Riflettori puntati sull’ortofrutta con la 44esima edizione di Macfrut, presentata a Torino nello spazio della Regione Piemonte a Terra Madre-Salone del Gusto, con gli interventi dei rappresentanti di Cesena Fiera, Agenzia Ice, Regione Piemonte, Cile e Growtech Europe. Dal 20 al 22 aprile 2027 il Rimini Expo Centre ospiterà una manifestazione che punta su business, networking e contenuti, con un nuovo layout espositivo, la contemporaneità con Growtech Europe, nuovo appuntamento europeo dedicato al pre-raccolta, e con Fieravicola.
Un comparto che risponde ai nuovi trend
L’ortofrutta è sempre più attenzionata dai retailer: intercetta alcuni dei principali trend che stanno accompagnando la rivoluzione dei consumi: salutismo, plant-based, proteine vegetali, convenience food. Non a caso Conad e Coop Italia, i due principali player della grande distribuzione italiana, erano presenti a Macfrut 2026 con una propria area espositiva. Anche l’internazionalizzazione rappresenta un elemento di interesse crescente. Lorenzo Galanti, direttore generale Agenzia Ice, ha evidenziato che nei primi sei mesi del 2026 l’export agroalimentare è cresciuto dello 0,71%, mentre quello ortofrutticolo ha registrato un incremento del 4,18%.
Macfrut N.e.x.t., il confronto chiesto dalla distribuzione
Per il 2027 sono previsti oltre un centinaio di eventi dedicati ai principali temi della filiera. Alle esigenze della distribuzione guarda Macfrut N.e.x.t., nuovo appuntamento in programma il 19 aprile a Cesena Fiera, alla vigilia dell’apertura della kermesse. L’evento sarà dedicato a espositori, produttori, buyer, retail e decision maker italiani e internazionali e affronterà grandi scenari: demografia, macroeconomia, consumi, innovazione e nuovi modelli di sviluppo. “Macfrut vuole essere anche un crocevia di contenuti: questo è il principale -ha spiegato Luigi Bianchi, executive manager di Cesena Fiera-. Un evento esclusivo che vuole offrire una lettura particolare a quei grandi scenari che sono destinati a influenzare l'ortofrutta del domani”. I dettagli del programma non sono ancora stati resi noti. La novità nasce anche “da una richiesta della gdo”, come ha sottolineato Galanti, che ha richiamato l’esigenza della distribuzione organizzata di disporre di un foro di discussione internazionale sui grandi temi che riguardano il settore. Tra gli appuntamenti già annunciati figura anche il Mediterranean Stone Fruit Outlook 2027, dedicato alle drupacee nel Mediterraneo e rivolto anche a buyer della gdo e category manager. Il confronto analizzerà produzioni, consumi e prospettive future di uno dei comparti più rilevanti per l’offerta ortofrutticola del punto di vendita.
Il nuovo format e i numeri della fiera
I numeri dell’ultima edizione restituiscono la dimensione raggiunta dalla manifestazione: 1.300 espositori, il 40% dei quali internazionali, oltre 900 buyer internazionali e circa 5.400 incontri B2b. Il nuovo layout prevede una completa riorganizzazione degli spazi espositivi per aree merceologiche, con cinque padiglioni in più rispetto alle precedenti edizioni. La partnership con Growtech Europe porterà inoltre a sei i padiglioni dedicati al pre-raccolta, creando un collegamento più stretto tra tecnologie agricole e resto della filiera. Prodotto simbolo sarà il kiwi (l’Italia è il primo produttore dell’Unione Europea); Il Piemonte la Regione partner, il Cile, Paese d’onore. Il Paese sudamericano porterà a Rimini una filiera interessante, in particolare per i prodotti di controstagione, dalle ciliegie (primo esportatore mondiale) alla frutta secca.





