Nuova Distribuzione, ritorno al futuro

Dall’azienda del bisnonno Cavalier Felice Franchini, specializzata nella lavorazione delle carni (ancora oggi uno dei tratti distintivi della catena), alla lunga stagione dei Supermercati Brianzoli fino alla nascita di Nuova Distribuzione, nel 1994, cavalcando il fenomeno dei discount, per tornare a focalizzarsi sul super con un format in evoluzione, in linea con le tendenze del mercato, ma senza rinnegare il passato e la tradizione. Questo il percorso dell’azienda (associata a Selex dal 2008) guidata dai fratelli Marilisa e Marco Franchini, che oggi sono concentrati in un impegnativo rilancio delle insegne SuperDì e IperDì, a livello di format, di assortimento e servizi, a cui si aggiungono anche nuove ambizioni di crescita. “Rimaniamo sempre legati alle tradizioni della nostra famiglia e a un passato -spiegano- che portiamo nel cuore e ci spinge a guardare avanti”. Da queste premesse nasce il nuovo format SuperDì, focalizzato sul fresco e sui servizi, legati soprattutto alla ristorazione.

Parliamo delle sue caratteristiche.
Lo abbiamo aperto a Bregnano (Co) alla fine di giugno, una ristrutturazione di uno store esistente: si sviluppa su circa 1.000 mq ed è concentrato sui freschi, ai quali viene dato maggiore rilievo che in passato, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, il nostro tratto distintivo. È cresciuta l’incidenza dei piatti pronti e preparati direttamente in store, mentre è stato fortemente ridotto il non food che rimane una prerogativa degli IperDì.

Le promozioni sono ancora attraenti?
Per noi sono una leva importante per garantire vantaggi competitivi ai nostri clienti, vivacizzando, l’assortimento.

Progetti del futuro immediato?
In primis ampliare l’assortimento food per attirare nuovi target. Per questo prevediamo nel 2017 di realizzare un nuovo Cedi più grande con freschi e secco sotto un unico tetto per ottimizzare costi di trasporto e di pdv. Nel 2017, introdurremo anche il marchio Vale.

Avete parlato di sviluppo della rete: pensate a una crescita diretta o per acquisizioni?
Oggi abbiamo una rete di 47 store, ma vogliamo crescere, in primis con store di proprietà o in affitto, ma non ci faremo sfuggire eventuali occasioni. Più importante è il piano di ammodernamento della rete, in linea con il format sperimentato a Bregnano e replicato a Oleggio a metà dicembre.

Operate anche con una catena di petstore: pensate di svilupparla?
Siamo entrati in questo mercato 5 anni fa: ad oggi operiamo con 5 store insegna Lillypets; l’obiettivo è di crescere, a completamento delle nostre piastre alimentari.

Avete progetti di eCommerce?
È un’opportunità, che guardiamo con interesse: alcuni soci Selex stanno facendo test e vedremo come svilupparlo, preparando certo la logistica per una gestione corretta delle consegne, ma anche lavorando sulla customer experience completamente diversa dalle logiche dei super tradizionali. La rivoluzione consisterà proprio in questo: nello scoprire una maniera nuova per fare eCommerce, rendendolo redditizio. Per realizzare tutti questi progetti stiamo inserendo nuove figure professionali di esperienza per traghettarci nel futuro.

Ha collaborato Barbara Trigari

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