La videosorveglianza evolve: da sistema di sicurezza a piattaforma Ai

L’intelligenza artificiale consente ai sistemi video di interpretare eventi, ridurre i falsi allarmi e generare insight utili per la gestione dei negozi e la protezione degli asset

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale, l’integrazione con piattaforme di gestione centralizzata, la crescente attenzione alla cybersecurity e la necessità di valorizzare i dati generati dalle attività quotidiane stanno ridefinendo il ruolo della videosorveglianza nel retail e nella grande distribuzione organizzata. Da strumenti destinati principalmente alla prevenzione dei furti, i sistemi video stanno diventando piattaforme intelligenti capaci di supportare sicurezza, efficienza operativa e processi decisionali. La protezione del patrimonio aziendale e delle persone resta il principale motore degli investimenti, ma gli obiettivi si sono ampliati. Le infrastrutture di videosorveglianza sono utilizzate per monitorare aree sensibili, gestire situazioni di emergenza e raccogliere dati sul comportamento dei clienti. I flussi video si trasformano così in una fonte di informazioni utile per ottimizzare l’organizzazione dei punti di vendita, migliorare l’esperienza d’acquisto e supportare le strategie commerciali.

Secondo Massimiliano Pellegrino, senior engineer Cctv di Vigi by TP-Link, il cambiamento è ormai evidente. “Oggi non si investe solo per proteggere il personale da aggressioni e situazioni di pericolo, per prevenire frodi alle casse o comportamenti anomali, ma anche per ottimizzare la customer experience e le performance commerciali”. Il monitoraggio degli accessi consente infatti di ottenere statistiche che supportano decisioni relative alla disposizione dei prodotti, alla gestione degli spazi e all’organizzazione del personale.
Una visione condivisa da Ambra Ferrari, marketing specialist per l’Italia e la Grecia di Synology. “La videosorveglianza sta evolvendo in una leva di supporto operativo che permette di migliorare l’efficienza del punto di vendita”. Attraverso il conteggio delle persone e l’analisi dei percorsi è possibile comprendere meglio il comportamento dei consumatori, ottimizzare gli spazi e gestire in modo più efficace le risorse nei momenti di maggiore affluenza.

Per Qnap uno degli elementi centrali è rappresentato dall’interoperabilità. Giuliano Mores, Italy field application engineer manager, evidenzia come il mercato richieda piattaforme aperte e capaci di integrare tecnologie differenti che “consentano di utilizzare telecamere di produttori diversi e tecnologie eterogenee, da quelle tradizionali a quelle termiche, unificando tutto all’interno di una piattaforma centralizzata”.
Alla base di questa trasformazione c’è l’intelligenza artificiale, che ha modificato radicalmente il concetto stesso di videosorveglianza. I sistemi non si limitano più a registrare immagini, ma analizzano eventi in tempo reale, individuano anomalie e generano informazioni immediatamente utilizzabili. “Le funzionalità di riconoscimento di persone e veicoli, il rilevamento di suoni o comportamenti anomali consentono di intervenire tempestivamente all’insorgere di situazioni critiche”, afferma Pellegrino. L’Ai contribuisce inoltre a ridurre i falsi allarmi, migliorando l’efficienza operativa. Anche Synology osserva una crescente diffusione degli strumenti di analisi avanzata. “Stiamo assistendo al passaggio da una gestione reattiva della sicurezza a una proattiva”, spiega Ferrari. Cresce infatti l’utilizzo di applicazioni dedicate all’analisi dei flussi clienti, al monitoraggio dei livelli di affollamento e al controllo dell’assortimento sugli scaffali.

Per Piergianni Marana, key account manager retail di Axis Communications, l’intelligenza artificiale sta ampliando ulteriormente il perimetro delle applicazioni. “La videosorveglianza si sta trasformando in una piattaforma intelligente a supporto di security, safety e ottimizzazione operativa”. Oggi è possibile rilevare automaticamente persone a terra, ostacoli lungo le vie di fuga, dispositivi di protezione individuale mancanti o situazioni di rischio nei magazzini.

Sensormatic Solutions pone invece l’accento sulla convergenza tra video e dati operativi. Claudio Rodolfo Stucchi, sales director Italy, osserva che “nella gdo il valore si sta spostando dal video come semplice prova al video integrato con i dati di business”. La possibilità di correlare immagini, dati di cassa e informazioni provenienti da altri sistemi aziendali consente di identificare anomalie, generare alert in tempo reale e accelerare le attività di loss prevention. L’evoluzione delle capacità analitiche procede parallelamente alla crescente attenzione verso cybersecurity e governance dei dati. L’integrazione sempre più stretta tra videosorveglianza e infrastrutture It rende infatti telecamere, registratori e piattaforme Vms (video management system) potenziali bersagli di attacchi informatici. “La loro protezione è diventata fondamentale”, osserva Pellegrino. Le insegne della grande distribuzione organizzata richiedono soluzioni conformi agli standard internazionali, autenticazione avanzata e accessi cloud protetti.

Tutti i vendor concordano sul fatto che la sicurezza informatica sia ormai parte integrante dei progetti di videosorveglianza. Per Synology le telecamere rappresentano veri e propri endpoint It e, come tali, richiedono aggiornamenti continui, autenticazione multifattore e cifratura dei dati. Axis punta su un approccio security by design, mentre Sensormatic evidenzia il peso crescente di Gdpr, tracciabilità delle attività e controllo degli accessi nelle scelte progettuali. La crescente complessità delle infrastrutture retail rende, inoltre, indispensabile la centralizzazione della gestione. Catene con decine o centinaia di punti di vendita necessitano di strumenti in grado di monitorare e aggiornare da remoto migliaia di dispositivi distribuiti sul territorio. “La gestione centralizzata in cloud rappresenta uno dei principali fattori di riduzione dei costi operativi”, evidenzia Pellegrino. Anche Synology punta sulla scalabilità, mentre Qnap sottolinea il valore della centralizzazione dei metadati e della ricerca intelligente degli eventi per accelerare le indagini e migliorare i tempi di risposta.

Guardando al prossimo futuro, tutti gli operatori concordano sul fatto che l’intelligenza artificiale continuerà a rappresentare il principale motore dell’innovazione. Marana prevede una crescita significativa dell’Ai on edge, con telecamere capaci di elaborare quantità sempre maggiori di dati direttamente a bordo. Pellegrino evidenzia il ruolo crescente dell’alta risoluzione, della visione panoramica e delle tecnologie di compressione avanzata, mentre Mores punta sulla convergenza tra Ai, resilienza digitale e piattaforme aperte. Sul fronte dell’innovazione, il mercato converge verso architetture cloud-native, Ai distribuita e piattaforme aperte. Secondo Stucchi, “la vera chiave sarà la capacità di collegare il video ai Kpi aziendali e ai processi operativi”, confermando l’evoluzione della videosorveglianza da strumento di sicurezza a piattaforma di supporto al business.

DA REMOTO

Chausson Matériaux, azienda francese della distribuzione di materiali da costruzione con circa 350 punti di vendita, ha modernizzato la propria infrastruttura di sicurezza sostituendo sistemi di allarme locali frammentati, costosi e poco efficaci nel contrastare i furti. La nuova soluzione si basa su un’architettura di videosorveglianza centralizzata: in ogni negozio è stato installato un Nas Synology RS 18017xs+ che funge da server di registrazione locale, collegato a 6-8 telecamere Ip. Le immagini vengono archiviate in loco, mentre un flusso video a bassa risoluzione viene trasmesso in tempo reale alla sede centrale. Attraverso un server Cms (central management system), il team di sicurezza può monitorare l’intera rete da un’unica postazione, visualizzando gli store su una mappa interattiva e ricevendo notifiche immediate in caso di eventi sospetti. Gli operatori possono così intervenire tempestivamente, anche comunicando direttamente con il punto di vendita per scoraggiare eventuali intrusioni. Il progetto ha permesso di ridurre i tempi di intervento, migliorare il controllo centralizzato e ottimizzare significativamente i costi operativi.

VISIONE COMPLETA

Realtà come Adidas, Burger King, Carhartt, Jysk, Lululemon e Nike hanno scelto di affidarsi alla soluzione Saas Solink, partner di Sensormatic Solutions, per trasformare i dati raccolti quotidianamente nei punti di vendita in informazioni utili per ridurre le perdite, migliorare l’efficienza operativa e supportare una gestione più proattiva del business. Progettata per integrare immagini video e dati aziendali all’interno di un’unica piattaforma cloud, Solink può adattarsi a diversi formati distributivi, dalle grandi catene della gdo ai convenience store, dai negozi specializzati fino alle catene del fast food. Utilizzata anche su reti di grandi dimensioni, con oltre 20.000 sedi e più di 300.000 telecamere connesse a livello internazionale. Solink è inoltre una soluzione di videosorveglianza proattiva, in grado di inviare alert automatici al verificarsi di determinati eventi e di consentire l’accesso, in pochi secondi, ad analisi probatorie che normalmente richiederebbero giorni di lavoro. Collega direttamente i flussi video ai dati provenienti dai sistemi di cassa e da altre applicazioni aziendali, offrendo una visione completa delle operazioni di negozio. L’architettura cloud elimina la necessità di investimenti in infrastrutture locali, mentre strumenti di analisi avanzata consentono di identificare anomalie, automatizzare report e generare alert intelligenti. Tra gli impieghi più diffusi figurano la prevenzione delle frodi alle casse, l’analisi delle performance dei punti di vendita e l’accelerazione delle attività investigative.

Articolo tratto da Gdoweek n. 11-2026

 

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