risposte dei retailer

Il tema sono i prezzi alimentari e dei detergenti durante i giorni di emergenza coronavirus e l'apertura di una relativa indagine pre-istruttoria da parte dell'Antitrust per verificare eventuali fenomeni illeciti e di sfruttamento. Allo scopo, sono stati coinvolti, con richiesta di informazioni, 3.800 punti di vendita della gdo, a maggioranza in aree meno colpite dalla pandemia.

I principali destinatari delle richieste di informazioni sono:

- Carrefour Italia SpA, Md SpA, Lidl SpA, Eurospin SpA, F.lli Arena srl,
- alcune cooperative Conad (Conad Sicilia, Conad Nord-Ovest, Pac 2000, Conad Adriatico, nonché Margherita Distribuzione),
- alcune cooperative e master franchisor Coop (Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Liguria, Novacoop, Coop Alleanza 3.0, Tatò Paride)
- diversi Ce.Di. aderenti a Sisa (p.es. Sisa Sicilia), Sigma (p.es. Ce.Di. Sigma Campania) e Crai (p.es. Crai Regina srl).

A seguire le risposte che stanno arrivando man mano dai diversi retailer.

LA RISPOSTA DI LIDL
"Lidl Italia S.r.l. conferma di essere destinataria di una richiesta di informazioni da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha avviato un'indagine finalizzata ad acquisire, da diversi retailer, dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio e dei prezzi di acquisto all’ingrosso di generi alimentari e non alimentari di prima necessità relativi a oltre 3800 punti vendita. In base a quanto comunicato dall’Autorità l'indagine si trova in una fase pre-istruttoria. Lidl Italia S.r.l., alla quale l’Autorità non ha mosso alcuna contestazione, ha dato seguito all'istanza fornendo le informazioni richieste e rimane a disposizione dell'Autorità per ogni chiarimento che fosse eventualmente necessario."

LA RISPOSTA DI MD
"Patrizio Podini lo aveva promesso fin dall’inizio dell’emergenza che non ci sarebbero stati aumenti di prezzo sui prodotti alimentari, né diminuzione della pressione promozionale almeno fino a fine maggio. E basta recarsi in un punto vendita Md per averne conferma.
Ora, il dato percentuale relativo alla variazione dei prezzi Md sui prodotti di largo consumo confezionato campeggia nero su bianco nel rapporto che Nielsen ha appena stilato autonomamente: nei mesi di marzo-aprile è stato letteralmente dello 0,0%".

Nessun aumento di prezzo quindi da parte di Md sui prodotti alimentari più venduti nei mesi complicati di marzo-aprile. Questo dato certificato da Nielsen conferma quanto riportato nella relazione che Md ha inviato il 14 maggio scorso all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, rispondendo a stretto giro alla richiesta di informazioni sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio di generi alimentari di prima necessità nel periodo dell’emergenza sanitaria. Md ha prontamente indicato nella relazione all’Agcm tutti i dati richiesti, dettagliando prezzi, categorie merceologiche e periodi interessati, a conferma che Md ha sempre operato con la massima correttezza nei confronti dei suoi clienti.

“Ben venga l’iniziativa dell’Autorità Garante della concorrenza, che a quanto ci risulta ha più le caratteristiche di una raccolta di dati a fini statistici, anche se stupisce non sia stata indirizzata a tutti i player della grande distribuzione italiana. Spiace però rilevare che l’indagine intrapresa da Agcm si sia tradotta sui media in un’implicita indicazione di colpevolezza della grande distribuzione nel suo complesso, prima di ogni verifica o attesa dei risultati. Atteggiamenti che certamente non fanno bene all’immagine delle aziende che come la nostra operano nella massima correttezza e si vedono già potenzialmente additate al sospetto”.

“E’ auspicabile che pervengano prima possibile all’Autorità Garante della Concorrenza tutte le risposte della gdo ancora mancanti all’appello, per fornire ai media e all’opinione pubblica informazioni complete e corrette” conclude Podini che per tutto il periodo dell’emergenza ha guidato saldamente il Gruppo nella direzione di contenere tutti gli aumenti all’origine anche su prodotti nell’area del fresco, della detergenza e dell’ampia categoria delle farine, mantenendo inalterata per quanto possibile anche la pressione promozionale “consapevole del periodo di difficoltà che ha visto coinvolte ampie fasce della popolazione”.

"La scelta rigorosa di prezzi stabili – che prosegue per tutto maggio - e un atteggiamento improntato alla massima solidarietà si legge chiaramente nella politica adottata, ad esempio, sulle mascherine chirurgiche, un prodotto simbolo dell’emergenza che non è mai mancato nei punti vendita e su MD web store, con il prezzo più competitivo sul mercato".

LA RISPOSTA DI CE.DI SIGMA CAMPANIA SPA

In relazione all’indagine pre-istruttoria Ce. Di. Sigma Campania Spa ha inviato all’Autorità Garante della Concorrenza una lettera di diffida dove dichiara la propria estraneità rispetto ai fatti oggetto dell’indagine e comunica la propria disponibilità “a fornire nei termini, tutti i dati e i documenti” richiesti. La società opera con oltre 250 punti di vendita ad insegna Sigma ubicati prevalentemente sul territorio della Campania, del Lazio, del Molise e della Basilicata.

“E’ giusto e corretto che l’Autorità Antitrust avvii, qualora ve ne siano gli estremi, indagini volte ad identificare pratiche commerciali scorrette. Quello che non è accettabile è che nella comunicazione della stessa Autorità relativa all’indagine che coinvolge 3.800 punti vendita si citino solo alcuni degli attori ma non i principali e alcune piattaforme di distribuzione - tra le quali la nostra - ma non le principali” ha commentato Francesco Del Prete, amministratore delegato della società.

“Tale pratica non solo è gravemente lesiva della nostra reputazione ma appare in netto contrasto con le scelte di comunicazione adottate in occasione di altre indagini quale ad esempio quella nel settore della vendita di prodotti igienizzanti e di mascherine del 27 febbraio scorso ove nessun destinatario della stessa è citato. Il comunicato emesso dall’Antitrust costituisce un comportamento contrario ai principi di imparzialità e correttezza professionale ai quali dovrebbe ispirarsi l’Autorità.”

Nella lettera inviata Ce.Di Sigma Campania sottolinea che la comunicazione emessa dall’Antitrust risulta “tendenziosa” e che la stessa non è avvenuta “nel rispetto dei principi di correttezza, chiarezza, trasparenza, tempestività, coerenza e omogeneità, nonché nel rispetto della simmetria informativa” e chiede immediata rettifica.

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