Negozi riaperti ma l’eCommerce cresce ancora: i dati Salesforce

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Si era già detto e ora si può constatare con mano: lo spint eCommerce registrato nel 2020 a seguito della pandemia rallenta nel secondo trimestre 2021 con la riapertura dei negozi, ma non arresta il trend positivo. Nel secondo trimestre del 2021 il commercio digitale globale è cresciuto del 3% rispetto allo stesso periodo del 2020, confermando un ritmo di incremento stabile.

Ad evidenziarlo sono i dati Salesforce, che parlano di ordini online in calo (-5%), ma di un traffico globale complessivo che registra un aumento dell'8% su base annua, rispettivamente del 10% su pc e del 9% su dispositivi mobili. In tutto il mondo, poi, per il 10% delle sessioni di acquisto viene utilizzata la barra di ricerca all’interno dei siti ed è interessante notare come un quarto delle entrate (26%) sia generata da utenti che ricorrono a questo tipo di ricerche.

E l'Italia? La propensione internazionale è confermato, con superamento del dato globale grazie a una crescita complessiva del traffico digitale del 15%, mentre nel secondo trimestre 2021 siamo a +2%.

Nel nostro Paese, in particolare, il traffico generato da mobile è cresciuto del 15% e il traffico generato da pc del 19% su base annua. Da notare, tuttavia, che l’Italia resta tra i mercati con i tassi di conversione - ossia il rapporto tra traffico online e ordini - più bassi al mondo (1,1%) insieme a Spagna (0,7%) e America Latina (1,1%). Un dato che potrebbe spiegarsi anche con la diversa qualità e varietà di esperienza d'acquisto offerta sul canale. In Italia, infine, il traffico generato dai social media è aumentato del 13,5% su base annua, superando così la media globale, dove la crescita è resta stabile all’8,9%.

Guardando ai prodotti, le categorie che hanno registrato la crescita di fatturato maggiore nel secondo trimestre su base annua sono:
○ Abbigliamento di lusso (43%)
○ Borse e valigie generiche (22%)
○ Borse di lusso (17%)

Quelle che invece hanno registrato un maggiore calo di fatturato su base annua sono:
○ Prodotti per capelli (-36%)
○ Cibo e bevande (-21%)
○ Prodotti di cosmesi (-19%)

Come sottolinea Gianluca De Cristofaro, regional vice.president per Commerce Cloud sul mercato italiano: "La crescita rispetto al secondo trimestre 2020 non è più esplosiva come nei mesi precedenti, ma si sta consolidando. Adesso la partita è tutta sulla capacità dei brand di fidelizzare i consumatori ormai abituati a vivere in un mondo post-pandemico quasi completamente digitale. La sfida dei prossimi mesi sarà quella di ripensare l’esperienza d’acquisto tra fisico e virtuale”.

 

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