Aggiornamento al 14 gennaio 2026
Ventiduesima edizione quest'anno per Marca by BolognaFiere in programma il 14 e 15 gennaio con 10 padiglioni di esposizione (+19% di superficie), 28 insegne della distribuzione moderna, 1.540 espositori e 25.000 visitatori attesi. Sono, invece, oltre 5.000 i buyer profilati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, Latam e Asia.
"La significativa performance della mdd nel 2025 conferma quello che osserviamo ogni anno a Marca: la private label è diventata il laboratorio dell'innovazione della distribuzione moderna e i consumatori la scelgono sempre di più per qualità e fiducia, non più solo per convenienza economica" dichiara Rossano Bozzi, direttore business unit di BolognaFiere.
Ad apertura di questa edizione verranno illustrati i dettagli del rapporto redatto da Teha per Adm, Associazione Distribuzione Moderna, in occasione del convegno inaugurale dell'evento a BolognaFiere.
La mdd
Nel perimetro omnichannel, la quota di mercato della mdd è balzata dal 26,6% del 2019 al 30,4%, con una proiezione di fatturato pari a 31,5 miliardi di euro per il 2025 (fonte: elaborazione Teha Group su dati Circana, 2026).
I dettagli del rapporto redatto da Teha per Adm, dicono che le aziende fornitrici attive per oltre l’80% nella produzione di prodotti a marca del distributore hanno aumentato mediamente nell’ultimo decennio il proprio fatturato dell’11%; valore che si attesta al 7% per chi ha un’incidenza di produzione mdd tra il 50% e l’80% e del 5% chi ha una produzione mdd inferiore al 50%. Invece, le aziende partner sono distribuite in modo equilibrato: il 32% nel nord est, il 27% a nord ovest, il 24% al sud e isole e solo lievemente meno nel centro Italia.
“La Distribuzione Moderna è una vera e propria “cinghia di trasmissione” del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale -commenta Valerio de Molli, managing partner & Ceo di The European House-Ambrosetti e Teha Group-. Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati, con oltre 70 mila nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come 9° settore economico per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.
Volumi in crescita
In Italia la mdd risulta in crescita anche in termini di volumi (+4%) rispetto al 2024 soprattutto al sud e nelle isole dove l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo per volume.
L'edizione 2026 di Marca
Come già evidenziato, la struttura espositiva è cresciuta rispetto alla passata edizione. Ma anche Marca Fresh cresce con un'area raddoppiata e oltre 80 espositori. Ci sarà anche Marca Tech che presidia l'intera filiera upstream, dal packaging alla logistica, posizionata quest'anno in sinergia con Marca Fresh nel padiglione 19. Tra le novità Marca Trend, la nuova area dedicata all'innovazione, che ospita i finalisti dei Marca Awards: Best Innovation Product per le migliori innovazioni di prodotto e Best Copacker Profile per l'eccellenza dei partner produttivi.
Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, culmine di un progetto permanente che include Marca Poland e Marca China. La Preview del 13 gennaio, interamente dedicata al business matching con gli espositori e i buyer esteri, anticipa l’apertura ufficiale.
I convegni
Aprirà i lavori il convegno inaugurale previsto per il 14 gennaio con il Position Paper Teha-Ambrosetti e l'Osservatorio Ipsos, seguito nel pomeriggio dalla tavola rotonda Conai sul nuovo Regolamento PPWR e le sue implicazioni per imprese e distribuzione moderna. Il 15 gennaio sarà protagonista il 22° Rapporto Marca di Circana.
Le scelte dei consumatori
Dai dati forniti da Teha Group su dati Ipsos per Adm-Associazione Distribuzione Moderna si traccia anche una panoramica sulla fiducia dei consumatori nei confronti della distribuzione moderna e della marca del distributore. Sulla base delle ricerche effettuate, che dicono che oggi 9 italiani su 10 si fidano dei prodotti mdd, si evidenzia quanto segue: per il 75% dei consumatori la distribuzione moderna instaura un rapporto di fiducia duraturo con i propri clienti, percentuale che sale al 79% nel Sud e nelle Isole e all’80% nel ceto medio. La convenienza è un fattore importante per il consolidamento del rapporto con i consumatori.
“La fiducia -ha commentato Mauro Lusetti, presidente di Adm- è il risultato di un rapporto dinamico, da costruire e rinnovare costantemente a ogni interazione. In un contesto di consumi in rapida evoluzione, il legame tra insegne e clienti è un valore da coltivare costantemente: il consumatore dimostra fiducia quando trova risposte immediate, coerenti e concrete ai propri bisogni. Il consumatore italiano è sempre più informato, esigente e reattivo e dispone di strumenti che gli consentono di fornire feedback immediati e si aspetta dalla Distribuzione Moderna flessibilità, capacità di ascolto e adattabilità continua.”






