Mercato Centrale arriva a Torino

Mercato centrale torino

Con un investimento di 6 milioni di euro, Mercato Centrale apre a Torino, al Centro Palatino. Il format è stato ideato da Umberto Montano e realizzato in collaborazione con il gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi prima a Firenze e poi a Roma. Si replica in Piemonte con una proposta artigianale alimentare di 26 botteghe dislocate in un edificio su tre livelli e una superficie totale di 4.500 mq. Il progetto architettonico e la direzione lavori sono stati affidati allo studio torinese Tecse Engineering guidato dall’architetto Alessandro Betta. La direzione artistica, invece, è stata curata dallo studio Q-bic di Firenze, dei fratelli Luca e Marco Baldini

Accanto alle 26 botteghe sono presenti un ristorante, la scuola di cucina, birreria, bar e caffetteria. Questa struttura ospita inoltre il primo negozio fisico di Cortilia, il mercato agricolo online, che sperimenta il brick&mortar.

L'offerta di Mercato Centrale

Mercato centrale torinoAll’ingresso dell’edificio è posizionato il “pane di Porta Palazzo” di Raffaele D’Errico: il mulino, affidato a Mattia Giardini e Alberto Iossetti di ViVa La Farina, macina il grano duro destinato a questo pane speciale, offrendo la possibilità di creare il proprio blend di farine personalizzato. La macelleria prevede due diverse proposte: Marco Martini, storica realtà piemontese che segue l’intera filiera produttiva della regina Fassona, e la famiglia Savigni con la carne allevata in Toscana nel pieno rispetto del benessere animale.

Due i format inediti: Carbone Bianco per Davide Scabin, con cotture esclusivamente a carbone proposte per zuppe, uova, verdure e la Fata Verde per Marcello Trentini, con una linea di cucina vegetariana. In entrambi i casi, a prezzo pop.

Ci sono anche la pizza tradizionale napoletana di Marco Fierro, il gelato di Alberto Marchetti, l’hamburger di Chianina di Enrico Lagorio, prodotto con carni provenienti dagli  allevamenti in Val di Chiana, i formaggi e il burro di Beppino Occelli, e il tartufo di Luciano Savini, esaltato dallo chef Aurelio Barbero.

Spazio anche alle specialità della tradizione romanesca come nel caso del Trapizzino di Stefano Callegari, la pasta fresca di Egidio Michelis, e i salumi selezionati da Beppe Giovale. E ancora il fritto di Martino Bellincampi, tra tradizione romana e piemontese.

La Sicilia è rappresentata da Carmelo Pannocchietti, dal pesce del Mediterraneo di Valerio Lo Russo, dal girarrosto di Alessandro Baronti e dal vino selezionato da Luca Boccoli.

Sono inoltre presenti la distilleria di Simone Mari, alla quale è possibile accedere direttamente dalla piazza. Saranno invece aperti a maggio gli spazi che Mercato Centrale Mercato centrale torinoha dedicato alla formazione: la Scuola di cucina Lorenzo de’ Medici guidata da Carla e Fabrizio Guarducci, il laboratorio didattico di formaggi di Beppino Occelli, la torrefazione didattica di Franco Mondi e l’aula didattica del Mercato Centrale. All’interno dell’edificio sono state sistemate due storiche ghiacciaie risalenti al XVIII secolo, che torneranno ad essere visitabili gratuitamente e che ospiteranno nel corso dell’anno vari eventi culturali e installazioni site-specific. È stato programmato un palinsesto di oltre 350 eventi.

 

 

 

 

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