Mercato Metropolitano debutta a Londra

Dopo l’esperienza milanese e la replica nella città di Torino, Mercato Metropolitano prepara il primo sbarco oltreconfine a Londra, dove aprirà uno spazio di oltre 4.500 mq situato nella zona Sud della città, nei pressi della stazione Elephant & Castle e del Borough Market. “Il nostro è un progetto anche sociale, da qui la scelta di un’area urbana con potenziale tutto da sviluppare. Noi non distruggiamo, ma riqualifichiamo”, conferma, a Gdoweek, Andrea Rasca, l’imprenditore che ha ideato per primo il format rinnovando il concept del mercato attraverso un modello inedito, che unisce il supermercato alla filiera corta, l’eccellenza gastronomica all’intrattenimento culturale, il tutto tra musica e sostenibilità, moderno street food e servizio alla comunità. Mercato Metropolitano in versione UK seguirà la stessa formula dei suoi predecessori, adattandosi tuttavia progressivamente al contesto territoriale. Come ci spiega Rasca: “Inizialmente i corner e i prodotti saranno focalizzati sul made in Italy, ma il nostro intento è quello di aprire man mano ai produttori locali, in linea con la filosofia artigianale che ci contraddistingue”. Niente big e grandi marche, dunque, ma realtà in chiave small e qualitativamente selezionate, tra queste anche Prezzemolo e Vitale -soci palermitani di Coralis- che gestiranno l'area Market.

20_GDOWEEK11_2016_MerMetropolitano_RascaUna struttura polifunzionale
Sono tre le macro-aree che compongono Mercato Metropolitano di Londra. Nello spazio esterno di circa 1.500 metri quadrati sostano i classici food truck e beer station, tra birre artigianali e concerti live, ma trovano posto anche mercatini di frutta e verdura, uno urban garden per i bambini e un’ampia zona dedicata al cinema, alle mostre d’arte e ai seminari. Nel magazzino coperto di circa 3.000 metri quadrati si trovano invece una trentina di corner tra enoteca, macelleria, pescheria, ma anche vendita di pane, pasta, pizza e mozzarella preparati in loco. 20_GDOWEEK11_2016_MerMetropolitano_cifreUn tocco esotico arriva poi dall’originale indiano, mentre a rappresentanza dello stile inglese c’è il tipico fish & chips. Presente infine anche una scuola di cucina per insegnare a valorizzare al meglio gli ingredienti. Il terzo spazio è una palazzina intorno ai 500 metri quadrati suddivisa su tre livelli. Al piano terra si trova un negozio in formato superette di Prezzemolo e Vitale con circa 2.000 referenze, al primo piano ci sono invece un barbiere, che si distingue per l’uso di prodotti naturali, e una palestra per la box e il corpo libero pensata per essere accessibile a tutta la popolazione. Chiudono l’offerta l’area di coworking e la zona per l’entertainment serale, che dalle 18 in poi diventa un piccolo palco per la musica.

Lo sviluppo futuro del format
L’idea per Mercato Metropolitano di Londra è quella di uno spazio permanente o semipermanente, anche a seconda di come evolverà l’area urbana in cui è ubicato. Per l’esordio nella capitale inglese Andrea Rasca ha stretto un accordo con la cooperativa edilizia Peabody che prevede l’investimento di 1,2 milioni di sterline (circa 1 milione e mezzo di euro), ma l’obiettivo dell’imprenditore va ben oltre questa prima esperienza internazionale. Si parla infatti anche di trattative in corso per altre aperture a Miami, a Bruxelles e ancora in Gran Bretagna nei prossimi due anni, di cui una sempre a Londra. Non solo. L’inaugurazione di Mercato Metropolitano a Tokyo è già stata fissata per novembre 2016.

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