Mercatone Uno, la cessione è più flessibile con il nuovo bando

Gasperini, direttore generale Mercatone Uno

I tre commissari straordinari che da giugno 2015 gestiscono Mercatone Uno per riportarla fuori dallo stato di insolvenza e liquidazione e rimetterla sul mercato sana o almeno con tutti i fondamentali a posto, hanno presentato oggi a Milano, insieme a Gaetano Gasperini (in foto),  nuovo direttore generale di Mercatone Uno, nella sede di Simmons&Simmons i lineamenti programmatici del nuovo bando internazionale di vendita, con l'autorizzazione del Ministero dello sviluppo economico.

Il nuovo bando
ll nuovo disciplinare di gara si distingue dal precedente per due sostanziali fattori: il perimetro della cessione più flessibile (cioè: si potranno acquisire parti di esso, "senza per questo creare i presupposti dello spezzatino" ha precisato uno dei Commissari straordinari) e un prezzo di riferimento non vincolante e soprattutto con valore di partenza più basso (220 milioni di euro) rispetto al primo (280 milioni). Questa nuova stima di 220 milioni rappresenta "una valutazione precisa e giusta -ha aggiunto Vincenzo Tassinari- che include l'avviamento e il valore delle posizioni immobiliari. Il nuovo prezzo di riferimento non vincolante comprende i 23 immobili di proprietà".
Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro le ore 18 del 17 maggio 2017, secondo le modalità previste dal disciplinare di gara, disponibile (dal giorno 15 febbraio 2017) sul sito www.mercatoneunoamministrazionestraordinaria.it

I Commissari Straordinari di Mercatone Uno: da sin. Stefano Coen, Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato
I Commissari Straordinari di Mercatone Uno: da sin. Stefano Coen, Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato

Le offerte saranno valutate in base a tre parametri: prezzo, impegni di mantenimento occupazionale e piano industriale. È chiaro che saranno privilegiate le offerte per tutto il pacchetto (78 punti di vendita: ricordiamo che oggi sono aperti e attivi 59 negozi), che assomma una superficie commerciale di circa 500.000 mq, ma la flessibilità del nuovo bando suggerisce un cautissimo ottimismo sulla possibilità che qualcuno compri tutto il compendio.
Il bando è aperto a operatori industriali e finanziari in grado di garantire una prospettiva industriale a Mercatone Uno, che sta continuando a recuperare quote di mercato nel settore: dal 6,6% di luglio 2015 al 10% del dicembre 2016.

Performance commerciali: +12,3% il fatturato 2016
Mercatone Uno ha chiuso il 2016 con un fatturato di 344 milioni di euro, +12,3% rispetto al 2015. Obiettivi raggiunti anche grazie a una nuova strategia commerciale (che sarà Gasperini a seguire e rafforzare), al recupero di credibilità e al riposizionamento dell’insegna, con il completo rimodellamento dell’offerta e un innovativo approccio al cliente. Tutto con una forte attenzione al contenimento dei costi. A testimonianza del miglioramento dell'attività commerciale e della attrattività del brand MercatoneUno, Gaetano Gasperini ha ricordato ai giornalisti l'incremento (+49%) degli ingressi mensili nei punti di vendita: da 757.000 del giugno 2015 a 1.130.000 di dicembre 2016, "con correlato incremento del numero degli scontrini".

Nel corso della conferenza stampa i tre commissari non hanno rilasciato dati relativi alla gestione caratteristica del gruppo, ma il risultato netto aggregato del conto economico del Gruppo sarà redatto nelle prossime settimane: sarà certamente negativo (2016) seppur con "deciso miglioramento rispetto all’esercizio 2015, miglioramento che permette all’azienda di presentarsi al mercato con un potenziale di sicuro interesse per gli investitori". Tassinari ha ipotizzato esplicitamente un possibile break even già alla fine del 2017: la strategia commerciale pensata dai Commissari è già proiettata sul 2018. Non è stato dunque precisato di quanto è diminuita la massa debitoria che, al primo insediarsi dei Commissari straordinari, pesava 520 milioni di euro, tra banche e fornitori.

Mercatone e l'occupazione
Il vero problema di Mercatone è riuscire a mantenere, soprattutto dopo la cessione, l'occupazione dei suoi 3.405 dipendenti, dei quali 2.795 operativi e 610 in cassa integrazione a zero ore. "Ricordo che in Mercatone Uno lavorano intere famiglie -precisa Monica Checcucci, responsabile del personale-. La gestione della Procedura ha consentito, dal giugno 2015 al 31 dicembre 2016, un incremento del 40,4% del numero dei dipendenti richiamati al lavoro, pari a 737 unità. L’incremento dei lavoratori attivi è stato possibile grazie alla riapertura di 17 puntidi  vendita, ubicati in aree ad alto potenziale commerciale".
La Cassa integrazione straordinaria, scaduta il 13 gennaio 2017, è già stata prorogata fino al 14 gennaio 2018.
In relazione ai provvedimenti giudiziari assunti dalla Procura della Repubblica di Bologna nei confronti di ex azionisti e amministratori del Gruppo e confermati dal Tribunale del riesame, i Commissari - senza entrare nel merito - hanno rappresentato come questi contribuiscano alla migliore tutela dei diritti dei creditori, dei dipendenti e dei clienti del Gruppo, favorendo la continuità aziendale.

 

 

 

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